Sono sempre i numeri a tracciare la strada, raccontando con i fatti le politiche dichiarate a parola

Sarebbe folle non consentire la rinascita della Nazione attraverso la Scuola tutta, pubblica statale e pubblica paritaria

Al capitolo politiche familiari con le bozze "decreto rilancio" c'è libertà negata a tutti i costi è pericolosa produce cittadini di difficile gestione... si investa in sudditi ne beneficiamo i poteri deboli ....

1 Mld di euro per: la libertà educativa di 900 Mila studenti e le rispettive famiglie; garantire per 180 mila posti di lavoro; dare fiducia a 7 Milioni di studenti che a settembre potranno tornare a scuola; permettere ai dirigenti delle 40 mila sedi scolastiche statali di poter fare scuola seriamente e serenamente; rispondere a 300 Mila allievi disabili e alle loro famiglie in isolamento; includere 1.600 mila allievi poveri non raggiunti dalla didattica a distanza...

1 Mld di euro il prezzo del riscatto di questa libertà, per un ritorno alla vita, restituendo dignità e fiducia a tanti bambini, genitori, docenti, cittadini tutti ... eppure dalle bozze del "decreto rilancio" sembra si preferisca - piuttosto - sprecarne 5.4mld per vedere uccisa la speranza del pluralismo educativo ... tanto si è disposti a pagare per la libertà negata.

La situazione è chiara e l’allarme è stato lanciato: il 30% delle scuole paritarie è a rischio chiusura, 300mila sono gli allievi che busseranno alla scuola statale che già rischia il collasso, 2.4 mld di euro costerà in tasse questo disastro, con l’aggiunta dei 3mld di euro chiesti da Fioramonti per ripartire a settembre con le scuole statali…

La scuola statale, con le sue 40mila sedi scolastiche e gli oltre 7mln di studenti, non potrà ripartire.

Se le bozze del DECRETO RILANCIO (liquidità) non saranno modificate, chi non lo farà sappia che mette in gioco non solo la società e la cultura italiane, ma anche l’economia e la sopravvivenza della Nazione.

L’emergenza determinata dalla pandemia non va affrontata solo a livello sanitario ma anche trasversalmente, creando soluzioni nuove per un reale cambiamento della società. La scuola e il mondo della cultura, in questo contesto, devono essere posti nelle condizioni di svolgere il loro ruolo in modo nuovo e strategico, a servizio e per conto della Famiglia.

Sarebbe folle non consentire la rinascita della Nazione attraverso la Scuola tutta, pubblica statale e pubblica paritaria. l’Italia – e soprattutto chi la governa – ne dovrebbe dare conto all’Europa, dove la libertà di scelta della Famiglia è presente in tutti i Paesi – Grecia e Italia escluse.

Quindi chi ne pagherà il prezzo? Evidentemente le classi sociali più svantaggiate economicamente.

Quel milione e 600mila studenti non raggiunti dalla Dad si raddoppierà, non ripartirà la scuola pubblica, le famiglie non potranno ritornare al lavoro e saranno le donne, in particolare per la fascia 0-6 anni, a pagarne il prezzo, dovendo restare a casa. Qui la maggioranza governativa ha intenzione di intervenire obtorto collo, destinando 80 Mld di euro cioè 152 euro ad allievo per i mesi interessati dal Covid-19. E non certo per un principio di giustizia che rende la Famiglia libera di scegliere… gli allievi della Scuola dell’Infanzia: sono 901.052 delle 13.286 sedi scolastiche Statali e 524.031 quelli delle 8.957 sedi scolastiche Paritarie che non ripartono. Il disastro è evidente per lo Stato ma non saranno quelle briciole lasciate cadere dalla tavola a salvare le scuole dell’infanzia. Resta la domanda e all’allarme: Dove andranno mezzo milione di bambini della fascia 3-6 anni a settembre? A casa, con un costo sociale ed economico enorme. Dati che il Miur conosce bene, poiché li pubblica ogni anno. Le famiglie ricche pagheranno la baby sitter, e per il resto sappiamo bene quale sia l’allarme che si apre per le donne più povere che vivono in situazioni di degrado in alcune terre d’Italia, delle periferie e del cento sud. Numeri ben maggiori se inseriamo quelli della fascia 0-3 anni

Se ai primi destina delle briciole che non salva la famiglia gli altri allievi sono ignorati. Non contano nulla i 167.667 gli allievi delle 1.385 scuole paritarie a rischio chiusura; i 65.406 allievi delle 622 scuole paritarie a rischio chiusura; i 109.704 della secondaria di II grado della scuola paritaria (1.600 sedi); i 300 mila disabili che vivono in isolamento.

La Maggioranza pensa, forse, che gli Italiani non sappiano contare o peggio non abbia chiaro che il governo sa bene che come ampiamente dimostrato nello studio, pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni - “Diritto all'istruzione: ripartire dalle scuole paritarie. Le scuole paritarie possono fornire, con i loro spazi e le loro risorse, un forte aiuto e supporto in ottica sussidiaria” (link per scaricare il testo gratuitamente) – abbiamo voluto fornire alla classe politica un focus esclusivo, ricco di dati e statistiche che giustificano ampiamente le richieste avanzate al Governo dal mondo della famiglia e della scuola paritaria, ossia: a) la detrazione delle rette pagate in tempi di covid-19, b) l’istituzione di due fondi straordinari, uno per il comparto 0-6 anni, l’altro per consentire ai Gestori di scuole paritarie di poter scontare la retta da chiedere alle famiglie, garantendo però la sostenibilità economica delle opere.

Il Governo è ancora in tempo arresti l’ideologia ed eviti ai cittadini quella che è il più grave tradimento che leggeremo nei libri di storia … in tempi di emergenza si preferisce sprecare 5.4mld pur di impedire ai cittadini l’esercizio dei propri diritti e si fa un piacere ai ricchi aprendo ad un sistema classista che segnerà la nazione italiana per il prossimo 20^

Il fattore tempo e urgenza ora ci impongono una chiara lucidità di parola … Il governo condanna l’italia al monopolio e ruba il futuro ai figli come solo il conte ugolino riusci a fare nutrendosi delle carni dei figli

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