Tredici generazioni, quasi quattrocento anni. Famille Hugel è una delle granfi famiglie del vino mondiale. La sua storia ha inizio nel 1639 quando Hans-Urlich Hugel fugge dalla Svizzera devastata dalla Guerra dei Trent’anni e trova rifugio in Alsazia, a Riquewhir, dove si mette a fare vino.
Hugel è un nome che come pochi si identifica con il territorio in cui si trova, avendo contribuito allo sviluppo enologico dell’Alsazia non solo con la qualità dei suoi vini ma anche contribuendo a designare dei vigneti Grand Cru, ripristinando antichi metodi di produzione e determinando, nel 1984, il disciplinare di produzione per i vini a Vendemmia Tardiva.
La filosofia produttiva di Famille Hugel, nota per l’utilizzo di iconiche etichette gialle, è legata alla convinzione che «il vino sia già nell’uva». Hugel vanta 30 ettari di proprietà a Riquewihr (di cui più della metà classificati grand Cru) e 100 ettari di partner viticoltori che contano su terroir di argilla e calcare simili per composizione ai terreni di proprietà.
Hugel produce solo vini da uve in purezza, con un’eccezione: il Gentil che recupera un’antica tradizione locale per vini ottenuti dall’insieme delle varietà più rappresentative d’Alsazia. Le varietà sono solo quelle nobili alsaziane e i vigneti coltivati in modo e sostenibile (60 per cento) e biologico (40) hanno un’età media di 35 anni. Le cantine, situate dal 1907 in edifici del XVI secolo nel cuore della medievale Riquewihr, contengono grandi botti di quercia centenarie, tra cui la famosa botte «S. Caterine» del 1715, la botte più antica del mondo secondo il Guinness dei primati, ed è ancora in uso.
Nel corso di un pranzo milanese da Gong Oriental Attitude, il ristorante di cucina cinese evoluta di Giulia Liu, Jean-Frédéric Hugel, direttore commerciale della maison, ha presentato cinque tra i vini più rappresentativi in accompagnamento ai piatti della cucina guidata da Guglielmo Paolucci.
Partenza con l’aperitivo in piedi e con il primo piatto al tavolo, un classico di Gong, l’Involtino di gamberi con baccelli di soia e salsa toban djan, entrambi accompagnati dallo Champ Libre, un Crémant d’Alsace a base Pinot Noir (50 per cento), Riesling (35) e Pinot Gris (15) di cui l’annata 2020 è appena la seconda prodotta. Un metodo classico con quattro anni di affinamento sui lieviti che mostra il talento dell’enologo Marc-André Hugel, cresciuto nella Champagne, per le bollicine. Un vino colore oro brillante, dal perlage fitto e persistente, dal naso di miele e pasticceria e da sorso lungo. Il prezzo è di 55 euro a bottiglia.
Poi una magnifica Battuta di tonno, che si è meritata l’abbinamento con il Riesling della linea Grossi Laüe, dedicata alle vigne migliori dell’azienda. Un vino grandioso, che nell’annata 2016 si mostra maturo e complesso, con sentori affumicati e di frutta secca e in bocca è burroso come se fosse stato invecchiato in botti di legno (non lo è). Prezzo 150 euro.
Terza portata, il Raviolo Proibito con pasta di zafferano, maiale Char Siu e tartufo, che è stata l’occasione per godersi il Gewürztraminer Grossi Laüe nell’annata 2015, che gioca molto di più sulla sottrazione che sull’esplosività, ciò che non gli fa perdere un grammo di personalità rendendolo assai più versatile. Al naso kumquat, marmellata di arancia e spezie dolci e bocca sontuosa che si conclude con uno spunto amaro che equilibra il tutto. Prezzo: 155 euro.
Arriva il piatto principale, la Pancia di maialino croccante con salsa Char Siu, tagliatella di Daikon marinato all’aceto di riso, melanzana cinese agropiccante e salsa cremosa di senape antica, miele , soia e fondo bruno. Un piatto di grande complessità che ha trovato degno compagno in un altro Riesling, lo Schoelhammer nell’annata 2015, caratterizzato da una mineralità spiccata e da una struttura imponente vivacizzata da una nota salina. Prezzo da amatore: 300 euro.
Finale con la Moon cake al formaggio, coulis al mango e biscotto alla mandorla, accompagnato dal Gewürztraminer Sélection de Grains Nobles “S”, una vendemmia tardiva ricca ed esplosiva, morbida e solenne, con promessa di grande longevità. L’annata 2010 è in vendita a 250 euro.
La gamma di vini Hugel comprende cinque linee che offrono diverse declinazioni di complessità per ogni varietà prodotta.
Le linee sono la Classic, Estate e Grossi Laue per i vini secchi; la Vendage Tardive e Selections de Grains Nobles per i vini dolci. Fuori dallo schema il Riesling Schoelhammer ed il Gentil Hugel. In Italia Hugel è importato e distribuito in esclusiva da Compagnia del Vino.