Perché la Chiesa non voleva un Papa gesuita

Il travagliato rapporto tra i gesuiti ed il Vaticano. Ecco perché, fino a poco tempo fa, un Papa gesuita non era pronosticabile

Il Papa gesuita è una realtà conclamata. Jorge Mario Bergoglio siede sul soglio di Pietro da sette anni e mezzo nonostante il pregiudizio che ha accompagnato l'Ordine. Certo, Francesco è un gesuita singolare per alcuni, ma fino a qualche decennio fa pronosticare l'elezione a vescovo di Roma di un membro della Compagnia era quasi inutile. Perché molti ambienti ecclesiastici hanno sempre percepito l'Ordine fondato da Sant'Ignazio come un unicum. Quasi come qualcosa di esterno al contesto "Chiesa". La storia dei gesuiti rispetto all'Ecclesia è condita da commisariamenti. Basterebbe questa informazione per comprendere lo stupore dinanzi all'elezione dell'ex arcivescovo di Buenos Aires. Non bisogna andare troppo indietro: anche durante il pontificato di Benedetto XVI si era ipotizzato di nominare un commissario dei gesuiti.

Non era stato Joseph Ratzinger in prima persona a dipingere quello scenario bensì un altro ecclesiastico di spicco. Jorge Mario Bergoglio, che si era confrontato (per così dire) con Ratzinger nel Conclave del 2005, si è messo di traverso e non se n'è fatto niente. Il gesuita era stato il candidato dei progressisti nell'assemblea che aveva eletto il conservatore tedesco. Bergoglio aveva insomma acquisito un certo peso curiale, per quanto l'argentino e la Curia non siano mai stati coinquilini. Il resto è storia. Questo per dire che il contrasto tra la Compagnia e le gerarchie non è una vicenda di ieri. Solo con il pontificato di Francesco, forse, le differenze teologiche sono ormai assopite. Il tessuto connettivo tra gesuiti e Vaticano è sempre stato complesso. Sant'Ignazio fonda la Compagnia nel 1534. Da allora inizia una bagarre.

In realtà, Bergoglio qualcosa di tipico del gesuita ce l'ha: il multilateralismo diplomatico e l'attenzione continuativa che viene riservata dal sudamericano alle periferie economico-esistenziali. La vicenda dei gesuiti è intrisa anche da mediazione tra poteri molto diversi. La diplomazia bilaterale non è stata quasi mai considerata uno strumento utile dai compagni. Le missioni ai confini del mondo fanno invece da preludio alla geografia della fede che questo pontefice sta disegnando. Ieri i gesuiti guardavano alla conversione del Giappone, oggi Jorge Mario Bergoglio annovera nel suo "popolo" gli indigeni dell'Amazzonia, che non mai stati così al centro della storia del cristianesimo come oggi. Facciamo qualche passo indietro.

Il primo a sopprimere l'Ordine è papa Clemente XIV. I gesuiti non hanno neppure trecento anni alle spalle, eppure già prendono nota di come il loro andare incontro al mondo venga percepito. Certo, all'epoca la politica non era come quella odierna, e gli Stati nazionali vantavano più di qualche facoltà d'influire sulle decisioni del titolare della cattedra vaticana. Ci vorrà il Concilio Vaticano II per rompere un pregiudizio. Neppure quell'appuntamento, in realtà, metterà del tutto fine agli screzi.

Si dice che papa Luciani stesse per richiamare la Compagnia di Gesù. Poi Papa Giovanni Paolo I è deceduto nelle circostanze misteriose che conosciamo. E la lettera di reprimenda verso i seguaci di Sant'Ignazio non verrà pubblicata. Chi oggi segnala quel retroscena è sicuro che l'ultimo Papa italiano volesse porre più di un accento sulla presunta deriva teologica che i gesuiti stavano assecondando in quel periodo. Il 68' era alle spalle da un decennio, ma gli ambienti antimodernisti ancora oggi ricordano come i gesuiti nordamericani abbiano in parte sposato le istanze dei sessantottini. E nel nord degli States i gesuiti costituiscono tuttora un avamposto di progressismo dottrinale. Prima di Luciani era stato Paolo VI a manifestare qualche perplessità, in specie rispetto alle posizioni di padre Arrupe, per cui nel frattempo la Santa Sede della gestione Bergoglio ha aperto una causa di canonizzazione. Arrupe, in sintesi, non voleva allargare il voto di fedeltà al Papa pure ai gesuiti non consacrati. E Giovanni Paolo II? Li ha commissariati.

Gesuita era Karl Rahner, il teorico della "Nuova Chiesa" su cui gli ambienti progressisti contemporanei si starebbero basando. Una Chiesa fondamentalmente aperta a cambiamenti che sarebbero non condivisi dagli insegnamenti, dalla tradizione, dalla dottrina e dalla prassi. Bergoglio ha avuto un rapporto travagliato con la Compagnia, tanto da essere persino "esiliato" a Cordoba per un periodo. Chi si oppone all'operato del regnante, però, intravede un fil rouge che parte da Rahner e arriva proprio a Francesco.

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Commenti

CICERONE24

Sab, 02/01/2021 - 10:15

“…come i gesuiti nordamericani abbiano in parte sposato le istanze dei sessantottini…”: ecco, questa frase di Boezi la dice lunga sul pensiero attuale dei gesuiti. E Bergoglio ne è il principale artefice e propugnatore. D’altra parte il “multilateralismo diplomatico” per Bergoglio equivale a invasione massiccia di clandestini a spese dei contribuenti italiani. Gli estimatori di Bergoglio dimenticano il concetto più volte espresso da Ratzinger sul diritto a NON emigrare, detto chiaramente da Benedetto XVI nella 99ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Ciò che non si capisce (o forse si capisce fin troppo bene) è la difesa a tutti i costi del pensiero (è un eufemismo) bergogliano da parte del mondo radical chic, nonostante tutti gli errori commessi a danno dei cristiani. D’altra parte come succede con Conte… e non è un paragone fuori luogo.

un_infiltrato

Sab, 02/01/2021 - 10:30

Quello di Papa Bergoglio è un pontificato in linea con i tempi. Un pontificato coraggioso, intrepido, determinato e vissuto con la ferma intenzione di salvare la Chiesa di Cristo. Tutto il resto, un conglomerato di fanfaluche che lasciano il tempo che trovano.

Calmapiatta

Sab, 02/01/2021 - 10:41

Il Papa del tramonto della Chiesa.

ziobeppe1951

Sab, 02/01/2021 - 10:45

Una volta per i komunisti le religioni erano l’oppio dei popoli.. ora parlano di Cristo come se fosse un loro leader politico

giovanni235

Sab, 02/01/2021 - 10:54

Bergoglio è quello che è.L'errore l'ha commesso il Papa che lo ha fatto cardinale elettore ed eleggibile.Si può sbagliare anche se poi si diventa santi.

er_sola

Sab, 02/01/2021 - 11:02

Cari cardinali, a quel tempo, avete fatto un notevole errore.

pricar

Sab, 02/01/2021 - 11:09

un papa idolatrato dalle sinistre.... e ho detto tutto.... come diceva il buon Peppino De Filippo....

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 02/01/2021 - 11:25

i cardinali lo hanno votato...perchè?? è un anticristo dichiarato!! la sua bonta' d'animo?? basta guardare la sia faccia con la donna koreana che l'ha tirato pe r la camicia

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 02/01/2021 - 11:39

Per far eleggere questo papa (che ci era andato vicino nel 2005), Ratzinger si è dovuto dimettere, in quanto bisognava evitare che Bergoglio raggiungesse gli 80 anni e la conseguente 'non eleggibilità' ai sensi del Diritto canonico. Quali discorsi gli siano stati fatti non lo sapremo mai, ma Benedetto XVI, che forse già non si sentiva più tanto in forze, ha capito che si DOVEVA fare da parte in nome del progressismo economico. Poi mi vengono a parlare di un Ratzinger 'intransigente' e 'autoritario'!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Sab, 02/01/2021 - 11:41

un_infiltrato, cosa vuol dire un pontificato in linea coi tempi. Il cristianesimo non è una moda ed è sempre lo stesso da duemila anni perché si rifà ai vangeli che sono sempre gli stessi dalla nascita, morte e risurrezione di Cristo nonché alle lettere apostoliche che hanno gettato le basi dottrinali per i primi seguaci e per quelli futuri fino ad oggi. Una cosa è tollerare le deviazioni umane altra cosa abbracciare le teorie lgbt, le unioni civili dello stesso sesso e l'utero in affitto per adozioni di figli a due babbi o due mamme. Tutto questo mette allo sbando il popolo cristiano ma piace al mondo lgbt ed ai comunisti o ex comunisti (dentro sempre rossi) per la maggiore atei che vedono in questo papa il rinnovamento solo perché apre alle teorie gender ma che di cristiano hanno veramente poco.

scurzone

Sab, 02/01/2021 - 12:01

Non è che se uno la pensa diversamente da un leghista è per forza di sinistra. Comunque i komunisti, come li chiamate voi, di Bergoglio non gliene importa alcunchè.

gianf54

Sab, 02/01/2021 - 12:23

E' l'ora che vada a casa sul serio!!

scurzone

Sab, 02/01/2021 - 12:49

Jiusmel: quindi è giusto prendere atto che, visto che il vangelo è lo stesso da duemila anni, le cose dette allora sono sempre vere, tipo la teoria tolemaica, il concetto di anima, di corpo, la trinità, l'invarianza della massa, ecc.

agosvac

Sab, 02/01/2021 - 13:30

Egregio uninfiltrato(h.10,30), salvare la Chiesa di Cristo oppure salvare la Chiesa "da" Cristo???

Ritratto di gianky53

gianky53

Sab, 02/01/2021 - 13:34

La regola stessa dei Gesuiti "prevede" con il cosiddetto "quarto voto" che MAI un gesuita possa diventare vescovo o cardinale, salvo dispense STRAORDINARIE debitamente motivate, e TANTOMENO Papa! Nei fatti si è passati dalle prime deroghe, via via sempre più frequenti fino alla frittata vera e propria, in seguito alle forzate dimissioni di Benedetto XVI.

Ritratto di bracco

bracco

Sab, 02/01/2021 - 13:44

Un gesuita fatto Papa è il copia e incolla di questo governo nato solo per essere contro, questo è contro la chiesa e i suoi valori millenari. I gesuiti non sono altro che i rappresentanti in ambito religioso dei peggiori partiti che la sinistra ha messo in campo

Libero 38

Sab, 02/01/2021 - 14:36

Non lo volevano perche' sapevano che con un papa sinistriode le chiese sarebbero state sempre piu' vuote.

ziobeppe1951

Sab, 02/01/2021 - 14:56

scurzone... sicuro che a Bergoglio il komunismo non importa alcunché... e del Morales con Crocifisso falce martello cos’è.. uno scherzo?

Santorredisantarosa

Sab, 02/01/2021 - 14:59

DI SEPOLCRI IMBIANCATI ABBIAMO LE TASCHE PIENE.

ex d.c.

Sab, 02/01/2021 - 15:07

Riuscirà anche a mandare il vaticano in default!

giangar

Sab, 02/01/2021 - 16:05

@ziobeppe1951 14:56 - Il Crocifisso di Morales, un'altra speculazione contro il Papa montata assolutamente sul nulla. Morales gli presenta quello strano dono ed il Papa cosa avrebbe dovuto fare? Dopo averlo guardato con aria un po' interdetta, si affretta a passarlo a qualcuno vicino. Quale significato dottrinario si può cogliere in questo gesto? Quando proprio non si sa che dire....

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navajo

Sab, 02/01/2021 - 16:28

Scurzone 12.01. Non è che se uno la pensa diversamente da un komunista è per forza un leghista. Qui commentano tanti che sono agnostici ed atei e di Chiesa non sanno niente, come lei che mette sullo stesso piano le tesi tolemaiche e la Santissima Trninità che è un dogma incontestabile del Cristianesimo. Poi ci sono quelli che si professano (e mentono) praticanti e poi dai loro scritti si capisce che al contrario di quanto condannato da Gesù Cristo, sono pronti a servire due padroni, la (loro) chiesae il progressismo laico che sono invece inconciliabili. Altro che al passo coi tempi. Si parla di Chiesa Cattolica Apostolica, non di moda o di musica,

EliSerena

Sab, 02/01/2021 - 16:48

Non mi stupisce che i media e i politici si comportino così ... dopotutto Gesù stesso è stato azzittito e condannato come un bestemmiatore. È la storia degli uomini. Per troppo tempo abbiamo vissuto nella bambagia di una società troppo cattolica (dico troppo perché dietro le facciate imbellettate c'è sempre un mondo da scoprire). Ora finalmente facciamo i conti con la fatica di testimoniare il Vangelo. Non per niente "martire" significa "testimone". Leggendo il vangelo poi scopriamo che Gesù stesso aveva profetato questo astio nei confronti dei suoi seguaci. Quindi ... "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultare, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli." MT 5,11-12. Straparlate pure cin il vostro insani e sacrilego livore a sproposito

Ritratto di Fralabbate

Fralabbate

Sab, 02/01/2021 - 17:05

Papa adeguato ai tempi. E non é un complimento.

Popi46

Sab, 02/01/2021 - 17:07

Il consenso entusiasta che i Cristiani riservano a questo Papa si può facilmente valutare dalle folle di fedeli che santificano le feste (se non sbaglio 3* o 4* Comandamento) recandosi a Messa.... Nel paese in cui abito, manco più il prete c’è, il suono delle campane è un vago ricordo e in chiesa ci si va solo per quelle feste che sono i funerali

demetrio_tirinnante

Sab, 02/01/2021 - 17:40

Lunga vita a questo grande Papa - che non teme niente e nessuno - fermamente intenzionato a salvare la Chiesa di Cristo.

cgf

Sab, 02/01/2021 - 18:01

@Popi46 Sab, 02/01/2021 - 17:07 Una volta mi trovai a Messa in un Paese che frequentavo una decina di anni prima, era cambiato il prete, ma questi alla fine, durante gli avvisi disse che avrebbe rinunciato alla Messa in quella chiesavisto che dal capoluogo c'era poca gente ed l'avrebbe fatta nella frazione della quale vi erano molti più partecipanti I preti poi ve ne sono meno da decenni, c'entra poco questo papa, tante parrocchie non hanno più il parroco fisso, ma condividono con altre parrocchie

cgf

Dom, 03/01/2021 - 10:14

Insegnare l’autosufficienza alle fasce più bisognose e la fratellanza è assurdo? Finché sono i laici come B.Croce ad affermare ‘preteso comunismo campanelliano’, ok, ma da ancora prima lo hanno sempre pensato le alte curie. Commissariamenti? Anche Bergoglio stesso è stato in passato "commissariato", ma come poteva Benedetto XVI commissionare se Bergoglio è stato il principale organizzatore della Giornata in Brasile? idem affermare che Papa Luciani in 33 giorni abbia mosso la curia DI ALLORA, ingessata come era! Bergoglio non era nemmeno vescovo, ovvio che faccia paura a certi prelati, già nel 2005 ha avuto molte chances di essere eletto, chi rema[va] sa[peva] che è noto per il RIGORE della fede e non concede sconti a nessuno, che li avrebbe mandati a puzzare di pecora. La stessa scelta del nome Francesco non è casuale e mette fine a qualunque discorso su trascorsi della compagnia con i frati di Assisi

scurzone

Dom, 03/01/2021 - 10:21

navajo: sai la chiesa non è la religione. Cristo è vissuto, sempre che sia realmente vissuto, 2000 anni fa e da allora tante cose sono cambiate. La scienza dei pochi ha fatto passi avanti (visto il contesto del blog, sembra che il tempo non sia trascorso), si è scoperto che il tempo è relativo: una cosa sconvolgente e lei mi propina la santissima trinità! Suvvia come si fa a credere che Dio sia unico e trino!