Rachele Mussolini: "Si commemora solo Auschwitz. Viaggi anche in gulag e foibe"

Rachele Mussolini, capogruppo della civica di Giorgia Meloni e nipote del Duce: "Troppo clamore a senso unico intorno a queste iniziative"

Il viaggio della Memoria ad Auschwitz e Birkenau organizzato dal Comune di Roma con 128 studenti di 32 scuole romane e con la Comunità ebraica e alcuni esponenti politici ha fatto scoppiare la polemica. A innescarla è stata Rachele Mussolini, capogruppo della civica di Giorgia Meloni, figlia di Romano e nipote del Duce.

In una intervista al Messaggero, la Mussolini, che non ha preso parte all'iniziativa, ha spiegato: "Credo che ci sia troppo clamore a senso unico intorno a queste iniziative. Premetto non sono negazionista. Credo che si pianga sempre e solo una tipologia di morti, di serie A, e ci dimentichiamo troppo spesso delle vittime del comunismo. Al cui confronto Hitler era un novellino".

E ancora: "Auschwitz? Prima vorrei che il Comune organizzasse dei viaggi simili nei gulag e nelle foibe".

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Commenti

Anonimo (non verificato)

Ritratto di alfredido2

Anonimo (non verificato)

cir

Dom, 05/11/2017 - 12:33

il comune di roma puo' organizzare quello che vuole. Basta non andarci . O meglio andare a commemorare DRESDA.

ilpassatore

Dom, 05/11/2017 - 12:33

Ricordiamoci che le vittime ebree non sono le uniche.Il dolore e'uguale per tutti.

VittorioMar

Dom, 05/11/2017 - 12:46

ALL'ALBA DEL TERZO MILLENNIO SI PROFILA UN PERICOLO MAGGIORE DI COMUNISMO O DI NAZISMO; INIZIA IL FASCISMO ISLAMICO LORO :CREDONO..OBBEDISCONO ..COMBATTONO PER IL CORANO ,PER IL PROFETA E PER IL LORO "DIO" !!...QUESTI AMMAZZANO : TERRORISMO...CON ARMI BIANCHE....BOMBE...E ARMI NON CONVENZIONALI !!...TUTTI COLORO CHE A PAROLE SONO CONTRO IL FASCISMO LO DIMOSTRINO CON ATTI E COMPORTAMENTI ADEGUATI !!

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Dom, 05/11/2017 - 13:17

un'altra mussolini... sta m e nte ca tta dovrebbe ritornare nelle f ogne da dove e' uscita...

Giorgio Colomba

Dom, 05/11/2017 - 13:19

L'ultimo crimine del comunismo è l'oblìo calato su tutti i suoi precedenti.

cir

Dom, 05/11/2017 - 13:46

il passatore ... sono quelle che meno di tutte mi importano qualcosa...

killkoms

Dom, 05/11/2017 - 14:19

farebbe bene a tanti sinistrati!

massmil

Dom, 05/11/2017 - 14:21

Vorrei consultare gli studenti di questi ultimi e correnti anni, per sapere se sono a conoscenza di altri stermini e persecuzioni oltre a quelli nazisti e fascisti, ma non credo proprio lo siano. Editori di testi scolastici, giornalisti, media di parte, si sono ben guardati di dare lo stesso peso ai tristi avvenimenti. CHE SCHIFO

manfredog

Dom, 05/11/2017 - 15:13

..il fatto è, cara Rachele, che molti gulag sono ancora aperti e, quindi, non si può ancora scrivere la storia in maniera completa e dettagliata, con le cifre 'complete'..per intenderci, ed allora..!!..le foibe, poi, sono solo delle buche nascoste dove tanti italiani, distratti, sono caduti dentro; non è mica colpa di qualcuno..eh..!! mg.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Dom, 05/11/2017 - 16:05

I nostri nonni sono responsabili di una dittatura, di una guerra d’aggressione, delle leggi razziali e della persecuzione degli ebrei ecc…e noi dobbiamo ricordarcelo per non ripetere i loro errori onorando le loro vittime e avere pietà per loro. I nostri nonni sono stati anche vittime delle Foibe, cioè di condotte altrettanto deprecabili altrui, conseguenti però alla guerra d’aggressione che l’Italia condusse verso la Jugoslavia. Bene è ricordare le Foibe, però…Alle vittime non importa di quale ideologia, religione, nazione o perversione di esse sono state vittime…o quale ne ha fatte di più: Fascismo, Comunismo, Liberismo, Cristianesimo, Islamismo o altro; sanno che avrebbero volentieri vissuto ancora, le idee sono affascinanti con aspetti positivi e negativi ma morire o dare la morte per esse non mi sembra una buona idea. Quella della razza, non è un idea e non lascia alcuna via di scampo, nemmeno ai bimbi e di razza ne esiste una sola: Homo Sapiens.

Controcampo

Dom, 05/11/2017 - 16:06

Non si può dare torto! Giustamente deve essere rinnovata la memoria delle vittime di Ausschwitz e Birkenau, ma altrettanto giusto sarebbe ricordare le vittime dell'arcipelago Gulag che, secondo l'archivio della KGB ci sarebbero stati 29 milioni di prigionieri condannati ai lavori forzati e di cui quasi la metà morirono senza poter lasciare i campi di lavoro. A questi si aggiungono altri milioni di vittime colpite da esecuzioni disposte dal regime Stalinista. In totale si parla di ca. 75 milioni di vittime del comunismo nella sola ex Unione Sovietica. Anche l'eccidio delle "foibe" avvenuto per mano del "Comitato Popolare di Liberazione" nell'immediato dopo guerra, quindi a guerra finita, dove furono uccisi oltre 11 mila persone per pulizia etnica. Se vogliamo condannare le atricità dell'ultimo secolo, condanniamole tutte e di qualsiasi natura, e se si vuole proporre un memorandum, facciamolo anche per tutte le vittime e non solo per quelle prodotte dal nazifascismo!

giovanni PERINCIOLO

Dom, 05/11/2017 - 16:16

DONCAMILLO7. Nelle cloache dovrebbero starci tutti i trinariciuti "democratici" a tal punto che vorrebbero impedire a chiunque dissenta dai loro deliri il diritto di parola! Le dittature sono tutte quante da condannare e quella del "proletariato", essendo in assoluto la più criminale e quella che ha fatto più stragi, dovrebbe essere la prima a essere condannata!

Klotz1960

Dom, 05/11/2017 - 17:09

La vittimologia esiste, eccome. In serie A ci sono le vittime dei campi e stermini nazisti (circa 4-5 milioni). Serie B per le vittime di Stalin e compagni russi (almeno 25 milioni) e di Mao (almeno 15 milioni). Serie C per le vittime civili dei bombardamenti angloamericani (1 milione in Europa ed 1,2 milioni in Giappone). Serie D per le vittime civili dei bombardamenti Usa in Vietnam, Iraq, etc. E cosi' via. Le vittime innocenti dovrebbero essere tutte uguali, ma sono invece discriminate secondo CHI le uccide, ossia dalla prospettiva del carnefice, e non di quella della vittima, che dovrebbe essere l'unica.

renato1943

Dom, 05/11/2017 - 18:39

Rachele mussolini e nipote di un dittatore e se li mettiamo assieme:Hitler mussolini stalin ed hiroito diventano i piu grandi criminali della storia :60 e piu milioni di morti quindi la sdf ignora rachele non ha niente da dire

killkoms

Dom, 05/11/2017 - 19:54

@klotz,ci metta anche le vittime della guerra di aggressione giapponese alla cina negli anni 30,come il cosi detto "massacro di nanchino",commesso dalle truppe di occupazione nipponiche ai dannoi di cili cinesi ormai inermi,tra il 13 dicembre del 1957 ed i primi di febbraio del 1038! oltre 300.000 le vittime,secondo i cinesi.tra le 100.000 e le 200.000 secondo i giapponesi,anche se c'è chi parla di 500.000,contando anche le vittime di centri vicini a nanchino!il fatto che il giappone abbia "incassato" 2 bombe atomiche (hiroshima viene commemorata ogni anno) ha fatto dimenticare parecchi crimini dei nipponici,oltre a far rimanere sul trono l'imperatore hirohito,che assieme al "partito dei militari",aveva colpe e per questo massacro,e per la successiva guerra!

Alecsandros

Dom, 05/11/2017 - 19:54

Lettera di risposta a Rachele Mussolini, sul mio profilo facebook(impossibile pubblicare qui per la sua lunghezza): https://www.facebook.com/alessandro.k.matta

Controcampo

Lun, 06/11/2017 - 11:25

@Alecsandros: Premetto di aver letto la Sua lettera su Facebook. Credo che Lei abbia deviato il senso dell'intervista fatta al Messaggero, mettendo in primo piano un discorso non toccato nè evidenziato dalla Mussolini. La stessa dice di non essere negazionista, e quindi, riconosce l'accaduto, ma lamenta il fatto che si piangono i stessi morti, tral'altro verissimo, lasciando nel dimenticatoio le vittime dell'altro mostro che, come Lei stesso dice: vincente per numero di vittime. Non si tratta di voler distinguere tra genocidio, uccisioni di massa o deportazioni; questo è un'altro discorso, ma di morti fatti dalle follie umane e che gli uni valgono come gli altri. Sono d'accordo con Lei, invece, per il fatto che la Mussolini abbia tentato di sminuire i crimini di Hitler definendoo un novellino che certamente dopo quasi 6 milioni di morti civili non può essere definito tale.

killkoms

Lun, 06/11/2017 - 21:26

@demetra ecc.,i "nostri" nonni non sono gli stessi!mussolini era si un dittatore ma non un mostro sanguinario come hitler e il compagno "giuseppe" stalin!a buttare mussolini nelle braccia di hitler,fu l'arroganza degli anglo- francesi!quando ci fu il primo tentativo fi "anschluss",e i nazisti austriaci uccisero il cancelliere dolfuss,solo l'Italia difese l'indipendenza austriaca!la barzelletta delle foibe "conseguenza" dell'aggressione italiana,dal 1991,non può più essere raccontata!da quando cioè gli ex fratelli iugoslavi,hanno compiuto tanti di quei crimini da riempire d'orrore l'europa ed il mondo!

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Mar, 07/11/2017 - 18:12

Chi sono le/i nostre/i nonne/i? E di cui sappiamo comunque ben poco. Io dico che lo sono tutte/i, ma proprio tutte/i...belle/i e brutte/i, rossi, neri, bianchi ecc, lo sono quelli di cui andremmo fieri e quelli di cui ci vergogneremmo, lo stesso vale per gli "altri" che altro non sono che altri uomini sapiens proprio come noi e loro come noi. E per i nostri nipoti a secondo di quello che saranno noi saremo belle/i o brutte/i e non potremo farci niente. Credo che la cosa migliore che possiamo fare è di insegnarli che il confine è la Terra e' abitata da homo sapiens e da altre specie viventi tutte meritevoli di vivere e che è bene aiutarsi a vivere tutti.

killkoms

Mar, 07/11/2017 - 21:30

dubito che te sia di origine italiana!perciò fai queste uscite da "supponenza morale"!

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Mer, 08/11/2017 - 10:37

Non abbiamo giustificazioni per cantare in friulano. Da mille anni la nostra gente parla questa lingua. Non lo facciamo per non essere capiti. Lo facciamo perché siamo diversi. Perché tutti sono diversi da ognuno - insostituibili. La diversità non è una moda. E' un pensiero. L'essere stesso degli uomini. Potremmo cantare in un'altra lingua. Ma non saremmo più gli stessi.Crediamo non ci sia nessuna contraddizione nel rivendicare la propria cultura e operare contro le chiusure e i confini, parlare la propria lingua ed essere internazionalisti, contro le guerre di ogni tipo. Vogliamo essere parte di un'umanità che parli la lingua della propria umanità. Dove le lingue non siano confini, ma porte verso l'interiorità profonda dell'essere uomo. La nostra musica ha un senso non un fine.MITILI