Garantismo alla brasiliana

Prodi, D'Alema e Camusso si indignano contro i giudici. Hanno cambiato idea? No, si espongono per il minacciato arresto di Lula, in Brasile

I giudici sono giudici, ovunque; e respirano ovunque nel mondo (pensate al ridicolo processo a Clinton, o alle vicende della Corte spagnola) il vento della insurrezione del popolo contro il palazzo, interpretando il ruolo dei vendicatori, che combattono il male costituzionale della politica. Poco importa se sbagliano; e criticarli è insubordinazione, provocazione, diffamazione, mancanza di rispetto per un potere dello Stato, soprattutto nella retorica dei politici che si vogliono far credere diversi.

Così dopo Pannella, gigante dei diritti civili, e nonostante la mia voce che ha gridato nel deserto, non si è visto nessuno esporsi in favore di Contrada, di Dell'Utri, di Mori, diversamente perseguitati da una giustizia ingiusta. Ma quelli che hanno sempre taciuto ora alzano la voce. Hanno lasciato cucinare, distratti quando non accaniti, Berlusconi per questioni assolutamente private; e adesso, finalmente, gridano contro la magistratura: «Vogliamo oggi esprimere una grande preoccupazione ed un vero e proprio allarme per il rischio che la competizione elettorale democratica in un grande Paese venga distorta e avvelenata da azioni giudiziarie che potrebbero impedire impropriamente ad uno dei protagonisti di prendervi parte liberamente».

L'appello è di Romano Prodi, Massimo D'Alema, Susanna Camusso. Hanno cambiato idea? No. Si indignano e si espongono contro i giudici per il minacciato arresto di Lula, in Brasile. Lì sì, la magistratura può sbagliare.

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Commenti

MOSTARDELLIS

Sab, 07/04/2018 - 16:00

Caro Sgarbi hai proprio ragione. Secondo me questi sinistri hanno levato la loro voce a favore di Lula e contro la magistratura brasiliana soprattutto per ignoranza. Nel senso che non sanno chi è Lula e che cosa ha fatto, anzi che cosa non ha fatto per rovinare quel meraviglioso paese che è il Brasile. La sua politica insulsa (e quella dopo della Dilma Roussef) ha portato il paese alla rovina. E lui e il suo partito sono stati tra i più corrotti degli ultimi 50 anni. Per non parlare, caro Sgarbi, della mancata estradizione del suo amico terrorista Battisti. Speriamo che resti in galera per 50 anni.

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Sab, 07/04/2018 - 16:08

Mi pare di ricordare che anche chi gli è succeduto sia sotto processo o indagata. Lula non può essere un delinquente, essendo di sinistra. E certamente i giudici brasiliani sono fascisti. Sono i ragionamenti dei sinistri, affetti da morbo di superiorità e prosopopea ideologica.

neucrate

Sab, 07/04/2018 - 18:10

Anche oggi tutti i giornali a parlare di Di Maio, che ingiustizia, lei meritava di fare il presidente del consiglio, ma nessuno la calcola. Davvero una grande ingiustizia

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 07/04/2018 - 18:50

si chiama SOCCORSO ROSSO INTERNAZIONALE, la pestilenziale ideologia che criminali o no non taccia la democrazia di tirannismo perché ha toccato uno di loro, non sarà mai troppo tardi quando sto cancro schifoso sarà debellato dal globo...magari proprio dai loro amici islamici..

Cheyenne

Sab, 07/04/2018 - 19:25

Vittorio tre delinquenti comunisti che vuoi che dicano. Lo stesso reato se commesso da un comunista NON è reato, mentre se lo fa un liberale E' un reato col massimo delle aggravanti. I tre dell'ave maria sotto sotto (ma non troppo) pensano che il prluriomicida battisti sia un eroe del popolo

Algenor

Sab, 07/04/2018 - 19:28

La disonestá intellettuale dei sinistri non conosce confini.

steacanessa

Sab, 07/04/2018 - 20:03

Lula ha definitivamente distrutto l’economia brasiliana, i tre belinoni ci hanno provato, e continuano a farlo con quella italiana senza riuscirci completamente. Vogliono che il delinquente loro ispiratore non paghi per i suoi misfatti.

sparviero51

Sab, 07/04/2018 - 20:15

TRE CHIAVICHE !!!

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Sab, 07/04/2018 - 22:27

Sgarbi, guarda che il tuo ragionamento è valido anche specularmente: le destre che si sono tanto affannate a certificare che Ruby era la nipote di Mubarak adesso che si tratta di Lula dormono i sette sonni. Suvvia...

Ritratto di Leo Vadala

Leo Vadala

Dom, 08/04/2018 - 00:40

Ma con tutti i guai e problemi che ci sono in Italia, davvero a Sgarbi interessa cosa succede in Brasile? Ma mi faccia il favore!

JohnTitor

Dom, 08/04/2018 - 12:50

Sgarbi , su dell'Utri Stai Calmo. Secono me ormai sei in preda a Delirio D'Onnipotenza. Sei Mirabile quando fai il critico D'Arte , ma non puoi fare il tuttologo perchè rischi delle carenze di stile come in questo articolo, non solo è uno smacco alle vittime, ma anche ai loro familiari, uno schiaffo morale ai chili di carta bollata che hanno sancito la colpevolezza del Dell'Utri, ma essendo quest'Ultimo socio in "Affari" di Berlusconi è ovvio che sei protezionista. Tutto Questo non ti fa onore ma anzi rivela Inequivocabilmente la tua Natura.

Riccardo1965

Dom, 08/04/2018 - 13:12

I sinistri specie quando perdono in casa hanno sempre lo stesso vizietto: guardarsi intorno per cercare nuovi compagnucci in altri Paesi, prima l'ex URSS, poi Cuba, poi il mondo islamico, ora forse il Brasile... non abbiamo finito di cacciare i vecchi totalitarismi che già uno nuovo si impone sulla scena. Fascismo, nazismo, comunismo e neoliberismo, pur con colori e bandiere diverse, parlano la stessa lingua, esprimono la stessa deriva illiberale (il liberismo economico sfrenato ama sfruttare la confusione semantica sulla *libertà*, usata e abusata quasi quanto i concetti di *razza* e di *uguaglianza* dagli altri modelli totalitaristici). Solo i valori evangelici sono la chiave per una nuova umanità, libera dai feticci pagani e neopagani, euro in primis. Non è certo un caso se la UE ha rifiutato apertamente i valori cristiani nel progetto di Costituzione Europea: per i mercanti dell'euro quei valori sono scomodi e perfino antitetici rispetto ai loro avidi intenti!