Leggi il settimanale

"Vogliono evitare l'effetto Pentagon Pizza"

L’aeronautica militare di Tel Aviv cambia regole per evitare che i suoi nemici possano realizzare che un attacco sia imminente. Come nel caso di un’operazione contro Teheran

"Vogliono evitare l'effetto Pentagon Pizza"
00:00 00:00

Nascondere ai nemici le proprie intenzioni ed evitare di fornire loro indirettamente segnali di un’imminente azione offensiva. Questi gli obiettivi di fatto contenuti nelle nuove direttive emesse dall’aeronautica militare israeliana (Iaf). Le disposizioni in questione, destinate ai soldati dell’Air Force, sono state rivelate dai media dello Stato ebraico mentre nella regione sembra avvicinarsi la resa dei conti tra Washington e Israele, da un lato, e Teheran, dall’altro.

Le direttive emanate dall’Iaf contengono diverse linee guida per “evitare di dare preavviso al nemico”. “Mantieni una routine: deviare dalla routine è il segnale più forte”, si legge nelle disposizioni dell’aeronautica militare israeliana che sarebbe preoccupata in particolare dalla possibilità che comportamenti insoliti possano vanificare l’efficacia di un attacco militare.

Il documento dell’Iaf raccomanda dunque ai soldati di evitare comportamenti insoliti. In particolare, al centro dei timori degli strateghi militari dello Stato ebraico, ci sarebbero gli ordini di cibo fatti recapitare alla Kirya, il quartier generale dell’aeronautica militare e delle altre forze armate israeliane, collocato alla periferia di Tel Aviv. Le disposizioni dell’Iaf, partendo dalla considerazione che “ordinare cibo in grandi quantità o in orari insoliti” potrebbe essere dannoso”, mettono in guardia i militari dal condividere con le app di cibo a domicilio la loro posizione all’interno della Kirya.

Solo ad uno sguardo distratto le direttive israeliane appaiono eccessive. I vertici militari di Tel Aviv temono infatti il ripetersi anche nel loro Paese dell’effetto noto come Pentagon Pizza Index, un indice informale che negli Stati Uniti, almeno dagli anni Novanta, sembra predire l’imminenza di operazioni belliche sulla base degli ordini di pizza e altri cibi registrati nei locali attorno all’area del Pentagono. Un picco di consegne determinato dall’allungamento straordinario delle giornate lavorative nella sede del ministero della Difesa Usa (o della Guerra, come è stato ribattezzato dall’amministrazione Trump), potrebbe essere il segnale, appunto, dell’approssimarsi di un attacco militare.

Il Pentagon Pizza Index si sarebbe dimostrato abbastanza affidabile in almeno una ventina di occasioni “predicendo” l’invasione americana di Panama nel 1989, quella irachena del Kuwait l’anno dopo e, più di recente, i blitz a sorpresa di Israele contro l’Iran nel giugno dell’anno scorso.

A monitorare, anche in maniera ironica, l’andamento del Pentagon Pizza Index attraverso i dati resi disponibili su Google c’è oggi un account sul social X. Tra i suoi ultimi aggiornamenti compaiono le segnalazioni di un traffico elevato e superiore alla media di consegne a domicilio di varie pizzerie vicine al Pentagono, tra cui quelle della catena Dominos. Non è un caso che lo spike registrato dall’account X arrivi in un momento di forte tensione in Medio Oriente e mentre gli Stati Uniti, che hanno ammassato nella regione una forza militare senza precedenti dall’invasione dell’Iraq nel 2003, svolgevano colloqui con l’Iran per definire la questione nucleare e missilistica di Teheran.

Nelle stesse ore in cui aumentavano gli ordini di pizza attorno al Pentagono, Politico diffondeva una notizia che renderebbe ancora più urgente quanto contenuto nelle direttive dell’aeronautica militare di Tel Aviv. Funzionari di alto livello dell’amministrazione Trump, scrive il sito Usa, preferirebbero che Israele attaccasse l’Iran prima degli Stati Uniti. Una mossa che, scatenando una reazione da parte del regime degli ayatollah, aiuterebbe Washington a raccogliere più facilmente il consenso degli elettori americani prima di agire a sua volta.

E anche se per le fonti consultate da Politico, l’ipotesi più probabile è che israeliani e americani agiscano insieme contro Teheran, per lo Stato ebraico rimane più importante che mai evitare di fornire segnali alla Repubblica Islamica dell’avvicinarsi dell’ora X.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica