Sanremo si farà. Marcello Foa: "Sarà una ripartenza gioiosa"

La macchina organizzativa del Festival di Sanremo è in moto e non si arresta. Il presidente della Rai rassicura: "Il pubblico in sala ci sarà e sarà un'edizione di ripartenza"

Il Festival di Sanremo ci sarà. L'annuncio è un messaggio di ottimismo che il presidente Rai ha voluto lanciare a margine del Prix Italia. Marcello Foa non ha dubbi: la 71esima edizione del Festival di Sanremo - la prima dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus - ci sarà e nel più classico dei modi, cioè con il pubblico presente nello storico teatro Ariston. Ci sono sei mesi di tempo per prepararsi.

Il presidente Rai ha di fatto smentito le parole di Amadeus che, per il secondo anno consecutivo, presenterà la kermesse canora insieme a Rosario Fiorello. Poche settimane fa il conduttore aveva smorzato gli entusiasmi di telespettatori e fan di Sanremo: "Non c'è nessun piano B, il Festival di Sanremo deve essere nella totale normalità o si fa con il pubblico oppure nulla". Parole che avevano scatenato un vero e proprio caso gettando ombre di incertezza sulla manifestazione. Quel "nulla" però non sembra essere contemplato dai vertici Rai, che confermano e rilanciano: "L'obiettivo è consentire l'afflusso in sala normale senza correre alcun rischio". E così il presidente della Rai Foa ha messo a tacere le voci di un possibile Festival della canzone italiana in forma ridotta. "Non immaginiamo neanche che Sanremo non possa esserci - ha proseguito Foa al Prix Italia - L'auspicio è che da qui ai primi di marzo si possano trovare le misure di sicurezza che possano consentire l'afflusso in sala normale senza correre alcun rischio. Credo sia questo l'obbiettivo".

Nessuna decisione avventata, ha precisato Marcello Foa, ma una visione diversa e più ottimista dei mesi che verranno: "La lezione di Prix Italia è quella: a un certo punto devi crederci, devi andare avanti e credo che Sanremo, che è stato l'ultimo grande evento prima del lockdown, nell'edizione 2021 possa essere ricordato come un momento di ripartenza gioiosa dopo la parentesi del covid. Naturalmente tutto questo con la responsabilità che è necessaria".

I prossimi sei mesi saranno fondamentali per capire l'andamento della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese e per aggiustare il tiro sul Festival di Sanremo. Ma alla fine il richiamo è sempre il solito: "The show must go on". La macchina organizzativa è già in moto da diverse settimane anche se i più scettici rimangono a guardare.

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Commenti

cgf

Ven, 25/09/2020 - 14:52

Calma, non il XXV Aprile o il festival dell'Unità. Non ultimo il governo potrebbe aver bisogno di avere non solo dell'emergenza, ma anche il lockdown per fare quello che gli potrebbe essere impedito altrimenti di fare.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 25/09/2020 - 15:34

....mi raccomando non togliete agli "italiani" il "Festival",altrimenti aspettatevi una rivoluzione!...Per l'INVASIONE,passi,...per le TASSE,passi,per la "manata" del Covid,passi,per l'ECONOMIA a rotoli,passi.....ma non toccate loro il "Festival"!!!

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Ven, 25/09/2020 - 16:14

Ovvio. Calcio e televisione sono industrie ESSENZIALI. Non vorremo mica che gli italiani si concentrino un po' troppo sulle sorti politiche del paese...

Absolutely

Ven, 25/09/2020 - 16:54

Lasciate perdere con questa scemenza di San Remo, trovatevi un lavoro serio.