Monza, aveva preso a calci e pugni la capotreno: arrestato l'aggressore

Un pregiudicato, già noto per la sua indole violenta e i suoi precedenti, era stato individuato subito dopo aver colpito la dipendente di Trenord, colpevole di avergli chiesto il biglietto (che lui non possedeva)

Era stata colpita venerdì mattina, durante il suo orario di lavoro, a bordo di un treno nei pressi della stazione di Seregno, in provincia di Monza. In quella circostanza, la capotreno era stata presa a calci e a pugni in faccia da un passeggero che viaggava senza biglietto su un convoglio regionale di Trenord, che collega Como a Milano. Ma in queste ore, l'aggressore è stato arrestato dalla polizia ferroviaria di Milano Bovisa. Il responsabile del gesto avrebbe precedenti per lesioni, furto aggravato e maltrattamenti in famiglia. Stando alle ultime informazioni, sarebbe stato fermato dopo aver colpito un'altra capotreno, a bordo di un convoglio vicino alla stazione milanese di Cadorna.

Chi è l'aggressore

In base a quanto ricostruito nelle ore successive all'azione dell'uomo, la Polfer lombarda lo aveva identificato e denunciato subito dopo l'aggressione nei confronti della donna, con la collaborazione dei ferrovieri. Si tratta di un cittadino italiano pregiudicato, che sarebbe noto alle forze dell'ordine per la sua indole violenta. A lui, gli agenti sarebbero arrivati grazie al racconto della vittima, che ha descritto nei dettagli l'autore e la dinamica di quel gesto, grazie alle immagini registrate dalle telecamere della stazione, dove l'uomo è sceso, e soprattutto grazie alle testimonianze di altri passeggeri presenti sul treno che, però, non sarebbero intervenuti né per bloccare l'aggressione, né per difendere la vittima.

La dinamica dell'assalto

Il gesto, che all'uomo è costato l'arresto, si è verificato a bordo del treno 25235, partito da Como San Giovanni alle 9.49 e diretto a Rho. Intorno alle 10.15, all'altezza di Seregno, la capotreno ha subito l'aggressione violenta che l'ha portata in ospedale, dove le sono stati riconosciuti dieci giorni di prognosi. In base a quanto ricostruito dal sindacalista della Fit Cisl, Filippo Ghibaudi, sentito dalla Provincia di Como, la capotreno avrebbe notato un uomo di mezza età, sdraiato sui sedili del convoglio e gli avrebbe chiesto di assumere una posizione più consona. Ma davanti alla richiesta della donna, il passeggero avrebbe rifiutato di cambiare atteggiamento e solo in quel momento, la donna gli avrebbe chiesto il titolo di viaggio, che lui, però, non possedeva. A quel punto, la capotreno gli avrebbe intimato di scendere a Seregno e da lì sarebbe partito il gesto violento, proprio vicino alle porte della carrozza.

Chi è la capotreno

In base alle prime informazioni, la vittima è una donna di 25 anni che, subito dopo i calci e i pugni, è stata accompagnata subito all'ospedale di Desio, in provincia di Monza, dove è stata poi dimessa con i dieci giorni di prognosi e la necessità di portare il collare. Secondo quanto ricostruito dal sindacalista Ghibaudi, nessuno dei presenti avrebbe aiutato la 25enne mentre veniva colpita alle spalle dall'uomo.

Commenti

Massimo Bernieri

Mer, 22/01/2020 - 17:09

In qualsiasi altro paese della Ue questo signore si farebbe qualche anno di galera per le due aggressioni a pubblico ufficiale.Poi magari le rifarà ma intanto sino a che sarà in galera saremo tranquilli.Per chi non è intervenuto:se con un pugno ben assestato questo delinquente avesse battuto la testa,finito in coma o peggio,cosa sarebbe successo al cittadino coraggioso:ricevuto da Mattarella al Quirinale per una onorificenza?

Giorgio5819

Mer, 22/01/2020 - 17:54

ennesimo pregiudicato a spasso...

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Quintus_Sertorius

Mer, 22/01/2020 - 18:11

"Cittadino italiano" senza nome o iniziali significa straniero.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 22/01/2020 - 18:56

E' ora d ifinirla con queste aggressioni. Il governo che fa?

carpa1

Mer, 22/01/2020 - 20:25

Massimo Bernieri - 17:09 ----cosa sarebbe successo al cittadino coraggioso:ricevuto da Mattarella al Quirinale per una onorificenza?---- Certo che no: nella migliore delle ipotesi sarebbe andato a trovarlo in carcere per ottemperare alla massima "bergogliana" ... "vistare i carcerati", sempre che esista ancora tra le altre quali "aprire i porti" o "costruire ponti non muri".

Anonimo51

Mer, 22/01/2020 - 20:30

@Massimo Bernieri - Mattarella di sicuro non lo avrebbe convocato per l'onorificenza, ma sicuramente sarebbe stato indagato da qualche PM che lo avrebbe poi accusato di lesioni gravi e qualche giudice buonista condannato, magari dopo dieci anni di processi. Ecco spiegato perche' la gente e' diventata indifferente e si gira dalla parte opposta.

uberalles

Mer, 22/01/2020 - 21:51

Condivido l'opinione del Sig. Bernieri: purtroppo, in Italia, la Legge aiuta chi delinque, rispetto alla tutela che fornisce alle vittime dei fuorilegge. Ormai ci hanno abituati così...

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Soloistic69

Mer, 22/01/2020 - 23:20

La loro cultura diventerà la nostra... Diceva Madama la marchesa...

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Ludovicus

Gio, 23/01/2020 - 08:51

Chissa' come mai non si dice la provenienza geografica del "pregiudicato" in questione. Perché chissa' come mai, ma qualcosa mi dice che questo individuo proviene da sotto il Po. Da molto sotto il Po.

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do-ut-des

Gio, 23/01/2020 - 10:23

Comunque ha imparato bene dalla cultura straniera. Prima non accadeva mai, picchiare, o scendeva alla prossima fermata o....scendeva alla prossima fermata.