Tangenti al Galeazzi e al Pini: "Regali in cambio di ordini per i macchinari"

Dopo gli arresti di questa mattina con cui sono finiti ai domiciliari quattro primari del Galeazzi e del Pini e una dirigente arriva l'ordinanza del Gip Teresa De Pascale a chiarire le accuse

Dopo gli arresti di questa mattina con cui sono finiti ai domiciliari quattro primari del Galeazzi e del Pini e una dirigente arriva l'ordinanza del Gip Teresa De Pascale a chiarire le accuse. Di fatto, secondo l'accusa, l'imprenditore Tommaso Brenicci, finito in carcere, avrebbe garantito uno stage alla figlia della manager del Pini, Paola Navone e la partecipazione ad un congresso a Parigi e a un altro in Trentino Alto Adige.

Tra i regali che avrebbe ottenuto la Navone in cambio dell'ok all'acquisto di macchinari medicali presso le società di Brenicci, ci sarebbe, come riporta l'ordinanza del Gip anche un cesto contenente prodotti enogastronomici del valore di circa 1000 euro, in occasione delle festività natalizie 2016". Parlando con una collaboratrice, il 22 dicembre del 2016, la Navone parla di "un enorme pacco" contenente "un enorme salmone, un culatello gigante, un fois gras, una magnum" di champagne "Roederer" oltre a "un enorme panettone ed un tartufo". Adesso gli investigatori dovranno chiarire in che modo questi presunti "regali" possano essere legati agli acquisti di apparecchiature per le strutture ospedaliere.

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