Il party illegale della vergogna A Firenze l'insulto a chi soffre

I giovani si sono dati appuntamento in piazza e hanno fatto baldoria fino alle tre del mattino con il festino a base di alcol, musica e schiamazzi

Il party illegale della vergogna A Firenze l'insulto a chi soffre

Si sono dati appuntamento sui social e sono scesi in piazza dando vita ad un vero e proprio party illegale. É successo a Firenze, nella centrale zona di piazza d’Azeglio, a due passi da Sant’Ambrogio. Sabato notte centinaia di ragazzi si sono ritrovati nell’area verde su cui affacciano i balconi dei palazzi signorili e proprio lì, tra le altalene per i bambini e gli scivoli colorati, i giovani incoscienti hanno fatto festa fino alle tre del mattino. Musica a tutto volume, alcol, schiamazzi da far impaurire tutto il vicinato.

E se fino a pochi giorni fa, in una situazione del genere, si sarebbe parlato soltanto di mancanza di buon senso e menefreghismo nei confronti dei cittadini in una delle tante (purtroppo) notti brave del centro storico, oggi ciò che fa più paura è l’incoscienza di chi ancora si ostina ad uscire per fare baldoria, in branco, ammassato in spazi stretti, magari bevendo dallo stesso bicchiere dell'amico e salutando tutti con baci e abbracci. Alle due di quella stessa notte il presidente del consiglio Giuseppe Conte, firmava il Dpcm per stabilire le nuove norme da rispettare per arrestare il virus che sta mettendo in ginocchio l’Italia. Eppure qualcuno, nel frattempo, ignorava. Fregandosene delle direttive del Governo. E mettendo a rischio sè stesso e gli altri.

Alle due del mattino di domenica i condomini affacciati alle finestre gridavano agli occupatori illegali di smetterla di gridare. Nessuno riusciva a dormire per il frastuono delle bottiglie di vetro spaccate con violenza sull’asfalto dei giardinetti. Niente è servito a fermare i partecipanti che nelle ore di movida hanno persino impiegato parte del tempo a commettere atti vandalici. Il sole del giorno seguente ha illuminato l’orrendo “sipario” di barbarie messo in piedi nel buio della notte. Scritte fatte con bombolette spray: “dazze libera”. Per opporsi alla richiesta dei residenti che hanno fatto appello al comune perchè si prendano provvedimenti. Esausti del degrado che regna nella piazza ormai da mesi. Pochi giorni fa infatti i cittadini, uniti nel comitato “cittadini per Firenze”, avevano organizzato un flash mob contro lo spaccio e per denunciare il ritrovamento di siringhe e sporcizia dietro le aiuole, in quel luogo che nelle calde ore del pomeriggio è frequentato da mamme e bambini.

"La situazione il giorno dopo era agghiacciante." Ci racconta Alessandro Draghi, consigliere provinciale di Fratelli d'Italia. "C'era di tutto. Scritte offensive, proprio in occasione, quasi per ironia della sorte , della festa della donna. "Stronza" si legge a caratteri cubitali sulle panchine che peraltro furono donate dalla famiglia Olivetti Rason per la figlia prematuramente scomparsa. Hanno una storia molto importante che meriterebbe il dovuto rispetto. Per non parlare l’assorbente buttato sopra i giochi dove i genitori portano i figli a giocare e imbrattamenti di ogni tipo."

Le stesse famiglie che, domenica mattina, hanno trovato tutti i resti della notte di sballo. Spazzatura, bottiglie di vetro, bombolette spray colorate. Lasciate a terra come se niente fosse. Da quei giovani, alcuni dei quali anche minorenni, non curanti del rispetto e dell’educazione. Una situazione che sta diventando insostenibile e che qualcuno dovrebbe cercare di fermare sopratutto in un momento come questo in cui i rave party abusivi potrebbero essere l’ennesima occasione per contagiare il Covid-19. E a giudicare dai criteri con cui i ragazzi hanno organizzato la festa, verrebbe da pensare che neanche i sintomi del virus fermerebbero i vandali.

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