Per ritirare pensione serve il Green pass: che cosa cambia (subito)

Il governo fa decadere la norma inserita in bozza con cui veniva considerata un'esigenza primaria il ritiro dell'assegno previdenziale

Per ritirare pensione serve il Green pass: che cosa cambia (subito)

Per ritirare la pensione in Poste o in banca servirà il Green pass. Il premier ha apposto la propria firma in calce al Dpcm che, a partire dal prossimo martedì 1 febbraio, sancisce l'obbligo di esibizione del certificato verde a chiunque voglia recarsi presso uno sportello postale o bancario per ritirare il proprio assegno previdenziale. È saltata la norma inserita inizialmente all'interno della bozza con la quale venivano considerate "esigenze essenziali e primarie" tutte quelle "indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito". Attività considerate alla stregua di un taglio dal parrucchiere o una seduta presso l'estetista, e che andranno ad aggiungersi alla nuova lunga lista di quei luoghi per accedere ai quali sarà attivo l'obbligo l'esibizione del certificato verde.

Cosa accadrà a febbraio

A seguito dell'ennesima proroga dello stato di emergenza, che il governo ha stabilito fino al prossimo 31 marzo, si rinnova anche il meccanismo di anticipo del pagamento delle pensioni Inps presso gli uffici postali, che verrà a delinearsi con l'oramai tradizionale ordine alfabetico.

Nell'attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Inps o Poste italiane non risulta ancora noto l'inizio di erogazione dei pagamenti. Fecendo comunque riferimento a quanto accaduto fino ad ora, le date di riferimento dovrebbero essere comprese tra 25 gennaio e 31 gennaio. Il 25 sarebbe dunque il giorno di ritiro per i cittadini con cognome iniziante con lettera A e B. Il 26 gennaio sarebbe il turno dei cognomi con lettera C e D, il 27 quello dei cognomi dalla lettera E alla K, il 28 quello dei cognomi dalla lettera L alla O, il 29 (solo in mattinata) quello dei cognomi dalla lettera P alla R ed infine il 31 quello destinato ai cittadini con cognomi inizianti dalla lettera S fino alla Z.

Diverso il discorso per le banche, nelle quali il pagamento dell'assegno avviene i primi giorni del mese. Questo, in sostanza, il calendario previsto per il 2022. Pensioni gennaio 2022 a partire da martedì 4; febbraio 2022 da martedì 1; marzo 2022 da martedì 1; aprile 2022 da venerdì 1; maggio 2022 da lunedì 2; giugno 2022 da mercoledì 1; luglio 2022 da venerdì 1; agosto 2022 da lunedì 1; settembre 2022 da giovedì 1; pensioni ottobre 2022 da sabato 1 per poste italiane e da lunedì 3 per gli altri istituti di credito; novembre 2022 da mercoledì 2; dicembre 2022 da giovedì 1.

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