"Per loro era solo un'influenza". L'ecatombe di anziani in Emilia

L'Emilia piena di casi "Trivulzio". Poche mascherine. Ospiti Covid tra gli anziani. Pochi tamponi. E quella struttura dove il 70% degli ospiti ha contratto il virus

Li abbiamo contati come numeri, almeno nelle prime settimane. Migliaia di vite perdute nella confusione e nell'avvilimento di una malattia del tutto nuova. E invece gli anziani uccisi dal virus erano (e restano) persone. Con un nome, una storia personale, dei ricordi. "L'anziano non è un oggetto, alla fine male sopportato, ma un soggetto indispensabile", ha detto nei giorni scorsi l'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, provando a restituire loro quella dignità dimenticata tra centinaia di cartelle sanitarie, test mai effettuati e qualche errore di valutazione. Già, perché mentre le telecamere dell’attenzione mediatica puntavano senza sosta il Pio Albergo Trivulzio e le altre Rsa lombarde, in altre aree del Paese si ripetevano le stesse, identiche dinamiche. Soprattutto in Emilia Romagna. Centinaia di morti, vite spezzate. Storie cui è stata imposta la parola "fine".

Per pesare l'entità della strage emiliana basta osservare i numeri. L'Istituto Superiore di Sanità ha avviato un report statistico dedicato al contagio da Covid-19 nelle strutture residenziali e i dati dicono che qui tra febbraio e marzo sono morte 352 persone, cioè il 6% degli ospiti. Il coronavirus ha avuto un ruolo fondamentale nella decimazione, visto che 24 di loro erano "ufficialmente" pazienti Covid-19 mentre altri 152 se ne sono andati con sintomi simil-influenzali. Le statistiche certificano che il 50% dei nonni deceduti nelle strutture socio-assistenziali emiliane mostrava stati febbrili o tosse. È la stessa percentuale registrata in Lombardia, eppure se ne parla molto meno. A questi vanno aggiunti 363 ospedalizzati e altri 150 in regime di quarantena in struttura. Fino al 7 aprile le autorità hanno realizzato appena 508 tamponi per trovare 282 casi positivi. Tradotto: ogni due sospetti, uno viene confermato infetto. Se si proietta il dato sui 3.254 posti totali regionali, l’entità dell’epidemia spaventa.

Milano, Pio Albergo Trivulzio al centro delle polemiche (Fotogramma)

Alla casa "Madonna della Bomba Scalabrini" a Piacenza, su 100 ospiti ne sono morti una trentina. "Sono tanti", racconta tra le lacrime don Andrea Campisi, presidente della fondazione. "Il numero che ha toccato noi e i nostri operatori è completamente diverso da quello che può accadere normalmente in struttura". A Villa Margherita, uno degli istituti più colpiti del Modenese, è morta anche Anna Caracciolo, operatrice sanitaria di appena 36 anni. Con lei in provincia sono spirati almeno 58 anziani. "A noi oggi risulta che in quella struttura ci siano 33 ospiti positivi e sette persone decedute per Covid-19", spiega Fabio De Santis, responsabile dell’Fp Cgil locale secondo cui "più del 50%" degli operatori sanitari "è o è stato interessato dal contagio". Il quadro che emerge è purtroppo più grave di quello fotografato dalle statistiche ufficiali. A Reggio Emilia si contano 160 persone infette sulle 660 ospitate nelle strutture residenziali. A Villa Rodriguez, in uno dei quartieri di Bologna, il 73% degli ospiti ha contratto il virus (53 su 72) e tra i dipendenti solo 21 su 60 sono stati risparmiati. Di casi simili ce ne sono a Sasso Marconi, Rimini, Budrio. All'Istituto Sant'Anna e Santa Caterina, invece, 18 persone sono morte con sintomatologia riconducibile al Sars-Cov-2. Per otto di loro Gianluigi Pirazzoli, responsabile della struttura bolognese, può solo supporre la causa del decesso perché "nessuno ci ha dato delle conferme". Il coronavirus alla alle fine è questo: colpisce, magari lascia il segno, ma non sempre si fa in tempo a verificarlo con un tampone. Uccide prima di farsi scovare.

Un operatore sanitario (La Presse)

Quello che molti si domandano è se si sia fatto abbastanza per salvare la vita ad una intera generazione di emiliani. Il termine più utilizzato è "prevenzione". "Le case di riposo sono state aiutate come si doveva, proteggendo gli ospiti e gli operatori, fornendo loro tutti i mezzi necessari tempestivamente per garantire la sicurezza?", si è chiesto monsignor Zuppi in un insolito affondo contro le autorità regionali. Alla Casa residenza "Il Melograno" di Borgonovo Val Tidone, sulle colline di Piacenza, la struttura si è mossa in "autonomia" e solo così è riuscita ad evitare una strage. Il racconto lo fa una operatrice che chiede l'anonimato. La chiameremo Silvia: "Noi siamo stati abbastanza bravi, perché contrariamente a quelle che erano le prime linee guida che ci consigliavano semplicemente di lavarci spesso le mani e di mantenere le distanze, noi il 23 febbraio abbiamo blindato la struttura". Purtroppo si tratta di una mossa singola, mentre l'intero sistema nei primi giorni sembrava brancolare nel buio. "All’inizio ci veniva comunicato che si trattava poco più di una influenza pesante - conferma Pirazzoli - Questo ci ha lasciato un po' impreparati. Noi non abbiamo avuto nessuna segnalazione finché tutto non è scoppiato".

Il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini (La Presse)

Se da giorni non fate che leggere inchieste sul Trivulzio, sappiate che in Emilia la tetra canzone suona con lo stesso identico ritornello. Le mascherine vietate per non spaventare i pazienti? È successo anche qui. La scarsità di dispositivi di protezione? Pure. Gli operatori mai sottoposti a tampone? Stessa storia. E anche in terra di Bonaccini, così come in Lombardia, alcune strutture hanno accolto pazienti postivi al Covid-19 nonostante possa sembrare un po' come inviare Dracula in un centro Avis.

Torniamo ai giorni più caldi dell’epidemia, quando l'8 marzo la giunta lombarda chiede alle Rsa di accogliere alcuni pazienti per alleggerire il peso sul sistema sanitario, sommerso da infetti e con le terapie intensive al collasso. Si tratta di una scelta contestata da molti e che è finita al centro di un’indagine della procura meneghina. Si può capire. Nello stesso periodo, però, anche in Emilia alcuni ospedali inviavano nelle residenze persone con sintomatologia Covid-19 nell’ultima parte della quarantena o allo stadio conclusivo della malattia. A rivelarlo al Giornale.it è don Andrea Campisi: "Nelle ultime settimane abbiamo dato questo supporto, accogliendo 5-6 persone che, una volta terminato l'isolamento, torneranno a casa".

Una donna anziana con la mascherina (La Presse)

La musica non cambia neppure sui dispositivi di protezione. "Le prime indicazioni che ci sono state date - racconta Silvia - ci dicevano che la mascherina non andava messa se non in caso di contatto ravvicinato con una persona positiva al coronavirus". Di istruzioni di non indossare i Dpi "per non allarmare i familiari" ne parla anche il sindacalista della Cgil modenese. Ed è possibile sia avvenuto altrove. Mariacarla Setta, che all'interno dell'Istituto Sant’Anna a causa del Covid-19 ha perso la madre, punta il dito contro la mancanza di strumenti adeguati a salvaguardare ospiti e personale: "Questi poveri Oss, infermieri, persino una dottoressa, si sono contagiati perché non avevano nessuno strumento di protezione. Usavano gli stessi guanti e andavano da un anziano all'altro, infilando in bocca le mani per dare loro le pillole". La struttura nega, ma va detto che in Emilia le protezioni per i dipendenti, un po' come in tutta Italia, per diverse settimane sono arrivate col contagocce. "Nelle strutture si è registrato, e si registra tuttora, un problema legato ai Dpi - spiega De Santis - La situazione non è uguale in tutte le residenze, ma in alcuni centri per anziani c'è un problema evidente di approvvigionamento per via dei costi della competizione". Quando arrivano, sono poche. "Ogni due o tre giorni ci viene mandata dall'Asl la fornitura di Dpi - racconta Silvia - Noi siamo circa 75 operatori socio-sanitari e 20 altri dipendenti tra infermieri e fisioterapisti, ma riceviamo di volta in volta circa 50 mascherine, una cuffia monouso e tre flaconi di gel". Troppo poco, così per sopravvivere occorre arrangiarsi. "Se avessimo dovuto basarci sulle consegne, sarebbe stato sicuramente più difficile". Pirazzoli è tranchant: "La regione è stata latitante: abbiamo sentito tanti proclami, ma di mascherine cominciamo a vederne solo ora".

Al Policlinico Sant'Orsola di Bologna si testano le mascherine (Fotogramma)

Il problema è che quando le mascherine mancano, il personale rischia di ammalarsi e di diventare una fonte inestinguibile di contagio. Servirebbe realizzare tamponi preventivi o uno screening di chi entra in contatto con gli anziani, ma neppure qui è stato fatto. "Io da almeno due settimane sento dire che la regione Emilia Romagna intende fare una prova a tappeto con i tamponi", racconta Silvia, "ma finora non è andata così". Intanto come in un domino i sanitari si ammalano e rischiano di infettare i degenti. Poi quando mostrano i primi sintomi devono restare a casa lasciando le residenze senza personale. All’Istituto Santa Caterina e Sant’Anna in certi momenti si è arrivato anche ad una carenza del 35% del personale. Una ferita "che ha reso difficile questa battaglia", spiega Pirazzoli che in cuor suo sperava si potessero avviare "tamponi a tappeto". Ma nessuno finora si è mosso in questa direzione. A dire il vero la regione avrebbe annunciato test seriologici per gli operatori sanitari, "ma sono passati 20 giorni e ancora siamo al punto di partenza". Il risultato è sotto gli occhi di tutti. In fondo anche quando ci sarebbe stato il bisogno di sottoporre a tampone gli anziani febbricitanti che iniziavano a "desaturare e ad andare in apnea", la procedura si è dimostrata farraginosa. "Fino al 23 marzo non abbiamo avuto la possibilità di realizzare i tamponi - racconta Pirazzoli - Ciò che siamo riusciti a fare qui è stato grazie all’aiuto di medici validi che da noi restano 24 su 24". Altrimenti? "Temo che qui sarebbe stata un'ecatombe".

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Commenti

dot-benito

Mer, 15/04/2020 - 10:08

In Emilia Romagna c'è la giunta bonaccini di conseguenza non si può parlare male dei sinistrati

Ritratto di rr

rr

Mer, 15/04/2020 - 10:18

Numeri, non parole: Lombardia 11142 morti , Emilia 2705 morti. Anche rapportandoli al numero degli abitanti in Lombardia ci sono il DOPPIO dei morti. il DOPPIO ....

nerinaneri

Mer, 15/04/2020 - 10:19

...e la magistratura pensa alla sanità lombarda, però...mi sa che presto, pure la piemontese...

Ritratto di illuso

illuso

Mer, 15/04/2020 - 10:21

Sono basito... nei primi giorni del contagio regnava l'ignoranza più oscena, gente che predicava Milano non si ferma, aperitivi a gogo nei navigli, involtini primavera a gozzoviglie, baciate e abbracciate i cinesi che incontrate... La stupidità regnava assoluta, nei talk show mielosi del "volemose bene" l'unico che disse le cose come stavano e predisse cosa sarebbe successo nel breve e medio futuro, fu Alessandro Meluzzi che fu sommerso da insulti. Detto questo è logico che con tanta deficienza ognuno di noi si comportasse a suo piacimento, così sicuramente fecero i dirigenti delle case di riposo e delle case di cura. Purtroppo eravamo ebeti e ideologicamente ciechi.

ortensia

Mer, 15/04/2020 - 10:28

Quella donna anziana con la mascherina mi ricorda la mia mamma deceduta a 104 anni,accudita fino alla fine da noi figli nella sua casa con tutta la cura e l'affetto che meritava. Ci siamo sacrificati a turno per non abbandonarla in case di riposo.

istituto

Mer, 15/04/2020 - 10:29

Per dot-Benito @ e soprattutto non si può indagare....

ferdinando55

Mer, 15/04/2020 - 10:30

Ma come si permette a dubitare dell'efficienza emiliana?!? IN EMILIA ABBIAMO UNA SANITA' CHE CI INVIDIANO IN TUTTO IL MONDO (seee…)E PRESTO I SANITARI SARANNO DOTATI DI CAMICI ROSSI!!! Peccato però che quando una persona è colpita da una patologia seria (parlo come testimone perché è successo anche a me)corre, dall'Emilia come da tutta Italia, in Lombardia a farsi operare e curare!!! Io andai all'Istituto Nazionale dei Tumori, so di altri che sono andati all'Humanitas, o al San Raffaele, o al Besta o al Niguarda ecc., ma non conosco nessuno che è andato al sud...

DRAGONI

Mer, 15/04/2020 - 10:34

ORA E' UNA REGIONE ROSSA CON MOLTE INNOCENTI MORTI CHE CONTRADDICONO L'EFFICIENTISMO CHE VIENE SBANDIERATO IN OGNI DOVE GRAZIE ALLA RETE ECONOMICA POLITICA CHE LA TIENE PRIGIONIERA DA PARTE DI POLITICI A TRAZIONE COMUNISTA CON APPOGGIO PIU O MENO DI CONVENIEZA DEL MONDO CATTOLICO .

SemprePiùBasito

Mer, 15/04/2020 - 10:41

Ma voi pensavate che vi avrebbero detto la verità dell'Emilia ? Scusatemi vuol dire che non conoscete la sinistra italiana. Il loro marcio sanno nasconderlo bene poi accusano gli altri. Bravo Governatore che ha criticato la Lombardia ma si guardi in giro nella sua Emilia e faccia il mea culpa.

Ritratto di rr

rr

Mer, 15/04/2020 - 10:42

Per gli smemorati sovranisti: Fontana 24 febbraio diceva "è poco più di una normale influenza" mentre Capitan Facebook il 28 febbraio sciava beato in Trentino invitando gli italiani ad uscire di casa. Per non parlare dei sovranisti extracomunitari: Trump "il virus è una bufala" e BJ "immunità di gregge".

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mer, 15/04/2020 - 10:43

X rr: bravo, abbiamo scoperto grazie a te che i numeri sono numeri, non lo sapevamo, ma adesso che lo sappiamo voglio fare a te una domanda: mi sai dire cosa significa, in matematica, la percentuale? Hai provato a paragonare le percentuali di mortalità tra la lombardia e il piacentino?

jaguar

Mer, 15/04/2020 - 10:45

In Emilia c'è la giunta PD, a loro è concesso tutto, si indaga solamente nelle regioni della Lega.

antoniopochesci

Mer, 15/04/2020 - 10:46

Di fronte ad una notizia mi attengo sempre alla regola aurea che la mia forma mentis mi detta: è vera o non vera? Tertium non datur. Per cui, non mi fermo a chi l'ha detta o chi l'ha scritta, al perchè, al dove, al quando, a cosa c'è dietro e dietrologie varie che non mi appassionano: verifico quindi il quid ( cioè il che cosa ) e mai il quis ( chi l'ha scritto ). Innescare adesso un derby sul numero dei morti tra Lombardia ed Emilia Romagna che indossano casacche politiche contrapposte è francamente squallido ed ignobile, privo oltretutto di qualsiasi simmetria matematica. Detto questo, e ricordando che i fatti vanno sempre separati dalle opinioni, è indubbio che alcune testate ed alcuni media hanno sparato a pallettoni ed in maniera disonesta contro la Lombardia, solo perchè devono lisciare il pelo ai loro padroni e padrini di riferimento

Mborsa

Mer, 15/04/2020 - 10:50

Le visite sono state sospese dal 1 marzo, quindi il contagio o era già presente o è entrato con gli operatori. In entrambi i casi le precauzioni adottare sono state presumibilmente inadeguate, come lo sono state negli ospedali, se migliaia di infermieri e medici sono risultati contagiati. Il giudizio post hoc di inadeguatezza non significa necessariamente dolo o negligenza, altrimenti le procure dovrebbero aprire procedimenti per ogni ospedale! L'incidenza di decessi in una struttura chiusa non è confrontabile con quella di ricoverati provenienti dall'esterno, quindi queste inchieste non porteranno ad alcun risultato, salvo venga dimostrato una specifica volontaria imperizia della struttura sanitaria.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 15/04/2020 - 10:51

Comunque per me si tratta di più influenze, normali e quella più forte come il coronavirus. Quindi gli ammalati che se la sono cavata, sono le vecchie influenze che ora si sommano a questa peggiore. Infatti in passato mi dicevano che il vaccino poteva servire solo per prevenire un virus e non per altri di cui potevo essere influenzato anche avendolo fatto.

ricciardi_massi...

Mer, 15/04/2020 - 10:52

È evidente che il sistema delle RSA così come è strutturato non sia assolutamente adeguato ad affrontare una emergenza epidemica di questo tipo. Ma questo vale per tutta italia ma anche come si vede in Spagna e in Francia dove la situazione è la stessa. L.accanimento solo e sempre contro la sanità Lombardia è da veri sciacalli

maurizio-macold

Mer, 15/04/2020 - 10:55

Che fosse solo una influenza lo dichiaro' in una intervista TV FONTANA, anche se non fu il solo a sottovalutare la cosa.

Ritratto di Lucio Milella

Lucio Milella

Mer, 15/04/2020 - 10:57

rr Mer, 15/04/2020 - 10:18 quindi per lei i morti sono differenti se sono lombardi o emiliani? Quelli lombardi si possono contare e quelli emiliani no? Senza contare il fatto che quelli lombardi sono morti soprattutto perchè Milano non si fermava e a Bergamo si poteva andare al ristorante. Chissà chi sono quei sindaci e di che partito sono. Ma 1 ora di vergogna non se la fa mai davanti auno specchio?

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mer, 15/04/2020 - 11:03

Avete il morto in casa e andate a guardare all'Emilia , guardate la Lombardia lì ce da mettersi le mani nei capelli.

claudioarmc

Mer, 15/04/2020 - 11:03

Purtroppo per rr il fattore di moltiplicazione per L'Emilia dovrebbe essere 3,9 che porterebbe a risultati molto simili alla Lombardia Non lo ammetteranno mai attribuendo le morti a suicidi per motivi sentimentali Comunisti fino alla morte

Mordechai

Mer, 15/04/2020 - 11:06

Patetico: solo perché l'Emilia ha una giunta di sinistra andate a cercare appigli per denigrare, coprendo invece di insulti chi osa criticare il vero disastro sanitario, che è quello delle regioni leghiste del Piemonte e della Lombardia

Ritratto di mark911

mark911

Mer, 15/04/2020 - 11:17

x rr ...solitamente dove esplode la bomba che si fanno più danni che vanno scemando più ci si allontana dal luogo dello scoppio. Purtroppo la "bomba" sono scoppiate in Lombardia e non in Emilia per cui il suo ragionamento dei numeri ha poco senso.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mer, 15/04/2020 - 11:32

X rr: per gli smemorati ricordo "milanononsiferma", manifestazione organizzata dal Pd milanese/Sala sindaco il giorno 27 febbraio per tranquillizzare tutti i milanesi contro la paura del contagio covid19 e, guarda caso, proprio quella sera Zingaretti si è beccato il virus, è stato contagiato ...., ma questo gli "smemorati" lo hanno già cancellato dalla memoria. Poi parleremo di Bergamo e della Partita Atalanta-Valencvia giocata a San Siro. Ma questa è un'altra storia che racconteremo poi.

steluc

Mer, 15/04/2020 - 11:34

E' dal 92 che va avanti questa storia , non si ferma certo davanti ad un virus , Conte si è adeguato alla svelta, ti metti di traverso? ti scateno i miei (ora lo sono) mastini . Gli italiani brontolano? droni e soldati contro . Il Venezuela non avrebbe fatto meglio.

Malacappa

Mer, 15/04/2020 - 11:41

Tipico sistema comunista nascondere le cifre QUELLE VERE

enzotau

Mer, 15/04/2020 - 11:46

Anche per il grande (?) prof. Galli era solo una influenza.....

killkoms

Mer, 15/04/2020 - 12:01

rr)in Lombardia è arrivato prima e ha colpito lungo le vie di comunicazione!è in Lombardia tocca pure ricordarsi di chi invitava a non fermarsi.che andava a prendere l'aperitivo ai navigli,o che invitava ad andare al ristorante chinese! la fortuna dell'Emilia è stata che la provincia di Piacenza ha fatto da parafulmine!

nerinaneri

Mer, 15/04/2020 - 12:07

scimmietta: secondo te, c'è materia per indagare?...

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 15/04/2020 - 12:08

Bel tentativo, purtroppo tentare di fare un polverone "dentro tutti" non cambia il fatto che nelle RSA emiliane il virus ci è entrato e in quelle lombarde ci è entrato ma ci è anche stato portato per una scelta scellerata della regione definita dal presidente dellordine dei medici della Lombardia "portare un cerino accesso in un deposito di benzina". La mortalità media in una RSA si aggira intorno al 3/4% in Emilia sono stati commessi errori, che a seguito delle denunce dei familiari saranno indagati e sanzionati ove riconosciuti tali, e il tasso di mortalità è aumentato fino al 6%. In Lombardia nelle RSA di Bergamo sono morti il 30% dei degenti, a Crema 50 morti su 260 ospiti (fanno il 20% scarso), a Mediglia 64, praticamente la metà dei degenti, un'ecatombe. Ripeto, bel tentativo, ma la dimensione del disastro delle RSA lombarde (e piemontesi) è tale che potete pure provarci ma con poche o nulle speranze di successo ...

rigampi1951

Mer, 15/04/2020 - 12:17

Ma Bonaccini non era il migliore? Ha mai parlato in questi giorni? No, non si può criticare il governo dei komunisti, si puo farlo solo per Zaia. Ciro, Fontana. Saluti

nerinaneri

Mer, 15/04/2020 - 12:25

Lucio Milella: le indagini non riguardano i morti, ma l'operato della sanità lombarda: fino a lì ci arrivi?...

glasnost

Mer, 15/04/2020 - 12:25

Penso che tutti abbiano sottovalutato il problema, all'inizio. Aiutati peraltro dalle informazioni fuorvianti che ci davano i Cinesi. Quello che sto però osservando (e forse ne farò un reportage) è il comportamento della Magistratura.

maurizio50

Mer, 15/04/2020 - 12:25

Normale. i Compagni sono bravi a prescindere; così le Regioni guidate dai Compagni sono meglio a prescindere; così come la Giustizia: nelle Regioni della Destra si annidano i responsabili dell'epidemia, che invece non ci sono nelle Regioni dei Rossi, A PRESCINDERE!!!!!

baio57

Mer, 15/04/2020 - 12:31

@ rr @ sinistrume vario... Sembra non abbiate letto l'articolo ,si da il caso che si parli di CASE DI RIPOSO !!!! e si da il caso che in Emilia si abbiano gli stessi decessi che in Lombardia. Vi entra in quella testolina sì o no ?

Calmapiatta

Mer, 15/04/2020 - 12:42

Una intera generazione, la generazione che ha creato e sostenuto il paese nel dopoguerra e ci ha permesso di vivere in un paese "ricco", sta sparendo. Certo, avrebbe meritato di meglio. Avrebbe meritato cure, attenzione e umanità. Ma uno stato retto da incapaci,imbonitori, poltronari e pirana perennemente affamati di pubblico denaro, ha preferito sacrificare le loro vite piuttosto che fare il proprio dovere.

jaguar

Mer, 15/04/2020 - 12:48

nerinaneri, perchè non indagare anche chi sbeffeggiava il virus sorseggiando aperitivi antipanico per Milano( vedi l'accoppiata Sala-Zinga)?

Giorgio Rubiu

Mer, 15/04/2020 - 12:54

@ antoniopochesci 10:46-Finalmente qualcuno che ragiona secondo logica invece che secondo la "logica" di appartenenza o simpatia politica rinfacciandosi a vicenda il "chi ha detto cosa" e "quando lo ha detto"! Errori ne hanno fatto tutti prima che ci si rendesse conto della gravità mondiale (da cui il termine "pandemia" invece che "epidemia") del morbo. Litigare sui meriti e demeriti delle decisioni prese e di quelle non prese per tirare l'acqua politica ad un mulino piuttosto che ad un altro è meschino. Stiamo assistendo ad un'ecatombe della quale non siamo semplici spettatori ma potenziali protagonisti e dovremmo vergognarci di litigare in merito ad essa trasformando un'immane tragedia in un fatto politico e quasi campanilistico! Non si tratta di un Derby calcistico, si tratta di ben altro!

maurizio-macold

Mer, 15/04/2020 - 12:56

Signor MAURIZIO50 (12:25), se voi leghisti la smetteste di cercare nascondere il fallimento della sanita' lombarda sareste gia' a buon punto nella rinascita. Invece molto probabilmente a dirigerla ci metterete il Formigoni di turno con il beneplacito della Lega. E non saranno guai solo per voi ma per tutti, perche' la pandemia non conosce i confini regionali.

Calmapiatta

Mer, 15/04/2020 - 13:01

jaguar molti utilizzano questo argomento nella solita ottica del muro contro muro. Della dx contro la sx. Dei buoni contro i cattivi. Io invece penso che tutta la politica italiana abbia dato una pessima immagine di se. Non c'è un politico che ne esca bene. Certo, chi è al governo (a tutti i livelli) ha responsabilità maggiori, e più gravi. Ma di fatto COVID ci ha detto che i nostri governanti non valgono una cicca.

Ritratto di ager

ager

Mer, 15/04/2020 - 13:09

Ragazzi qui in emilia governano i comunisti e quindi come sempre qui non succede mai nulla di negativo. In Lombardia muoiono gli anziani nelle RSA subito inchieste a comando. Qui come a Bibbiano Prima o poi riusciremo a liberarci anche noi da questi mistificatori.

jaguar

Mer, 15/04/2020 - 13:18

Calmapiatta, ha ragione, il Covid 19 ha certificato la nullità della politica italiana.

nerinaneri

Mer, 15/04/2020 - 13:23

jaguar: ci sono i presupposti? prova a fare una denuncia alle autorità...individua il reato...

rokko

Mer, 15/04/2020 - 13:38

Veramente la situazione delle rsa in Lombardia, Emilia e (aggiungo, poi non scrivete che "nessuno ne parla") Piemonte è nota, se ne è parlato eccome. Forse ve ne siete dimenticati proprio voi, nella fretta di difendere a spada tratta ed ogni ragionevole evidenza la debacle della sanità italiana di fronte a questa emergenza. La gestione delle rsa è stata una vergogna per una nazione civile, altro che sanità di eccellenza.

jaguar

Mer, 15/04/2020 - 13:45

nerinaneri, è logico che non ci sono i presupposti, ma non credo ci siano nemmeno per la sanità lombarda e di qualsiasi altra regione. I decessi ci sono stati in tutte le rsa d'Italia, in Lombardia ancora di più perchè qui è l'epicentro dell'epidemia. Siamo stati travolti da qualcosa a noi sconosciuto e speriamo di non trovarci impreparati nell'eventuale seconda ondata.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 15/04/2020 - 13:49

@baio57 A prescindere dalla sinistrosità o destrosità, il problema è che nella testa di esseri senzienti le cretinate fanno fatica ad entrare! In Lombardia ci sono 2,3 milioni di anziani, Emilia Romagna 1,1 poco meno della metà. L'assistenzialità residenziale è identica, in entrambe le regioni la stessa percentuale di anziani (circa il 3%) è ospite di RSA. Dal che si decuce che dove in ER c'è un anziano in RSA in Lombardia ce ne sono due, il doppio. Se il comportamento tenuto in Lombardia ed ER fosse stato lo stesso dovremmo avere un numero di morti in Lombardia doppio rispetto all'ER no? Stessi errori, stessi danni. Invece no. In ER 382 morti, in Lombardia 1822 (numero che nell'articolo non c'è, credo per pudore). Che a me sembra un po' più del doppio, diciamo che fa quasi 5 volte tanto. E' matematica non politica. E' invece politica mettere Formigoni come governatore, lo è mettere Gallera, che non ha alcuna competenza di Sanità (è un avvocato) al welfare e così via.

steluc

Mer, 15/04/2020 - 14:05

La sanità lombarda ha fallito? Non sia mai che altri ne pagano le conseguenze. Quindi, da ora in poi, solo Lombardi negli ospedali della regione del quadrifoglio. Aspetto l’ordinanza, Fontana.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mer, 15/04/2020 - 14:24

X Calmapiatta: non è proprio vero che tutti utilizzano la pandemia per accusare la parte politica avversa, c'è un evidentissimo e incontrovertibile squilibrio a favore dei giallo-rossi contro le regioni lombarde a guida centrodesta.... c'è un vero e proprio attacco anche mediatico.

entropy

Mer, 15/04/2020 - 15:11

e pure nel vostro assordante silenzio, 11 milioni di euro per 800 mila mascherina di controvalore pari a 60000 euro, esiguo acconto di forniture clamorosamente tardive e di prezzo assurdamente incongruo alla regione lazio.

Ritratto di faman

faman

Mer, 15/04/2020 - 15:21

non mi sono mai permesso di criticare altre regioni, in particolare Lombardia e Veneto, ma di fronte a tanti commenti insulsi e idioti non si può tacere: vergognatevi della vostra stupidità. E al Giornale è scattato l'attacco all'Emilia che ha scatenato la canea dei destroidi. Solo una domanda: se l'Emilia ha fallito, cosa si dovrebbe dire della Lombardia?

Ritratto di faman

faman

Mer, 15/04/2020 - 15:24

scimmietta-Mer, 15/04/2020 - siamo in tema e ti ripropongo il mio post di risposta sull'articolo "la strage silenziosa in Emilia...ecc" al quale non hai replicato, forse perchè l'articolo non c'è più. Io non ho mai criticato Fontana e Zaia per il loro operato, ho criticato, è vero, coloro che faziosamente fanno distinzione fra governanti di Dx o Sx, anche all'interno delle regioni interessate e ho sempre detto che i Presidenti devono essere lasciati lavorare e giudicati alla fine di questa calamità. Dimmi dove hai letto nei miei post critiche a Fontana o Zaia per il loro operato, ho solo detto che, al contrario di Bonaccini polemizzano, soprattutto Fontana, ed è forse per questo che dell'Emilia se ne parla meno. Ma di quali elucubrazioni parli? Vatti a rileggere i miei post.

Angelo664

Mer, 15/04/2020 - 15:34

In Emilia votano rosso per definizione. Se dovessero resuscitare ed anche sapendo come i loro amministratori rossi se ne sono sbattuti della loro incolumita' .. voterebbero rosso ancora. Comunque in Lombardia mica siamo messi meglio .. anzi ... quindi si sta riducendo il tutto ad una battaglia rosso - Lega ma alla fine si tralascia chi ha ragione e chi no per davvvero. La guerra dei poveretti, quali siamo come popolo in genere tranne ovviamente alscune eccellenze ma si sa .. 10 mele marce in un cesto di 15 lo fanno marcire tutto.

Ritratto di faman

faman

Mer, 15/04/2020 - 15:48

tirando le somme: queste faziose polemiche e accuse reciproche all'operato delle regioni, in piena emergenza, sono semplicemente vergognose. Abbiamo almeno il pudore di aspettare, se non la fine, almeno una schiarita in questa situazione.

tatoscky

Mer, 15/04/2020 - 15:55

Questa sinistra indecente, sempre addosso alla LOMBARDIA, propongo che da ora in avanti in LOMBARDIA si possano curare solo i LOMBARDI, gli altri si facciano curare nella propria regione, NON VENGANO PIU' IN LOMBARDIA. Chiaro

Ritratto di babbone

babbone

Mer, 15/04/2020 - 16:09

bene saperlo che sindacalisti della cgil sono tuttologhi...via i virologhi ci sono i tuttologhi.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mer, 15/04/2020 - 16:24

X faman: io non ti ho affatto accusato di criticare Fontana e Zaia, dove l'hai letto? Ti ricordo semplicemente che Fontana non polemizza affatto di suo, se deve continuamente intervenire lo fa per difendersi dagli attacchi strumentali della "force de frappe" giallo-rossa. Bonaccini non è stato mai stato attaccato dal cx, se si parla dell'Emilia Romagna lo si fa, se vuoi, solo per par condicio, per chiarire agli italiani che forse la diffusione del virus nell'Italia del nord è soprattutto causa di fattori socio-geografici. Non dimenticare che la lombardia ha una densità abitativa di 430 abitanti/kmq contro i 200 dell'Emilia e che la Lombardia, motore economico dell'Italia è anche crocevia degli interessi e della mobilità economica dell'intero paese. Da ultimo non dimenticare "milanononsiferma" con Zingaretti contagiato, Bergamo città aperta, la partita Atalanta Valencia ....

Pigi

Mer, 15/04/2020 - 16:51

La colpa principale è degli esperti: virologi ed epidemiologi, insieme all'0MS. I politici attuali vengono dopo, come responsabilità, è quello che passa il convento: se sono senza esperienza, senza intelligenza, senza conoscenza, cosa ci possiamo aspettare se gli esperti non sanno indicare dove si concentrano i pericoli? C'è qualche esperto che ha indicato in queste strutture gravi falle e come rimediare? NO. Tutto quello che hanno saputo fare è lanciare generici allarmi per chiudere tutto. Ma non ci voleva certo un esperto per proporre questa soluzione.

Italiano_medio

Mer, 15/04/2020 - 17:56

E le sardine che dicono ora ?

gedeone@libero.it

Mer, 15/04/2020 - 17:57

E' dal 1992 che va avanti questa storia di giustizialismo a senso unico contro una sola parte politica. I kompagni hanno rispolverato perfino il totem Colombo.

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Mer, 15/04/2020 - 18:08

Questo articolo meriterebbe ben altra visibilità. Dovrebbe stare col titolone di testa della pagina, e rimanere lì, chiedendo a chi di dovere di indagare, fino ad esaudimento della richiesta.

Ritratto di ConteRaffaelloMascetti

ConteRaffaelloM...

Mer, 15/04/2020 - 18:26

Ma anche per Fontana: "Il coronavirus è poco più di una normale influenza" (25 febbraio 2020)

Nicola48ino

Mer, 15/04/2020 - 18:28

Più leggo i giornali pppppiu mi viene il sospetto che Pasquale festeggi. Quante pensioni risparmiate, quanti soldi in più nelle casse statali. Si fregano le mani e non glie ne fregano se c'è un po di sangue tanto erano vecchi ma avevano vetsato i contributi x farvi arricchire a spese nostre, quante famiglie tiravano avanti con la pensione dei vecchi, lo sanno questi che li hanno lasciato morire li avevano messi al sicuro nelle case di riposo invece o x incuria o mero calcolo pecuniario(pensare male) li hanno fatto morire.

killkoms

Mer, 15/04/2020 - 18:42

@conteraffaello,la preoccupazione di Fontana era economica,visti i "nostri" amici europei!i si/nis/trati lo hanno messo sul piano della solita stu/pidi/tà ideologica,ovvero si nega a prescindere!"milano non si ferma (sa-lah);"aperitivo ai navigli" (zin-ga)";"involtini al ristorante ci/ne/se" (go-ri)!

blackbird

Mer, 15/04/2020 - 19:07

Calma, calma a critiare l'Emilia-Romagna! E' una Regione Rossa, quella che ha sconfitto Salvini e innescato la svolta. Si troverà un bel niente...

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 15/04/2020 - 19:27

@steluc Il suo commento dimostra paelsemente la totale ignoranza della materia. La sanità Lombarda è in larga misura privata ed opera in convenzione e per quelle strutture il calabrese, il campano o il pugliese che vanno lì a curarsi sono soldi, si sono attrezzati e dimensionati per accoglierli come pazienti, si figuri se si fanno togliere il pane dalla tavola da un Masaniello di seconda scelta come lei ...

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mer, 15/04/2020 - 19:38

X ConteRaffaelloM...: Sala, andiamo tutti a bere sui navigli, risultato Zingaretti contagiato dal virus, senza contare tutti gli altri che poi hanno infettato mezza Lombardia.

Ritratto di Lucio Milella

Lucio Milella

Gio, 16/04/2020 - 10:11

nerinaneri Mer, 15/04/2020 - 12:25 eh no non ci arrivo....ho proprio bisogno di essere illuminato da lei che sa tutto di ogni scibile umano sull'argomento. Avevo capito che la polemica fosse sui numeri ma evidentemente lei ne sa molte più di chiunque. Ebbene scenda dall'alto della sua prosopopea che delle sue intemerate non sappiamo per niente di cosa farcene.

precisino54

Gio, 16/04/2020 - 10:29

Corsi e ricorsi storici; come direbbe Camilleri con le parole di Montalbano: "scaramazzu" utile a coprire le magagne in altre parti. Stranamente Anche "mani pulite" partì dal compagno "G" ma fece le vittime altrove. La faciloneria, l'insipienza, l'arroganza, l'incapacità di chi avrebbe dovuto programmare, fare strategia di difesa, gestire l'emergenza ha dato i suoi risultati, ed ora si manda la GdF ad indagare da una parte per coprire quanto avvenuto da più parti, e colpire chi con le proprie mani ha cercato di contrastare lo tsunami. MA TANTO ERA SOLO POCO PIU' DI UNA NORMALE INFLUENZA!!!!!

precisino54

Gio, 16/04/2020 - 11:02

x illuso- 10:21, Esatto. Faranno mai un giorno mea culpa per il guaio creato dalle loro parole?

oracolodidelfo

Gio, 16/04/2020 - 11:12

rr 10,18 - in Lombardia abbiamo avuto tutti questi morti e nessuno mi toglie dalla testa che se qualcuno non avesse promosso il #milanononsiferma, il #bergamononsiferma, aperitivo e successiva cena in pizzeria a Bollate, cena al ristorante con consorte.....forse qualche contagio e qualche morto in meno l'avremmo avuto. O no?

Ritratto di faman

faman

Gio, 16/04/2020 - 15:04

oracolodidelfo-Gio, 16/04/2020 - 11:12: certamente tutta colpa degli untori della sinistra, che cattivi. Fontana che diceva che era poco più di un'influenza, Salvini che faceva selfie col tagliere di salumi e formaggi e dicava che bisognava aprire tutto...ma togliti dalla testa il tarlo rosso che ti rode il cervello

cecco61

Gio, 16/04/2020 - 15:48

@ rr: a febbraio Fontana diceva che era solo un'influenza ma, il 3 marzo, chiedeva le zone rosse. Il Governo e i tuoi amici sinistri il 3 marzo andavano a prendere l'aperitivo e invitavano ad uscire di casa. A Bergamo Gori regalava il biglietto per i bus per incentivare cene al ristorante e aperitivi. Tutti hanno sbagliato ma qualcuno più degli altri anche se tenta di addebitare tutte le responsabilità a Fontana e soci per sciacallaggio politico.

Ritratto di faman

faman

Gio, 16/04/2020 - 16:39

per fortuna che ogni tanto qualcuno dice che tutti hanno sbagliato. Tutti hanno detto tutto e il contrario di tutto, non si sapeva cosa fare. Se qualcuno ha sbagliato più degli altri, si vedrà alla fine di tutto, è inutile cercare dei colpevoli in questo momento.

oracolodidelfo

Gio, 16/04/2020 - 17:25

faman 15,04 - Fontana ha detto che era poco più di una influenza aggiungendo che non erano parole sue ma dei tecnici (disponibile sul web) Salvini era in Trentino con il tagliere di salumi e formaggi il 28.2. Di Maio. Il 27.2 concedeva una intervista a Le Monde dove invitava i turisti a venire in Italia perchè "è un Paese sicuro" Verifichi pure sul web. Prima di parlare dei tarli altrui si occupi dei suoi.