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Basta indugiare: occorre subito riformare la Pa

Uno Stato moderno e al passo con le sfide del presente non può esimersi da centrare finalmente l'obiettivo di sburocratizzare, digitalizzare e potenziare le competenze allo scopo di rendere la Pa effettivamente più efficiente

Basta indugiare: occorre subito riformare la Pa
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L'avvio di un nuovo anno invita ciascuno ai buoni propositi. E per chi è investito da responsabilità di governo della cosa pubblica i propositi devono necessariamente tradursi in impegni da assolvere in concreto. Attraverso una politica di riforme laddove sono più evidenti le complessità, i nodi da sciogliere. Per rinfrescarmi la memoria sul significato del termine riforma mi sono appoggiato alla sempre preziosa Treccani. La definizione che fornisce è già un indirizzo utile al buon cammino. Eccola: "Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un'istituzione, un ordinamento, ecc., rispondente a varie necessità ma soprattutto a esigenze di rinnovamento e di adeguamento ai tempi". Dunque, le riforme sono un modus operandi che si innescano per incidere in profondità. E nell'ambito che in questa sede ci interessa mettere a fuoco le riforme devono riguardare l'economia reale. Va detto che i buoni risultati raggiunti dall'esecutivo possono fungere da sprone a promuovere un programma di riforme coraggioso e innovativo. Penso, in particolare, alla riforma delle riforme, ovvero a un radicale ripensamento e intervento nel motore della pubblica amministrazione.

La questione è dirimente. Uno Stato moderno e al passo con le sfide del presente non può esimersi da centrare finalmente l'obiettivo di sburocratizzare, digitalizzare e potenziare le competenze allo scopo di rendere la Pa effettivamente più efficiente. Veniamo da uno storico imbarazzante: quanti costi e quanto tempo sprecato per cittadini/contribuenti e imprese. I blocchi burocratici sono un danno enorme per l'economia reale. Generano rabbia, sconforto e scadimento della fiducia verso le istituzioni.

Ecco perché un buon governo deve insistere per dare una svolta, nel segno di una riforma radicale, al settore strategico della pubblica amministrazione. Qualcosa si sta muovendo. Molto rimane da fare.

Una Pa trasparente e dalla parte di imprese e individui stimola investimenti e trasmette un senso di positività. Ecco perché è giusto agire adesso per mettere in campo una virtuosa riforma delle riforme.

www.pompeolocatelli.it

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