"Genovese ha drogato e stuprato la 18enne e pensava fosse normale"

Per la psicoterapeuta Maura Manca l’uso di stupefacenti ha impedito all’imprenditore digitale di riconoscere il male che stava causando alla giovane: “Non una giustificazione ma un’aggravante”

Legata al guinzaglio sul letto, drogata e stuprata per circa 20 ore. È questa la drammatica notte vissuta da una neomaggiorenne lo scorso weekend a Milano. Teatro dell’orrore l’appartamento dell’imprenditore digitale Alberto Genovese. Una festa a base di alcol e droga cui ha preso parte anche la giovane. Quest’ultima sarebbe stata poi portata nella “camera padronale” del “re delle startup”, narcotizzata e violentata per tutta la notte. Solamente il giorno successivo, dopo aver preso coscienza, la giovane è riuscita a scappare chiedendo aiuto alla polizia. Alberto Genovese, che nel frattempo stava cercando di fuggire all’estero con un jet privato, è stato arrestato. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di violenza sessuale, lesioni, spaccio di droga e sequestro di persona. Abbiamo fatto il punto della situazione con la psicoterapeuta e presidente dell'Osservatorio nazionale adolescenti Maura Manca.

Cosa spinge persone con una certa posizione economica e sociale a compiere reati di questo tipo? Qual è il nesso tra il potere e la violenza?
“Il fatto di avere il privilegio economico di poter fare tante cose può portare alla condizione psichica di pretenderle e imporle, come se fosse la normalità. Ovviamente non si può generalizzare perché ognuno ha una propria personalità. In questo caso, è subentrata la condizione del ‘tutto mi è dovuto’, come se l’imprenditore potesse permettersi tutto, dando ogni cosa per scontata, proprio perché aveva quella posizione di privilegio legata al denaro. Ma questa posizione gli è stata anche riconosciuta dagli altri che gli stavano attorno e che lo cercavano attribuendogli quel ruolo. Questo può spingere ad attuare comportamenti che vanno ogni oltre limite consentito. Se poi sommiamo l’utilizzo di sostanze stupefacenti è chiaro che la situazione degenera".

Genovese ha detto agli inquirenti di essere una persona all’80% sana che non farebbe mai nulla di male. Come fa a negare l’evidenza dal momento che le telecamere hanno ripreso tutto?
“In una condizione dove non si è alterati, è chiaro che ci si veda normali, la lucidità è diversa. Nella sua quotidianità lui si sente ‘normale’. Nella condizione in cui invece era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la sua capacità di valutazione della situazione era alterata”.

La ragazza è stata legata al guinzaglio e stuprata per circa venti ore, in alcuni momenti non dava nemmeno segni di vita. Come può Genovese aver continuato a perpetrare la violenza nonostante la sofferenza della vittima?
“Per interrompere un determinato comportamento, bisogna riconoscere la sofferenza della vittima e bisogna riconoscere che quell’azione che si sta perpetrando è di carattere violento. In quel momento lui non riconosceva la violenza del suo atteggiamento, vi era una distorsione della lettura dei fatti e degli eventi: per lui era divertimento e normalità. Il valore umano per lui quella notte era pari a zero. Agli occhi di Genovese, la ragazza non appariva come un essere umano ma come un oggetto. Questa non è una giustificazione della condotta dell’imprenditore, anzi è l'aggravante”.

La casa dell’imprenditore è piena di telecamere. Perché registrare anche ciò che avveniva nella “camera padronale”?
“Qui si aprono due possibilità: ci potrebbe essere da parte sua la mania del controllo di tutto oppure una perversione sessuale legata al rivedersi in un momento successivo nell’ambito di quel contesto dove esercitava il ruolo di dominatore e sentirsi appagato. Bisogna capire meglio i tratti di personalità del soggetto per dare una risposta certa”.

Quali potrebbero essere le conseguenze psicologiche per la vittima? Si riprenderà mai?
“Riprendersi significa riconoscere di aver vissuto un’esperienza traumatica e quindi rielaborarla. Rielaborarla vuol dire darle un senso e andare oltre e quindi non essere più condizionati da quella situazione. Quando si vive un trauma ci si rende conto dopo della condizione di rischio in cui ci si era messi. In quei momenti i giovani non hanno la capacità di valutare in modo appropriato il rischio perché guardano solo all’obiettivo, agli aspetti positivi. Quando poi accadono questi eventi, l’elemento traumatico è proprio quello di trovarsi di fronte a una situazione non calcolata e qui, oltre a subire agli effetti diretti dell’evento, lottare con la nascita dei sensi di colpa: ‘potevo accorgermene prima’. Sarà necessario un supporto psicoterapeutico specifico per la vittima in modo tale da poter riprendere in mano la propria vita. Non sarà di certo un cammino breve”.

Il mondo del lusso attira le ragazze che magari sognano un futuro fatto di successi ma poi, in alcuni casi, cadono nella trappola di persone che non si fanno scrupoli a fare loro del male. In che modo si può consigliare a queste ragazze di stare in guardia? Quando possono rendersi conto in tempo di essere in pericolo?
“In certe situazioni purtroppo si è affascinati dal mondo del potere, dei soldi e si guardano solamente gli aspetti positivi del momento. Da giovani la capacità di valutazione del rischio non è sviluppata come negli adulti, per cui c’è una tendenza ad accettare ciò che viene proposto in maniera superficiale con delle aspettative che non valutano l’altra faccia della medaglia. Si deve insegnare ai ragazzi che dietro una bella vetrina possono esserci dei conti da pagare”.

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Commenti
Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Sab, 14/11/2020 - 10:39

^(*@*)^ Subito.it Subito.it ma esso avendo un sacco di €URI ed essendo in itaGlia NON andrà Subito.IN GALERA

Junger

Sab, 14/11/2020 - 11:33

Re delle start up mi sembra una definizione risibile. Questo personaggio ha venduto 6 anni fa il sito internet subito.it cioè una srl per 10 milioni circa : un bel colpo ma non lo dipingerei come il fondatore di amazon! Purtroppo di festaioli dipendenti dalla cocaina a Milano ne abbiamo moltissimi!

killkoms

Sab, 14/11/2020 - 11:34

ditelo ai tanti cultori delle droghe libere!

Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Sab, 14/11/2020 - 11:38

Primularossa , il sito creato dal tizio e' facile.it. La cosa comunque non ha nessuna rilevanza , in gabbia e buttare la chiave nel cesso. Per mia opinione personale non spenderei nemmeno un centesimo per mantenerlo in gabbia , capisci a me.

QuasarX

Sab, 14/11/2020 - 11:38

si tratta del passatempo preferito dei ricchi: sfruttare anche sessualmente (non solo al lavoro) le classi subalterne; succede dall'antichita' e continuera' a succedere

Giorgio Colomba

Sab, 14/11/2020 - 11:50

Andrebbe vagliata anche la condotta della catena di (non) comando che, malgrado le numerose segnalazioni e denunce alle autorità competenti, ha omesso sistematicamente e per lungo tempo di intervenire consentendo al milionario tossicomane di perpetrare e reiterare la sua condotta criminale.

GentilmoSignore

Sab, 14/11/2020 - 12:57

Viscido essere che a 40 e passa anni non ha alcuna scusante. Ma come dice bene primularossa in itaglietta se la caverà con poco e nulla.

Brutio63

Sab, 14/11/2020 - 13:29

Chiudere in gabbia e gettare la chiave! Carcere duro e lavoro sociale, senza sconti per parziale infermità e scuse varie. L’uso ed abuso di droga non è una scusante ma una aggravante. Prendi droga per restare lucido? Prendi droga per alterarti e lo fai volutamente. E rispondi di quello che fai! Vanno riaperte le carceri nelle piccole isole e fatti lavorare per ripagare i costi della carcerazione. Questo soggetto è la versione italiana di Epstein e del lolita express!

Brutio63

Sab, 14/11/2020 - 13:32

Vanno verificate e punite le eventuali connivenze e complicità, cioè tutti quelli che sapevano ed a vario titolo hanno fatto finto di nulla. Troppo strano che nessuno abbia fermato questo soggetto e le sue porcate!

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theRedPill

Sab, 14/11/2020 - 13:42

Non ci sono scusanti, se ha stuprato sotto l'effetto di droghe che ha volontariamente assunto deve scontare le pene previste per tutti i reati commessi; non tutte insieme (cioè il massimo fra tutte) ma una pena dopo l'altra (la somma). Facile! (.it). E lo stesso per chi lo ha agevolato.

sparviero51

Sab, 14/11/2020 - 17:11

SQUALLIDO BALORDO ARRICCHITO ,ALTRO CHE SUCCUBE DELLA DROGA . BUTTATE LA CHIAVE !!!

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Sab, 14/11/2020 - 17:18

^(*@*)^ Facile.it. Facile.it ma esso avendo parecchi €URI ED ESSENDO IN itaGlia NON SARÀ Facile.CHE VADA IN GALERA ... ok ? :-)

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Sab, 14/11/2020 - 17:25

^(*@*)^ Esso è il CIRCA “genietto” italico all’italiana che avendo fatto qualcosa di nuovo che gli ha riempito le tasche crede di potere, anzi dovere fare tutto quel che vuole , il geniuccello italico, pensa se avesse creato FACCEBBOCCHE O AMAZON COSA AVREBBE POTUTO FARE