Treno deragliato, il pm: "C'è l'ipotesi di un errore umano"

Il procuratore di Lodi precisa: "L'errore potrebbe essere legato ai lavori di manutenzione. Esclusa l'ipotesi dell'attentato"

Treno deragliato, il pm: "C'è l'ipotesi di un errore umano"

Un errore umano potrebbe essere stato alla base del deragliamento del treno Av 9595 che si è verificato questa mattina all'altezza di Casalpusterengo, in provincia di Lodi: l'incidente ha causato la morte di Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, i due macchinisti. Sulla vicenda è intervenuto Domenico Chiari, il procuratore di Lodi: "Stiamo verificando l'ipotesi di un errore umano, che in questo momento è tra le ipotesi in campo, legato a lavori di manutenzione" affidati "a personale interno" e dunque non in appalto. Ma ha precisato che a causare la tragedia "non è stato niente che possa essere riferibile all'attività volontaria di qualcuno". Il mezzo era partito "alle 5.30 da Milano a Roma, si era fermato a Rogoredo e l'incidente è avvenuto alle 5.50 e ha determinato il decesso dei due macchinisti". Fortunatamente era quasi vuoto: "C'è stato un rischio contenuto: nella prima carrozza c'era solo una persona, due tre persone nelle carrozze successive. Il locomotore si è staccato a 300 all'ora e ha deragliato all'altezza di uno scambio posto in una posizione diversa da quella che doveva essere. Non è tanto il problema del vagone in questi casi. Possono essere liberati abbastanza tranquillamente". Tuttavia vi sono anche delle "esigenze di cautela probatoria".

Sotto accusa è finito lo scambio, lasciato senza alimentazione elettrica dagli addetti alla manutenzione meno di un'ora prima della tragedia poiché si pensava che i binari fossero nella configurazione normale. Il che potrebbe indicare non solo un errore umano, ma anche un'insufficienza dei sistemi di allarme. "Problemi stanotte sullo scambio? Non mi risulta, ma gli uomini sono ancora sul campo a fare verifiche", ha successivamente aggiunto.

"Esclusa ipotesi attentato"

Il procuratore, nel corso della conferenza stampa per fare il punto sulle indagini, ha fatto sapere: "L'ipotesi che possa trattarsi di un attentato é destituita di ogni fondamento". Chiari ha poi assicurato: "Faremo le cose con la massima rapidità possibile e l'accertamento delle responsabilità in un Paese democratico si fa seguendo le regole". Nel frattempo è stata istituita un'inchiesta a carico di ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose: "Il fatto che sia stato iscritto un procedimento di disastro colposo esclude" quindi che ci sia stata una componente "dolosa".

Il procuratore ha annunciato che la rimozione del vagone potrebbe avvenire già nella giornata di domani: "Perchè no? Prima o poi bisogna iniziare, anche domani". Inoltre Chiari ha specificato che i lavori di manutenzione sui binari interessati dall'incidente "sono continui, durano tutto l'anno, non si tratta di parti della struttura ferroviaria su cui si fanno verifiche una volta all'anno". Infine ha annunciato che sono state recuperate le scatole nere del Frecciarossa: "Il treno ha una scatola nera che registra tutte le operazioni salienti che svolge il macchinista".

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