San Ferdinando di Puglia, imprenditore agricolo freddato nella sua auto

Freddato all'alba nella sua auto, la vittima gestiva uno dei più grandi magazzini ortofrutticoli della zona

San Ferdinando di Puglia, imprenditore agricolo freddato nella sua auto

Giuseppe Valerio, imprenditore agricolo di 59 anni e già noto alle Forze dell'Ordine, è stato freddato all'alba all'interno della sua Fiat Punto mentre stava andando a lavorare. La tragedia si è consumata nella centralissima via Roma a San Ferdinando di Puglia. Secondo le prime ricostruzioni la vittima sarebbe stata affiancata da due killer scesi da un'auto di grossa cilindrata che hanno fatto fuoco e che sono poi fuggiti senza lasciare traccia. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori.

L'uomo era il fratello di Biagio, della famiglia dei "Vardarella", ucciso il 28 gennaio 2008 all'interno di un circolo privato. Entrambi furono coinvolti nell'operazione "Cynara" che diversi anni fa smantellò un'organizzazione dedita a truffa con i fondi della legge 488.

Si era ravvisato, come riferiscono fonti attendibili, un evidente cambiamento caratteriale in Valerio nell'ultimo periodo. Defilato, meno sereno del solito, faceva anche da poco parte del movimento dei Testimoni di Geova. Già proprietario di grandi magazzini ortofrutticoli, aveva altresì acquistato all'asta l'azienda di Carlo Garofano, ammazzato nel 2007 dal reo confesso Nunzio Arnese per motivi di natura economica.

Isabella Ginefra, magistrato della Direzione distrettuale antimafia, coordina le indagini dei Carabinieri.

Queste, pur non escludendo alcuna pista, si concentrano prevalentemente sull'attività imprenditoriale della vittima. Con l'ausilio del nucleo investigazioni scientifiche, si stanno visualizzando i filmati delle telecamere della zona e interrogando diverse persone. Sul cadavere è stata disposta l'autopsia.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
ilGiornale.it Logo Ricarica