Riforma pensioni, l'ipotesi: via 4 anni prima rinunciando a una mensilità

Il testo preparato Damiano e da Baretta prevede un'uscita dal lavoro anticipata di 4 anni ma lasciando nelle casse dell'erario circa una mensilità all'anno

Riforma pensioni, l'ipotesi: via 4 anni prima rinunciando a una mensilità

Il governo continua a studiare la riforma del sistema pensionistico. E spunta l'idea, secondo alcune indiscrezioni riportate dall'HuffPost, di far diventare legge la proposta avanzata da Cesare Damiano e Perpaolo Baretta. La proposta riguarda il pensionamento anticipato. Il testo preparato dall'ex ministro del Lavoro e da Baretta prevede un'uscita dal lavoro anticipata di 4 anni ma lasciando nelle casse dell'erario circa una mensilità all'anno. Secondo le prime simulazioni chi ad esempio percepisce uno stipendio lordo di 30mila euro all'anno con un assegno mensile di 1660 euro, scegliendo la pensione anticipata riceverebbe 1527 euro rinunciando a 133 euro al mese.

Sarebbe dunque questo il prezzo da pagare per mollare in anticipo il lavoro e godersi la pensione. Ma nel caso in cui il gettone da pagare fosse superiore al 3 per cento allora bisognerebbe rinunciare a 199 euro, portando a casa 1328 euro al mese. Il governo per il moemnto frena, ma la proposta di Damiano e Baretta potrebbe presto essere analizzata da i tecnici del Tesoro e del ministero del Lavoro.

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