Arrestato spacciatore: la cocaina era nel campanello della bici

Il pusher, un tunisino di 21 anni irregolare e disoccupato, è stato sorpreso in flagranza di reato da una volante del commissariato della polizia di Stato di Busto Arsizio

Arrestato in flagranza di reato un tunisino di 21 anni sorpreso a spacciare sostanze stupefacenti a Busto Arsizio, in provincia di Varese. A nulla è valso il suo tentativo di nascondere la droga in un luogo peculiare, il campanello della sua bicicletta.

Le manette sono scattate ieri nel primo pomeriggio dopo che una volante del commissariato della polizia di Stato della città di Busto era giunta presso il parco Comerio di via Magenta.

Ad attirare involontariamente l’attenzione degli agenti è stato un noto tossicodipendente che gli uomini in divisa hanno visto uscire frettolosamente dall’aera verde. La pattuglia ha dunque deciso di fermarlo. Così gli hanno trovandogli addosso una dose di marijuana.

Ai poliziotti è subito sembrato chiaro che l’acquisto si era appena perfezionato all’interno del parco. Il loro sospetto peraltro è stato avvalorato anche dal fatto di aver visto all'interno dell'area il tunisino in compagnia di altri due ragazzi.

A questo punto gli agenti hanno bloccato il terzetto. E’ stato allora che uno dei sospetti clienti ha tentato di disfarsi della dose di marijuana appena acquistata gettandola a terra.

Agli operatori è apparso chiaro che la fonte della droga fosse proprio il nordafricano. L’hanno quindi perquisito, ispezionando anche la sua bicicletta. Hanno provato a usare il campanello, ma questo non suonava. L’hanno svitato: dentro hanno scoperto due dosi di cocaina. Il campanello della bici è solo uno dei numerosissimi luoghi in cui gli spacciatori cercano di occultare le sostanze stupefacenti: la varietà dei nascondigli è davvero ampia e va dai calzini alle mutande fino alle banane e agli ananas.

La visione del cellulare dello straniero da parte degli agenti bustocchi, il suo recente coinvolgimento in analoghi episodi e il fatto che, pur essendo irregolare e disoccupato, avesse in tasca varie banconote di piccolo taglio hanno confermato l’ipotesi che si trattasse di uno spacciatore. Ai suoi polsi sono scattate le manette per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.