Impazza la Veganuary: stop alle proteine animali per 31 giorni. La dieta delle star

L'alimentazione, che mette al bando le proteine animali per un lasso di tempo limitato, ha convinto anche star del calibro di Paul McCartney e Joaquin Phoenix

In rete si parla di "sfida" ma per tutti è il piano alimentare da 31 giorni che prevede l'assunzione di sole proteine vegetali (oltre a verdura e poca frutta). Veganuary - così l'hanno chiamato i suoi ideatori nel 2014 - non è una dieta, ma più uno stile di alimentazione alternativo a quello al quale siamo abituati e che si basa, prevalentemente, sul consumo di proteine animali. Una scommessa che oggi sta diventando un must e che spopola in rete, conquistando curiosi in tutto il mondo.

Il gennaio vegano, così è stato ribattezzato dagli italianisti, si basa su 31 giorni di colazioni, pranzi e cene senza proteine animali, ma può essere replicato in qualsiasi momento dell'anno. Non importa il mese ma il contenuto, rigorosamente a base di verdure, frutta (poca), proteine vegetali e tisane. Come farlo? Basta iscriversi al sito ufficiale Veganuary.com e giornalmente si ricevono email contenenti informazioni dettagliate su come fare la spesa, ricette per gustosi piatti, consigli pratici e nutrizionali oltre che menù personalizzati. Insomma una vera e propria guida per "convertirsi" facilmente, anche solo per un breve periodo, al veganismo. I benefici sembrano essere molti e consigliata a tutte le età. "Ma deve includere tutti i gruppi alimentari vegetali, cereali, legumi, verdure, frutta, frutta secca e semi oleosi. sono questi i pilastri", ha spiegato Silvia Goggi, nutrizionista dell'Humanitas San Pio X di Milano.

Veganuary, nato nel Regno Unito sette anni fa - ha conquistato fino ad oggi oltre un milione e mezzo di persone (in 192 Paesi) e in Italia, nel 2020, ha trovato consensi in oltre 15mila individui, piazzando il nostro paese al settimo posto della classifica dei fruitori del piano alimentare (con Milano sesta tra le città più attive). Nel 2021 i fondatori puntano a superare i 2 milioni di iscritti e in Italia l'obiettivo è ancora più ambizioso: raddoppiare gli iscritti dell'anno precedente. Come spiegato al Corriere da Claudio Pomo, responsabile sviluppo di Essere Animali, l'associazione italiana partner del gruppo.

Un progetto a base vegetale che piace così tanto da aver trovato consensi anche (e soprattutto) tra le star di mezzo mondo. Da Paul McCartney - testimonial più illustre nel Regno Unito - all'attore statunitense Joaquin Phoenix fino al volto di "Blossom" e "The Big Bang Theory" Mayim Bialik sono tanti i personaggi famosi che a gennaio hanno accolto la sfida veg. Fosse solo per riprendersi dalle bagorde delle festività natalizie.

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Commenti

agosvac

Mer, 13/01/2021 - 16:27

Per sua Natura l'uomo è un animale onnivoro, ciò significa che, per stare bene, deve mangiare di tutto. Se non segue una dieta equilibrata succedono cose strane come, per esempio, l'incapacità di sviluppare adeguati anticorpi di fronte a Pandemie come quella attuale. Che senso ha, per esempio, bere latte senza lattosio? allora meglio bere solo acqua!!!!!

elenafnt

Gio, 14/01/2021 - 10:28

L'articolo spiega poco (e male) tutto ciò che c'è alla base del Veganuary. Poco dopo l'inizio viene spiegato che il contenuto è “rigorosamente a base di verdure, frutta (poca), proteine vegetali e tisane”. Poca frutta e tisane??? Per fortuna poco più avanti si trova una citazione della dott.ssa Silvia Goggi in cui dice chiaramente che bisogna includere tutti i gruppi alimentari vegetali, di fatto contraddicendo ciò che è stato scritto poco prima dalla giornalista. Non capisco questa scelta di scrittura, forse per scoraggiare il prima possibile gli indecisi o i lettori meno attenti? Più avanti si parla delle star Paul McCartney e Joaquin Phoenix come se fossero completamente estranee alla vicenda e che appoggiano il Veganuary perché va di moda. Sarebbe stato di poco sforzo ma di grande effetto aggiungere poche parole esplicative come: “Paul McCartney (vegetariano dal 1975) e Joaquin Phoenix (vegano dall'età di 3 anni e attivista per i diritti degli animali).

elenafnt

Gio, 14/01/2021 - 10:29

Riguardo al commento di “agosvac”, siamo onnivori solo per convenienza. Il fatto che in situazioni di necessità ci siamo cibati di prodotti animali, non giustifica il fatto che dobbiamo farlo tutt'oggi, quando entrando in un supermercato possiamo scegliere fra qualsiasi tipo di prodotto. Si può benissimo seguire una dieta equilibrata completamente vegetale in tutte le fasi della vita, le consiglio di leggere il “Position of the Amercian Dietetic Association: vegetarian diets”, approvato dalla comunità scientifica. Per quanto concerne la capacità di affrontare le pandemie come quella attuale, le ricordo che è un chiaro esempio di zoonosi: se la smettessimo di sfruttare l'ambiente e gli animali come stiamo facendo, non dovremmo più affrontare problemi simili (le ricordo ad esempio l'influenza spagnola e la pandemia influenzale del 2009-2010 causate dal virus H1N1, derivato da un virus aviario, o l'epidemia di SARS).