Dal plexiglass alle cupole di bamboo, ecco tutte le ipotesi per l'estate

Da un team di architetti romani l'ultimo progetto: cupole in bamboo removibili con doccia interna e 4 metri di diametro per prendere il sole. Meno soffocante delle barriere in plexiglass, sarà questo il progetto vincente o avrà la meglio un normale distanziamento sociale?

Ormai abbiamo capito che la "conditio sine qua non" per andare in spiaggia sarà il distanziamento sociale. O addio estate. Bisognerà stare attenti a tutti gli spazi comuni, dalle docce al bagnasciuga, dai lettini ai bar e ristoranti. È per questo che si rincorrono le soluzioni per aprire gli stabilimenti e la messa in sicurezza della gente.

Ecco le cupole in bamboo

L'ultima idea, in ordine cronologico, è di un team di architetti romani: Lucia Catenacci, Valerio Campi e Massimiliano Brugia. Lo studio Obicua Architettura, insieme all’architetto greco Sofia Tsagadopoulou, ha proposto un progetto più in linea e naturale con l’habitat marino: ecco le cupole in bamboo removibili con doccia interna e 4 metri di diametro per prendere il sole in sicurezza.

"Abbiamo ideato questo progetto in risposta ai problemi che andranno ad affrontare gli addetti ai lavori sulle loro spiagge per rispettare le distanze di sicurezza ma cercando di mantenere quel senso di libertà che i bagnanti ricercano in una giornata da passare in spiaggia - spiega Valerio Campi, co-founder di Obicua – abbiamo pensato per la zona protetta ad una forma semplice a cupola". Per costruirla, "i materiali utilizzati sono bamboo e alluminio - continua Campi -tutti tessuti leggeri, resistenti e facilmente trasportabili che permette la variazione della forma da sistemare sull’arenile come meglio si crede. Inoltre favorisce i percorsi evitando i pericolosi assembramenti".

Un'app per i lettini

In attesa del responso social e dell'opinione pubblica, nel Comune di Maiori, il più grande della costiera amalfitana con un tratto di spiaggia di oltre un chilometro di cui il 30% senza strutture, il sindaco assicura che "non ci saranno tratti di arenili incustoditi e la città balneare è già pronta a ripartire, in attesa delle indicazioni nazionali", come si legge sul Mattino.

A quanto pare, le app diventeranno il nostro incubo: oltre ad Immuni, in Campania ed in Veneto si pensa a quella per prenotare la postazione in spiaggia. "Con tutti i sindaci della costiera abbiamo previsto una app per la prenotazione di lettini, ombrelloni e tavoli al ristorante - spiega Antonio Capone, primo cittadino di Maiori -ma anche le spiagge libere, seppure a numero chiuso, saranno accessibili a chi vorrà". A fargli eco il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia, che ha proposto un’app per consentire l’accesso in spiaggia solo su prenotazione.

Gli altri progetti per l'estate

Sembrerebbe definitivamente bocciata la proposta dei "forni crematori" delle cabine in plexiglass proposta da un’azienda modenese, che ha avuto la brillante idea di mettere dei box in plexiglass e alluminio intorno agli ombrelloni delle dimensioni di 4,5 metri per lato con un altezza di due metri e una porta per entrare. All’interno lo spazio sarebbe sufficiente per qualche sdraio e un ombrellone. Ed una sauna senza fine.

L'area di 54 mq

A Bibione, invece, si sta lavorando per realizzare una maxi spiaggia che avrà fino a 54 metri quadrati di spazio per ciascun ombrellone, il tutto circondati dal verde e dalla natura. Prima spiaggia d'Italia interamente libera dal fumo, Bibione è da sempre tra le località più amate per il suo ampio litorale (che raggiunge fino ai 400 metri di larghezza) ed il generoso posto ombrellone. La sfida per l'estate 2020 sarà creare un vero e proprio "appartamento all'aria aperta", in cui godere della spiaggia in piena sicurezza.

In spiaggia come in aeroporto

A Santa Marina, paese del Cilento, è stato stilato un piano spiaggia simile alle procedure di imbarco aeroportuali: all'ingresso un unico varco di accesso dove gli utenti dovranno fornire un documento d'identità e sarà registrata anche la temperatura corporea. Una volta dentro, le postazioni saranno numerate e sanno disposte ad una distanza minima di cinque metri l'una dall'altra. Ogni postazione potrà ospitare fino a quattro adulti.

In attesa di sapere "di che morte morire", l'estate italiana si fa, decisamente, in salita.

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Commenti

cgf

Mer, 22/04/2020 - 16:13

Piuttosto che CUOCERMI dentro a quelle cupole, preferisco di gran lunga isla balconadas de mi casa per prendere il sole, certo l'ottimo sarebbe andare su un paio di isolette del Pacifico, dove il plexiglass è bandito, e se non faranno casini coi voli...

Ritratto di giangol

giangol

Mer, 22/04/2020 - 16:56

ridicoli! piazzo una sdraio in balcone, birre belle ghiacciate o una bella pina colada e via!