Verona, molesta passanti poi ferisce militare: arrestato clandestino

Lo straniero, pluripregiudicato per reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, è irregolare sul territorio nazionale: l'ultimo arresto lo scorso giugno, in seguito al quale era stato condannato ad obbligo di firma nella stessa caserma in cui ha ferito un carabiniere

Completamente ubriaco, molesta i passanti a San Bonifacio (Verona), poi prende a sputi e calci i carabinieri intervenuti, riuscendo a ferirne uno prima di essere fermato in modo definitivo.

Si tratta del 30enne marocchino B.A., clandestino con una lunga lista di precedenti alle spalle, che si trova ora dietro le sbarre della casa circondariale di Verona.

L'episodio a cui si fa riferimento risale alla notte tra sabato e domenica quando lo straniero, in evidenti condizioni di alterazione psico-fisica dovute all'assunzione di alcol, ha creato scompiglio durante la manifestazione "Artisti di Strada".

Con una bottiglia di vetro stretta in mano, ha iniziato ad importunare pesantemente chiunque gli capitasse a tiro lungo corso Italia, attirando così l'attenzione di alcuni agenti della polizia locale. Questi si sono avvicinati al magrebino, dando avvio alle operazioni di identificazione dopo aver contattato i carabinieri della stazione locale.

Quando i militari sono giunti sul posto, il 30enne si trovava a terra, bloccato dai poliziotti che erano stati costretti a rincorrerlo e fermarlo dopo un vano tentativo di fuga. Reso ancora più incontrollabile dai fumi dell'alcol, il clandestino ha opposto una strenua resistenza all'arresto, proseguita anche dopo l'arrivo nella caserma della Compagnia di San Bonifacio.

Un luogo che il nordafricano conosceva bene, dato che proprio da giugno, dopo il suo più recente arresto, era costretto ad obbligo di firma proprio nel medesimo edificio.

Qui sono proseguite le sue intemperanze, con urla, sputi e calci contro gli uomini dell'Arma che tentavano in ogni modo di placarlo. Colpito e ferito, fortunatamente in modo lieve, uno dei carabinieri intervenuti.

Già condannato in due occasioni per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, con gli stessi capi di imputazione è stato trattenuto in una cella di sicurezza e poi condotto nel tribunale di Verona per il giudizio direttissimo. Il giudice ha convalidato il fermo e determinato la detenzione cautelare in carcere per il plurirecidivo nordafricano.

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