Taiwan ha organizzato una vasta esercitazione a fuoco vivo su Kinmen, l’isola più esposta lungo la linea di contatto con la Cina continentale, poche ore prima dell’arrivo del presidente Donald Trump a Pechino per colloqui con Xi Jinping. Le manovre, condotte in un’area costiera a pochi chilometri da Xiamen, hanno simulato uno sbarco anfibio, con l’impiego di artiglieria, carri armati, veicoli blindati e sistemi anticarro.
Le esercitazioni militari di Taiwan
Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, l’esercitazione si è svolta con l’impiego di armamenti di fabbricazione statunitense, inclusi i missili anticarro Javelin, utilizzati per la prima volta in un lancio operativo nell’area di Kinmen.
Le operazioni hanno coinvolto diverse unità, tra cui brigate di guarnigione e reparti di artiglieria, con il supporto di droni e di sistemi digitali di comando e controllo per la gestione in tempo reale del campo di battaglia. Le forze armate hanno descritto le manovre come addestramento in condizioni di “combattimento reale”, finalizzato a rafforzare la capacità di risposta rapida e la strategia di difesa asimmetrica, un approccio che privilegia mobilità, coordinamento e tecnologie avanzate per compensare l’asimmetria di forze rispetto alla Cina.
L’esercitazione è stata interpretata anche come un segnale politico, in un contesto in cui le dichiarazioni di Trump sulle possibili vendite di armi a Taiwan hanno alimentato interrogativi sull’eventualità che la questione dell’isola possa rientrare in un più ampio negoziato bilaterale.
Taiwan's Kinmen Defense Command held the second iteration of its 2026 “Taiwu Exercise” earlier today, focusing on defense against an amphibious assault.
— Taiwan Security Monitor (台灣安全觀測站) (@TaiwanMonitor) May 13, 2026
M60A3 tanks, CM-21 armored vehicles, and Javelin anti-tank missiles were involved.
: CNA/Focus Taiwan pic.twitter.com/z1Bq7m5XiN
La mossa di Taipei
Il vertice tra Trump e Xi ha riacceso a Taipei il timore che Taiwan possa diventare una variabile di scambio nei colloqui tra le due potenze. L’eventuale discussione sulle forniture militari statunitensi ha suscitato dibattito nell’opinione pubblica taiwanese, anche alla luce delle precedenti garanzie che limitano il coordinamento preventivo con Pechino sulle decisioni di vendita di armi.
Alcuni analisti locali osservano che l’approccio pragmatico e imprevedibile della presidenza Trump potrebbe introdurre elementi
di incertezza nella tradizionale linea di sostegno a Taipei. In questo scenario, le esercitazioni di Kinmen assumono un valore che va oltre l’addestramento militare, rappresentando un messaggio di prontezza e deterrenza.