"Si spengono tutte le tv", umiliato il NoTav e Meloni: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: l'affondo di Erdogan, i precari di Speranza e la nuova nave Ong

"Si spengono tutte le tv", umiliato il NoTav e Meloni: quindi, oggi...

- c’è un po’ di maretta nel centrodestra, inutile nasconderlo. Prima la questione Rai, poi le tensioni alla presentazione di Bernardo a Milano, infine l’intervista di oggi della Meloni. Però un saggio, dal nome di Giancarlo Giorgetti, l’altra sera ha detto: “Dopo la tempesta, arriva sempre il sereno”. E lui, di solito, c’azzecca.

- Hysai, nuovo giocatore della Lazio, arriva in una delle società con la tifoseria più a destra d’Italia e che fa? Si mette a cantare “Bella Ciao” in allenamento. Più o meno che se un calciatore si presentasse a Livorno intonando Giovinezza vestito in camicia nera

- piccola pubblicità progresso di Giorgetti dalla festa della Ripartenza di Nicola Porro. Dal palco di Bari ha ricordato ai cittadini una robina mica da niente: ovvero che da giugno 2022 i nostri cari televisori diventeranno del tutto inutili. Causa 5G, il governo sta ricalibrando tutte le frequenze e gli attuali apparecchi si spegneranno dall’oggi al domani. Dunque occorre mettere mano al portafogli: o si cambia la tv, oppure si compra un decoder. In entrambi i casi, una fregatura

- Erdogan se la prende con l’Europa per la decisione sui simboli religiosi, tra cui il velo islamico, che un datore di lavoro può vietare ai suoi dipendenti. Vero è che coprire una donna da capo a piedi non è esattamente sinonimo di libertà e cultura occidentale. Ma se una signorina decide liberamente, ripeto liberamente, di indossare il velo, perché impedirglielo? Altro appunto: la sentenza della Corte europea non riguarda il velo. Ma più generalmente qualunque simbolo religioso

- curiosa questione dalle parti di Speranza. Il ministro ha dedicato un messaggio al “personale sanitario del ministero della Salute” per l’impegno profuso durante la pandemia. Nel leggere queste parole, i precari dell’Aifa e di Agenas si sono un pochino risentiti: anche loro infatti dicono di aver “fronteggiato l’emergenza sanitaria” al pari dei colleghi. Solo che anziché essere ringraziati “sono stati mandati a casa”. Con tanti saluti. Il loro contratto infatti è scaduto e nessuno gli ha prorogato il contratto

- aridaje, direbbero dalle parti di Roma. Nel Mar Mediterraneo s’appresta ad arrivare una nuova nave Ong, questa volta dell’organizzazione presieduta nientepopodimenoche dall’ex magistrato Gherardo Colombo. Hanno preso e rimesso a nuovo la Alan Kurdi, che già tante migranti portò in Italia. Domandina: siamo sicuri che ne sentivamo la mancanza?

- ormai non passa giorno che Salvini e Letta non si mandino a quel Paese. Ho come l’idea che l’avvicinarsi del semestre bianco stia smuovendo un po’ le acque, sin qui tutto sommato piatte, della maggioranza di governo

- dieci punti, dico dieci punti e due minuti di applausi per il camionista che ha preso a pesci in faccia i No Tav in Val di Susa. Vi prego, candidatelo da qualche parte

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