Le over 40 battono le baby mamme

Cresce il numero delle madri over 40 e l'Italia si guadagna il primato europeo: il doppio rispetto a Spagna, Francia, Olanda, Danimarca, Stati uniti, Svezia

Le over 40 battono le baby mamme

Secondo gli ultimi dati riportarti, il fenomeno delle baby mamme in Italia è stato di netto scansato dalle partorienti over 40, che rispetto al 2010 sono state 5000 in più. Al contrario invece è diminuito del 17% il numero in sala parto delle giovanissime italiane. Anche se, dati alla mano, il fenomeno del baby mamme è ancora diffuso e presente soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Questo il quadro della situazione attuale tracciato dalla Sigo (società italiana di ginecologia e ostetricia) che non a caso ha organizzato a Milano, per il prossimo ottobre in occasione di Expo 2015 un congresso dal titolo “ Nutrizione, stili di vita e salute della donna”.

L’Italia quindi si è guadagnata il primato europeo per le mamme oltre i 40. Uno su cinque, o quasi, è figlio di mamme “anta”. Il nostro Paese ha infatti superato i parti in età matura 4,6%. Il doppio rispetto anche alla Spagna, Francia, Olanda, Danimarca, Stati Uniti e Svezia.

Di certo il posticipo di un’eventuale gravidanza per molte non è dovuto solo ad una scelta personale. Molte trentenni infatti si ritrovano a dover rinunciare al desiderio di un figlio, causa disoccupazione o lavori a termine che non garantiscono un futuro certo.

Ma anche e soprattutto il timore perpetuo di non ritrovare il proprio posto di lavoro al ritorno. Scegliere molte volte di mettere da parte il proprio impiego per dedicarsi al diritto imprescindibile di essere madre non elimina di fatto l’incubo di essere sostituite da altri.

E proprio per questo tempo fa Apple e Facebook hanno ideato un perfetto escamotage: congelare gli ovuli a spesa dell’azienda fino a quando la carriera e la voglia di maternità delle loro dipendente andranno di pari passo. Il congelamento degli ovuli costa intorno ai 10.000 dollari e la loro conservazione 500 dollari in su per ogni anno di stoccaggio.

Non male, certo. Un’iniziativa davvero innovativa e ammirevole da parte delle due società. Ma non scordiamo che sia Apple che Facebook sono aziende con una visione totalitaristica del lavoro. E per quanto la loro sensibilità possa essere più acuita di altre aziende, soprattutto quelle del panorama italiano, questa opportunità ha sotto, sotto l’odore del condizionamento.

Molte volte le innovazioni si mascherano da libertà e questa sembra invece ampliare ancora di più la competizione professionale fra donne. Dove la posta in gioco non sarà un premio produzione ma la scelta difficile, oggi più che mai, di diventare madre.

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