Il sabato dei no Green pass: tra cariche della polizia e alta tensione in piazza

A scaldare gli animi a Torino sono state le parole di una esponente anarchica salita sul palco: "Non farsi strumentalizzare dalle destre". A Milano scontri con la polizia

Il sabato dei no Green pass: tra cariche della polizia e alta tensione in piazza

Momenti di tensione questo pomeriggio, sabato 16 ottobre, in piazza Castello a Torino, dove durante la manifestazione No Green pass sono scese in campo due forze contrapposte: gli anarchici da una parte e dall’altra gli esponenti di estrema destra. In piazza circa un migliaio di persone.

Forza Nuova: "In carcere ci siamo noi"

La situazione si è andata a scaldare quando sul palco è salita una manifestante del movimento anarchico torinese che, riprendendo quanto avvenuto lo scorso sabato nella Capitale, ha urlato: “Portiamo solidarietà a chi a Roma è stato picchiato dalle forze dell’ordine ma invitiamo i manifestanti a non farsi strumentalizzare dalle destre”. A queste parole un militante di Forza Nuova che era presente in piazza si è avvicinato al palco e ha invitato la donna a scendere. “La destra è qua e per i fatti di Roma in carcere ci siamo noi" ha urlato. A quel punto è quindi iniziato uno scontro tra anarchici, antagonisti e militanti di estrema destra.

A riportare la calma è stato uno dei leader di 'No paura day', Serena Tagliaferri, che ha invitato la piazza a ritrovare l'unità e a continuare "in una protesta che è di tutti, basta bisticciare tra di noi". Poco dopo è intervenuto anche il leader della Variante Torinese, Marco Liccione, che si è rivolto ai manifestanti: "Le ideologie dividono, ci danno dei fascisti, dei comunisti, chi se ne frega, dobbiamo essere uniti. La nostra lotta va al di là delle ideologie". Sia Forza Nuova, presente anche Stefano Saija, che antagonisti e anarchici sono rimasti insieme in piazza.

L'appello ai No Green pass d'Italia

Il gruppo di manifestanti No Green Pass, un migliaio i presenti, si è quindi spostato in corteo in via Po, dove molti tra cittadini e turisti stavano passando il sabato pomeriggio. I manifestanti si sono poi diretti in via Rossini con una sosta per manifestare all'altezza della sede della Rai, continuando verso corso San Maurizio. Durante il corteo diversi cori come "Torino c'è. Senza paura, qui è una dittatura", o anche "Giù le mani dall'Università". Precedentemente la Tagliaferri aveva fatto un appello dal palco al resto degli italiani chiedendo loro: "Andate a Trieste Genova anche mezza giornata perché i porti italiani hanno bisogno di aiuto, hanno bisogno di tutti noi, per i nostri portuali noi diamo l'anima". Il corteo ha quindi ripreso attraversando le vie del centro di Torino con lo striscione “Libertà di scelta” e urlando gli slogan “libertà” e “No Green pass”.

Cariche della polizia a Milano: 2 arresti

Nel capoluogo lombardo sono stati 15mila i manifestanti scesi in piazza che hanno bloccato il traffico cittadino in questo 13esimo sabato di contestazione. Cartelli contro i sindacati, insulti ai giornalisti e diversi cori, tra i quali "Trieste chiama, Milano risponde", hanno accompagnato il corteo tra le vie cittadine. Una manifestazione non autorizzata quella che è partita da piazza Fontana con circa 2mila persone e si è diretta in piazza Duomo, continuando poi per corso Vittorio Emanuele, Porta Venezia e piazza XXV Aprile. Durante il tragitto i manifestanti sono arrivati a essere circa 15mila. Verso le 18.30 si sono aggiunti gli anarchici del centro sociale Telos di Saronno che hanno preso in mano la situazione. Momenti di tensione si sono avuti all’altezza di piazzale Principessa Clotilde dove un gruppo di anarchici ha cercato di raggiungere la sede della Regione Lombardia, ma è stato bloccato dalle forze dell'ordine. Problemi anche in largo La Foppa.

I manifestanti si sono quindi spostati verso Lanza, largo Cairoli, via Dante, per poi fare ritorno in Duomo. Notevoli disagi si sono registrati sia per il traffico che per il trasporto pubblico. Tra gli slogan urlati alla polizia anche "Oggi vi facciamo impazzire". Gli agenti hanno caricato i manifestanti all’altezza di via Borgogna, durante la carica una ragazza è rimasta ferita. Anche il tentativo di raggiungere la Camera del lavoro è stato bloccato. Alla fine sono stati identificati 16 manifestanti, 9 sono stati accompagnati in Questura, due arrestati. La manifestazione si è conclusa verso le 22 in piazzale Loreto.

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