"Trappolone" sul Superbonus. Ecco dove non si può usare

La misura fa una distinzione tra immobili a maggioranza di uso residenziale rispetto a quelli a maggioranza non residenziale

Continuano le incertezze sul super-bonus 110%. Due settimane fa l'Agenzia delle entrate ha pubblicato la circolare n. 24 che avrebbe dovuto finalmente chiare tutti gli aspetti della misura con cui chi eseguirà dei lavori di ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 potrà contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico.

Si tratta di una misura, dunque, che dovrebbe incentivare a porre in essere questa tipologia di interventi contribuendo a rilanciare un settore, quello edile, che ha particolarmente risentito del lockdown degli scorsi mesi. Eppure, da quado il bonus è stato lanciato continuano a restare delle incertezze tutt'altro che trascurabili, considerando che l'eventuale non rispetto delle condizioni richieste (anche se non del tutto chiaro) potrebbe significare l'esclusione dall'accesso al bonus o, peggio, l'incappare in provvedimenti amministrativi per l'accesso ad una detrazione di cui, forse, non si aveva il diritto ad usufruire.

Dopo il dubbio sulla possibilità, per le partite Iva, di utilizzare il super-bonus 110% - riportato in un precedente articolo de IlGiornale.it - ora il dubbio è sulla tipologia di edifici. L'Agenzia delle entrate, difatti, evidenzia una distinzione tra edifici condominiale a prevalente destinazione residenziale e edifici che non lo sono, come ad esempio quelli, in molte grandi città italiane, in cui accanto agli appartamenti ad uso familiare ci sono anche studi professionali (dentisti, avvocati, commercialisti ecc. ecc). Nello specifico, la prima tipologia di palazzi sono quelli la cui superfice complessiva è occupata per più del 50% da unità immobiliari destinate ad uso residenziale. Nel secondo caso, invece, il palazzo potrebbe non essere considerato più residenziale.

E allora cosa potrebbe succedere?

Ad un'interpretazione restrttiva si direbbe che sarà possibile ammettere al bonus solamente colori i quali siano proprietari e/o detentori di unità immobiliari ad uso residenziale che sosterranno le di ristrutturazione sulle parti comuni dell'edificio, mentre color i quali siano proprietari di unità immobiliari non residenziali resteranno esclusi dall'accesso al bonus sulle spese che sosterranno per quota parte, sulle medesime parti comuni dell'edificio.

Quello che succederà in questa fattispecie è, dunque, evidente: non potendo ottenere gli incentivi del 110% i condomini con immobili ad uso non residenziale non vorranno fare i lavori rendendo estremamente complesso poter deliberare i lavori; e questo nonostante nel decreto agosto il governo abbia deciso di abbassare le maggioranze in assemblea di condominio per poter dare il via ai lavori di ristrutturazioni energetiche e sismiche, maggioranza che è ora di un terzo dei millesimi del fabbricato, anche nel caso di presenza in assemblea di almeno la metà dei condomini.

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Commenti

Korgek

Lun, 24/08/2020 - 16:48

E vogliamo parlare del "visto di conformità" che è obbligatorio se si ricorre allo sconto in fattura o alla cessione del credito (in pratica il 99,99% dei casi)? Ci sarà da ridere, ah se ci sarà da ridere...!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 24/08/2020 - 16:53

Intanto con la scusa del bonus vacanze, come volevasi dimostrare per l'ennesima volta, gli albergatori hanno aumentato i prezzi. Fai il bonus auto ed aumentano il prezzo delle auto, fai il bonus bici elettrica ora costano il doppio.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Lun, 24/08/2020 - 17:07

..."bonus vacanze"... "bonus monopattino"... "bonus ristrutturazione"... Si vede proprio che il governo ha a cuore i bisogni dei più umili...

moichiodi

Lun, 24/08/2020 - 17:20

Ecco il trappolone. Dove non si può usare il bonus. Come dire ecco il trappolone dove non si può usare l’auto in una pista ciclabile.

Korgek

Lun, 24/08/2020 - 17:47

Moichiodi, questo superbonus è in generale tutto un trappolone. Nessuno mette in dubbio che sia una buona idea ma tra addetti ai lavori (tra cui il sottoscritto) c'è molto scetticismo e anche tra condomini cominciano ad aleggiare dubbi sull'efficacia di questa misura. Un Paese serio avrebbe proposto un piano a lungo termine di riqualificazione del patrimonio immobiliare, a tutela di tutti, dai condomini, ai professionisti passando per le imprese. E ovviamente sburocratizzando. Invece come al solito è minestrone.

cgf

Lun, 24/08/2020 - 17:56

Per la serie... se oltre il 50% sono uffici e/o studi professionali, perché i proprietari di immobili residenziali debbono restare esclusi? che benefici hanno degl'immobili ad uso commerciale? Magari un palazzo totalmente residenziale, ma con antenne/ponti radio sul tetto che col solo affitto CONDOMINIALE si pagano le spese del condominio intero ed incrementa anche il fondo cassa, questi possono detrarre?

mr_ben

Lun, 24/08/2020 - 17:57

Non è l'unico limite, quando la circolare 24 riporta che per le persone fisiche "il Superbonus si applica limitatamente agli interventi di efficienza energetica realizzati su un numero massimo di due unità immobiliari", sembra escludere totalmente l'accesso al sismabonus per tutti i soggetti privati. Spero di sbagliarmi, sarebbe davvero una presa in giro.

Ritratto di Smax

Smax

Lun, 24/08/2020 - 18:20

Come sempre era una balla. Tra un paletto e l’altro nessuno riuscirà a far nulla. Anche perché i ciarlatani al governo non hanno un cent. I loro compari ue li daranno, forse, il prossimo anno, forse.

moichiodi

Lun, 24/08/2020 - 20:08

@korgek. Era per dire che il giornale invece di dirci dove si può fruire, ci dice dove non si può. Poi trovo normale che si mettano vincoli. E non mi parli delle imprese che già sono occupate a fare fatture false e a richiedere falsi rimborsi . A milionarie e non a decine di migliaia come un falso invalido. Una parte ovviamente.

cir

Mar, 25/08/2020 - 10:46

do-ut-des Lun, 24/08/2020 - 16:53 : Hai colpito nel segno . tutti gli "aiuti " hanno lo stesso scopo.Qualche anno fa ,in Piemonte amici miei si interessarono per rimodernare una fresa 3D . Fecero un approccio con una ditta Varesina per comperarne una nuova dal costo di 630 mila euro IVA esclusa..Il costo notevole li fece temporeggiare un paio di mesi nella decisione. venne una legge che consentiva agli artigiani di beneficiare di una sovvenzione per il rimodernamento dell' azienda che dava il 40% del costo dei macchinari a fondo perduto , e in resto a tassi agevolati. Subito fecero le pratiche per accedere alla sovvenzione e contemporanamente ricontattaroro l' azienza Varesina ( che di varesino aveva ben poco... COMAU ) il prezzo della stessa fresa fresa era salito a 860 .mila euro ...