La Cina ha presentato un nuovo sistema d’arma a microonde ad alta potenza, progettato per neutralizzare droni e sciami di piccoli veicoli aerei senza pilota a distanze maggiori rispetto agli equivalenti militari statunitensi. Il sistema, denominato Hurricane 3000, è montato su camion e può operare sia in modalità autonoma sia integrato con altre armi, come laser e artiglieria, creando quella che gli esperti definiscono una “triade di ferro” contro le minacce aeree nemiche. Secondo l’azienda statale Norinco, sviluppatrice del sistema, l’Hurricane 3000 è capace di proteggere aree più ampie rispetto ai sistemi a difesa puntuale, aprendo possibilità per missioni di sicurezza urbana, protezione costiera e difesa dei confini. Ecco che cosa sappiamo.
Un nuovo jolly anti droni
Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, l’Hurricane 3000 può intercettare droni leggeri e sciami fino a una distanza di oltre 3 chilometri, un raggio superiore a quello del sistema statunitense Leonidas sviluppato da Epirus, che arriva a circa 2 chilometri. Il funzionamento combina radar per la rilevazione dei bersagli in movimento e sensori elettro-ottici per l’acquisizione visiva e il tracciamento preciso; una volta bloccato il bersaglio, il sistema emette microonde ad alta potenza che danneggiano immediatamente l’elettronica del drone.
Questo approccio “hard kill” si differenzia dalle tecnologie “soft kill”, come il disturbo elettronico, e permette di gestire attacchi massivi da sciami di droni con costi per colpo estremamente bassi e danni collaterali minimi. Il sistema può inoltre essere collegato ad altre piattaforme per interrompere comunicazioni nemiche o neutralizzare munizioni guidate di precisione, estendendo la sua funzione anche come strumento non letale di deterrenza. "Il suo raggio di intercettazione efficace supera i 3 km contro veicoli aerei senza pilota leggeri e piccoli e sciami di droni, il che lo pone all'avanguardia tra sistemi simili sia a livello nazionale che internazionale", ha affermato Yu Jianjun, esperto di Norinco, in un'intervista al sito di notizie Guancha.
Come funziona l'Hurricane 3000
L’Hurricane 3000 rappresenta un passo avanti nella strategia cinese di difesa aerea multilivello, illustrata durante la parata militare del 3 settembre a Pechino, dove il sistema è stato mostrato insieme a missili e laser come parte di una rete integrata contro i droni. Oltre al suddetto Hurricane 3000, la Cina dispone infatti di altri sistemi a microonde ad alta potenza, come l’FK-4000 della China Aerospace Science and Technology Corporation.
A livello internazionale, armi analoghe sono già in uso negli Stati Uniti, dove Leonidas ha neutralizzato uno sciame di 49 droni in pochi secondi durante un test, e in esercitazioni congiunte nelle Filippine, segnando l’inizio dell’impiego operativo di queste tecnologie per contrastare i droni cinesi.
In ogni caso ,l’adozione dell’Hurricane 3000 conferma la volontà di Pechino di consolidare la propria superiorità tecnologica sul campo, proteggendo infrastrutture critiche e aumentando
la capacità di risposta rapida contro minacce aeree emergenti, mentre il confronto con gli Stati Uniti e altri Paesi resta al centro delle strategie di sicurezza dell'intera area del Pacifico (e non solo).