Diritti del cittadino «Impedire di lavorare è illegittimo»

I commercianti ci hanno sperato fino all’ultimo, ma la giornata di lavoro è definitivamente persa. I negozi oggi rimarranno chiusi, senza eccezioni. I sindacati si erano opposti alla proposta fin dall’inizio e anche l’ipotesi ventilata in Comune è del tutto tramontata. A metterci l’ultima parola è stato il prefetto Gian Valerio Lombardi che ha condivisio appieno la decisione del sindaco Letizia Moratti di non consentire deroghe. «Sembra infatti opportuno - si legge in una nota della prefettura - garantire ai lavoratori la possibilità di rispettare la propria festa». E sia. Anche i negozianti che avrebbero voluto lavorare per rilanciare sul calo degli affari, saranno costretti al riposo forzato. A bocce ferme, il segretario dell’associazione Codici (centro per i diritti del cittadino), Ivano Giacomelli, continua a reputare «illegittima» la decisione di non far lavorare i negozi né a Milano né a Roma. «Gli orari di apertura e di chiusura al pubblico - precisa - degli esercizi di vendita al dettaglio sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti».
Le serrande dei negozi abbassate saranno un bersaglio per i soliti, irriducibili, imbrattatori. A lanciare l’allarme è, oltre al cinesindaco De Corato, anche il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: «Il giudizio negativo e di riprovazione di coloro che sfilano legittimamente - afferma Colombo Clerici - è fondamentale per isolare i vandali».

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