La mossa decisiva per il mutuo. Ecco cosa fare con la tua banca

Il tasso di interesse sul mercato dei capitali è ancora a livelli minimi della storia. Ecco quando conviene surrogare il mutuo su un immobile da comprare

Il lockdown non ha distrutto i sogni di chi voleva comprare casa. Anzi, il periodo di "clausura" ha smosso gli animi degli italiani. E i dati sulle vendite degli immobili, nel secondo trimestre di questo dannato 2020, ne sono una dimostrazione. Il calo contabilizzato dalle Agenzia delle entrate è stato del 27,2%. Poca cosa rispetto al tonfo della nostra economia. Secondo le agenzie immobiliari, come spiega il Corriere della Sera, la domanda di abitazioni è tornata a essere vivace, soprattutto da parte di chi a causa del confinamento si è reso conto dell’inadeguatezza dell’immobile in cui vive. Basta però un particolare a generare confusione e infondere tristezza: bisogna avere i soldi per acquistare. E qui entrano in gioco i mutui.

L’ostacolo può essere superato rivolgendosi a una banca. Il tasso di interesse sul mercato dei capitali è ancora a livelli minimi e la politica degli istituti di credito, che tengono più bassi gli spread sull’Eurirs (indice dei tassi variabili) rispetto a quelli sull’Euribor, favorisce decisamente chi sceglie il tasso fisso. L’effetto sul mercato è che ormai i mutui a tasso fisso e quelli variabili hanno costi nei fatti allineati e che ovviamente la scelta prudenziale per il tasso fisso è quasi totale. L’emergenza sanitaria sta portando a un aumento del business per i broker online (anche a causa del lockdown) e rimane vivace, anche se inevitabilmente sarà destinato a diminuire, il mercato della surroga, che da sempre è il cavallo di battaglia di chi propone confronti tra sportelli sul web. I tassi dei mutui di sostituzione sono in media un decimo di punto più alto rispetto a quello degli acquisti prima casa, questo significa pagare in media attorno allo 0,60% per un mutuo con un residuo di 120mila euro e una vita di ancora 20 anni.

Per avere un’idea dei risparmi possibili e ipotizzando che, per le ragioni sopra ricordate, si scelga un finanziamento a tasso fisso, un mutuo di surroga allo 0,60% pagherebbe una rata di 531 euro. Un mutuo prima casa che oggi paga l’1% costa 552 euro al mese, 21 in più. Se l’istituto di credito con cui si vuole surrogare costringe il nuovo cliente ad aprire un conto di appoggio con costi alti il cambio potrebbe anche non risultare conveniente. Il discorso cambia per chi ha in corso finanziamenti a tasso più alto: se ipotizziamo l’1,5% la rata è di 579 euro e il risparmio di 48 euro al mese non è certo disprezzabile. Al 2% il costo è di 607 euro, ben 76 in più.

La crisi economica morde. I conti nelle nostre famiglie sono spesso in rosso. E anche risparmiare qualche decina di euro al mese fa comodo. Sembra molto utile, a queste condizioni, la rottamazione attraverso una surroga di un finanziamento in corso. Specialmente se si ha un mutuo con un tasso d’interesse molto alto. Si, verrebbe da chiedere, ma quando conviene cambiare il proprio mutuo? Se il tasso della surroga è più basso di quello che si paga con il vecchio mutuo l’operazione conviene. Non resta che mettersi in moto.

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Commenti

g.barnes

Mer, 28/10/2020 - 11:03

Tante belle parole ma ... perché non affrontate di petto la modifica, grazie al dpcm del PdC Conte del 14 ottobre, dove hanno modificato le condizioni del fondo di garanzia mutuo prima casa "consap" eliminando di fatto il 50% se non di più dei cittadini richiedenti. Questo ha fatto il governo altro che belle parole ...