Il virus non ferma la mostra: ora l'opera si fa virtuale

A Palazzo Strozzi di Firenze inaugurata la mostra Tomás Saraceno. Aria. Un videomessaggio dell'autore per raccontare la sua opera in attesa della riapertura dei musei

In questo delicato momento l’attenzione di tutto il mondo, oltre ad essere naturalmente orientata alla gestione delle complesse situazioni interne di ogni paese, è rivolta all’Italia, che ha purtroppo raggiunto il triste primato della nazione con più decessi per COVID-19, superando la stessa Cina.

Tutto questo mentre noi - primi tra I paesi occidentali - abbiamo ormai da tempo adottato misure restrittive atte, tramite la riduzione dei nostri spostamenti all’essenziale, a contenere drasticamente le possibilità di contagio del virus.

Come ogni realtà sede di potenziali assembramenti di persone, anche I musei rimangono chiusi a tempo indeterminato. Il risvolto positivo della medaglia è la tendenza degli stessi ad attivarsi per proporre la propria presenza anche in chiave virtuale, tramite una serie di iniziative social e interattive che, a emergenza cessata, costituiranno in ogni caso degli importanti punti di partenza per una rinnovata forma di proposta culturale, più adeguata ai tempi moderni.

Anche Palazzo Strozzi di Firenze, attraverso il progetto IN CONTATTO, ripensa la propria presenza nel mondo digitale cercando di trasformare questo periodo di crisi globale in un’opportunità di approfondimento, condivisione, sperimentazione, mantenendo la propria essenza di laboratorio coinvolgente e inclusivo, anche se a distanza.

“Punto di partenza per questo nuovo progetto è la mostra Tomás Saraceno. Aria (inaugurata il 22 febbraio e purtroppo per il momento sospesa fino al 3 aprile, NDR) che ci parla di presente e futuri possibili, di connessioni e isolamento, di partecipazione e meditazione: una riflessione più che mai attuale”, dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. "È con piacere che condivido il videomessaggio di Tomás che a partire dalla descrizione di una delle opere della mostra, Particular Matter(s) Jam Session, invita tutti a riflettere in modo nuovo su concetti come condivisione, consapevolezza e solidarietà".

Tramite questo videomessaggio l’artista argentino, oltre a esprimere anch’egli la propria vicinanza al nostro Paese, ci presenta quest’opera interagendo con la stessa ed evidenziando così l’importanza del nostro rapporto con l’aria, con il prossimo e con il microcosmo.

“Il nostro movimento influenza la velocità con cui le particelle si muovono nell'aria.” dice Saraceno nel suo video “Riduciamo i nostri spostamenti per rallentare lo spostamento delle particelle e aiutare tutti a stare più al sicuro. In solidarietà di Palazzo Strozzi, l'Italia e il Mondo, muoviamoci in modo diverso per un futuro migliore”.

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