La Cina avrebbe avviato la consegna di un lotto di cannoni trainati Type 59 da 130 mm a un acquirente straniero non identificato, alimentando interrogativi e preoccupazioni sulla destinazione finale di sistemi e armi pesanti in aree già segnate da conflitti. Le immagini, emerse da fonti open source, mostrano diversi pezzi di artiglieria caricati su una nave cargo e protetti da teloni durante le operazioni di trasporto via mare. I filmati, circolati sui social network e risalenti a oltre due settimane fa, suggeriscono che la spedizione sia già in corso e che lo sbarco delle armi sia iniziato senza alcun annuncio ufficiale da parte di Pechino. Come spesso accade per i contratti di esportazione di armi cinesi, i dettagli restano coperti da riservatezza: né il governo né le aziende statali della difesa hanno rilasciato comunicazioni pubbliche, lasciando spazio a ipotesi e ricostruzioni basate su fonti regionali e analisi indipendenti.
Le armi misteriose
Secondo quanto riportato da Defence Blog, la spedizione potrebbe essere destinata al Medio Oriente. Alcune fonti suggeriscono che l’ordine possa essere riconducibile agli Emirati Arabi Uniti, con la possibilità che i cannoni vengano successivamente trasferiti a forze alleate o gruppi proxy operanti nell’area.
Tra le ipotesi più controverse figura un possibile inoltro verso le Rapid Support Forces (RSF) in Sudan, dove l’artiglieria pesante ha avuto un ruolo centrale nei combattimenti terrestri degli ultimi mesi.
Tali affermazioni non sono state confermate né dal governo cinese né da Abu Dhabi, ma contribuiscono a sollevare timori sulla proliferazione di sistemi di armi convenzionali in teatri di crisi. Il portale sottolinea inoltre come la mancanza di trasparenza renda difficile verificare l’effettiva catena di trasferimento e valutare l’impatto strategico di queste forniture, soprattutto in contesti in cui il rischio di escalation resta elevato.
Cos'è il Type 59
Il Type 59 da 130 mm è una versione cinese del celebre cannone campale sovietico M‑46, progettato durante la Guerra Fredda e tuttora apprezzato per la sua gittata e robustezza. Con munizionamento standard può colpire bersagli oltre i 27 chilometri, distanza ulteriormente estendibile grazie a proiettili assistiti da razzo. Pur essendo un sistema datato, continua a essere impiegato in Asia, Africa e Medio Oriente per la sua semplicità operativa, l’affidabilità meccanica e i costi contenuti rispetto a soluzioni più moderne dotate di sensori e integrazione digitale.
La Cina ha mantenuto nel tempo la produzione e l’esportazione di varianti del Type 59, proponendolo come opzione accessibile per Stati e partner non statali che necessitano di fuoco di supporto a lungo raggio senza investimenti tecnologici elevati. Generalmente schierato in ruoli statici o semi‑mobili, il cannone è pensato per il tiro d’area più che per attacchi di precisione.
Proprio questa combinazione di potenza, semplicità e disponibilità sul mercato internazionale rende il mistero sul compratore particolarmente rilevante, perché ogni nuova consegna può alterare gli equilibri locali e influenzare l’andamento di conflitti già complessi. Nel momento in cui scriviamo non sono emerse ulteriori indicazioni che possano contribuire a risolvere l'enigma dei Type 59.