Massimo Boldi: "Il governo di Draghi deve capire cosa ha combinato quello precedente"

L'attore auspica una riapertura di teatri e cinema entro l'estate ed elogia il cambio di rotta di Draghi per rimettere ordine ai pasticci commessi dall'esecutivo Conte

Massimo Boldi: "Il governo di Draghi deve capire cosa ha combinato quello precedente"

"Se i cinema non riaprono ora riapriranno più avanti. Diamo tempo e fiducia a Draghi". Massimo Boldi è sicuro che il governo Draghi saprà compiere quel cambio di passo necessario per superare la crisi, quando i tempi lo consentiranno. Cosa che non è stato capace di fare il precedente esecutivo. Intervistato dall'Adnkronos sulla possibile riapertura di teatri e cinema l'attore, 75 anni, ha auspicato un ritorno alla normalità entro l'estate, positivo sull'operato del nuovo governo guidato da Mario Draghi.

Il nuovo dpcm entrato in vigore lo scorso 6 marzo prevede, infatti, la riapertura di cinema e teatri a partire dal 27 di marzo per le regioni e/o le aree inserite in zona gialla. Il nuovo e repentino aumento dei casi di Covid-19, però, sta costringendo il governo a rivedere la politica delle aperture mirate anche nelle aree dove l'incidenza di contagi è ancora bassa. Ma in vista di un nuovo lockdown generalizzato - che potrebbe scattare nei prossimi giorni e interessare solo i weekend - il via libera agli spettacoli potrebbe nuovamente slittare.

Se non sarà ora, sarà nei prossimi mesi, ma l'importante è che il mondo dello spettacolo torni a lavorare. È questo in sintesi l'augurio che Massimo Boldi ha fatto all'intero comparto della cultura e dello spettacolo (uno dei settori più colpiti dall'emergenza sanitaria) parlando con l'Adnkronos del possibile ennesimo slittamento. A spingere verso un ritorno alla normalità potrebbe essere proprio il premier arrivato a sostituire l'uscente Conte, ma solo quando le condizioni lo permetteranno: "Penso che con il cambio di governo il premier Mario Draghi, prima di tutto, deve riuscire a capire quello che ha combinato il precedente governo. Bisogna dargli un attimo di tempo, probabilmente vuole decidere lui".

Massimo Boldi, che pochi mesi fa aveva polemizzato con il ministro Franceschini per la scarsa politica di aiuti verso il settore dello spettacolo, non ha mai nascosto la sua indignazione sull'operato del precedente esecutivo, reo di essere stato inadeguato di fronte ai problemi e alle reali esigenze di cittadini e imprenditori. Positivo, invece, il suo giudizio sul nuovo asset politico guidato dall'ex presidente della Bce e le dichiarazioni rilasciate all'agenzia di stampa lo confermano: "Draghi è una persona talmente forte che non vuole farsi mettere i piedi in testa. Sono sicuro che Draghi riuscirà a mettere ordine e sono sicuro che piano piano riuscirà a riaprire i cinema e i teatri".

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