Ad aprile occhio alle pensioni: cosa cambia con il ricalcolo

Proseguono le trattenute sugli assegni tra conguagli e Irpef: le cifre del "prelievo". Tutte le novità in arrivo

Ad aprile occhio alle pensioni: cosa cambia con il ricalcolo

Dal 26 di marzo scattano gli accrediti per le pensioni di aprile 2021. L'erogazione dell'assegno di fatto proseguirà per diversi giorni, in ordine alfabetico fino all'1 di aprile. Qui di seguito le date e le iniziali dei cognomi per l'accredito del rateo di aprile: venerdì 26 marzo: ritiro pensione per i cognomi A-B, sabato mattina 27 marzo ritiro per C-D, lunedì 29 marzo pensione per E – K, martedì 30 marzo L-O mercoledì 31 marzo P-R, giovedì 1 aprile S – Z. Fin qui calendario e lettere, ma sul cedolino di aprile bisogna fare attenzione come accaduto già per quello di marzo. I


I conguagli sugli assegni

nfatti proseguono i conguagli e le trattenute da parte dell'istituto di previdenza sociale. Infatti per le pensioni di importo elevato viene precisato che si prosegue nel piano di recupero in caso di conguaglio negativo sul 2020. A marzo è stata recuperata la seconda rata, all'appello ne mancano altre due da qui alla fine dell'anno. Ma lasciando da parte le pensioni d'oro che, ricordiamo per l'ultimo anno dovranno subire il prelievo tanto voluto dai grillini, ci sono altre trattenute da tenere d'occhio nel mese di aprile e dunque nel prossimo cedolino in arrivo. Si tratta di tutte le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Questo tipo di trattenuta si articola su 11 prelievi in 11 rate nel corso di questo anno. Inoltre da marzo, come ricorda Pesnionipertutti è stata anche introdotta la trattenuta per l'addizionale comunale in acconto per il 2021. Questo tipo di prelievo si estenderà fino a novembre dell'anno in corso.

Cifre e trattenute

Sul fronte delle trattenute va poi fatta una precisazione sulle cifre. Per i pensionati che percepiscono un assegno di 18.000 euro su base annuale con un ricalcolo basato sull'Irpef che dà esito ad un conguaglio negativo di circa 100 euro, il prelievo a rate verrà esteso fino a novembre. Discorso diverso invece per gli assegni che superano i 18mila euro su base annuale e per quelli che hanno un debito Irpef (seppur sotto i 18mila euro annuali) inferiore a 100 euro. In questi casi la trattenuta è scattata lo scorso 1 marzo.

In base a queste informazioni controllate bene il rateo di aprile per capire meglio la variazione dell'importo totale della pensione. Inoltre, ricordiamo, che da qualche mese è possibile consultare il cedolino anche online utilizzando il portale dell'istituto di previdenza.

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