"Omicron? Niente panico": perché in Borsa è un'opportunità

L'arrivo della nuova variante dal Sudafrica preoccupa i mercati, ma non per problemi economici reali. Così la contrazione degli ultimi giorni può diventare un'opportunità per acquistare stock di azioni a basso prezzo. Lo scenario

"Omicron? Niente panico": perché in Borsa è un'opportunità

Parlare di Omicron oggi sarebbe come se Tomasini si preoccupasse perché “deve morire”. È evidente che Tomasini prima o poi schiatterà, ma che questo sia domani o dopodomani è possibile ma poco probabile. La stessa cosa di Omicron: che prima o poi arriverà una variante che ci darà filo da torcere è quasi scontato, ma ci sono i mezzi per reagire e lo faremo. Fa parte del gioco, come dire che se fai a cazzotti prima o poi prendi un pugno in faccia, è scontato.

Non sono un virologo e non lo voglio diventare perché faccio un altro mestiere. Ma questa intervista riassume molto bene il mio pensiero sulla variante Omicron e aggiungo altre cose, sempre precisando che non sono un virologo, giusto il caso ce ne fosse la necessità di specificarlo. Vado per punti:

1.Ora abbiamo la variante Omicron e tra poco arriverà la phi e poi la omega. Ci dobbiamo abituare.

2.Quando arriverà la variante Phi le case farmaceutiche già dichiarano che ci vorranno 3 mesi per creare il vaccino giusto. Quindi non siamo disarmati.

3.Tutti dicono che il virus da pandemico prima o poi diventerà endemico, frase ambigua che significa che ci dobbiamo abituare all’idea di convivere con questo virus per anni e non ancora per mesi. Su questo punto vedo molta confusione, c’è gente che pensa sia tutto finito ora o che lo possa essere domani. Niente da fare, lo avremo tra noi per sempre come l’influenza.

Abbiamo anche il primo italiano con la Omicron, un manager campano rientrato dal Mozambico che siccome era vaccinato con due dosi è paucisintomatico e anche questo suona a favore di un ingigantimento del pericolo della Omicron. Io non voglio pensare male, ma a pensare male ci si azzecca. Questa notizia non verificata infondata e superficiale di Omicron è arrivata a mercati chiusi o peggio a mercati mezzi aperti: giovedì era il giorno del ringraziamento e venerdì Wall Street era aperta fino alle ore 13.00 ovvero tutti a casa a mangiare i residui del tacchino. L’Europa è sprofondata in una rumorosa seduta priva di notizie più per nevrastenia che per dati oggettivi. Voi mi direte che è compito della Borsa annusare l’aria, ma questa volta davvero sembra che sia stato più il nervosismo di un mercato ai massimi storici negli Usa che qualche reale rischio.

Quello che viene da chiedersi è invece come mai il mondo occidentale abbia buttato via un miliardo di vaccini senza rendersi conto che la guerra al Covid passa anche dall’Africa e che o vacciniamo tutti gli abitanti di questo pianeta oppure il virus avrà sempre modo di espandersi. Ma questo è un altro aspetto.

A livello tecnico il nostro indice Ftse All share ha retto la botta e se fosse vero quello di cui sopra sarebbe una buy opportunity colossale per comprare azioni a prezzi stracciati: guardate come la chiusura di venerdì sia a cavallo della trendline che passa poco sotto (breve periodo) mentre ci sia spazio ancora per la trendline di lungo periodo:

Ma veniamo alle vecchie glorie del nostro modo di selezionare le azioni perché potrebbe darsi che ne avremo bisogno lunedì per comprare a man bassa.

Sappiamo che l'Independent Trend Index è regolare. E stabile. E lineare. Lo sappiamo, lo abbiamo ripetuto così tante volte che ormai non ne potrete più. Ma è importante capirlo: la strada per raggiungere la regolarità spesso è tortuosa, rumorosa, difficile. Il cammino può essere molto lungo alle volte, ma come sempre dopo una salita si vede un panorama mozzafiato. E soprattutto, quando finalmente si raggiunge quella regolarità ci vuole un po' a perderla. Proprio come il mare: ci mette tanto a scaldarsi, ma impiega altrettanto tempo per raffreddarsi di nuovo.

La prova di queste parole è nel ranking ITI che potete trovare qui

Le azioni che abbiamo evidenziato di blu sono quelle di cui abbiamo già parlato in passato (proprio perché già suggerite dall'ITI) e, come vedete, sono ancora qui: pensate se vi foste buttati alla prima avvisaglia. Ma oggi il protagonista è un altro: oggi si parla di azioni Pharmanutra.

La curva a 45° promessa dall'ITI non è precisa ma, anche se un po' sporca, si vede bene. Dopo un inizio 2021 completamente piatto, azioni Pharmanutra sono ripartite come un treno in estate, arrivando a rompere i massimi storici e a raggiungere un aumento dei prezzi a tripla cifra: +108,7% in soli cinque mesi. I volumi hanno seguito a ruota l'andamento rialzista e felice e attualmente è in formazione un triangolo che nasconde l'avvertimento di un probabile cambiamento, anche se non conosciamo ancora la sua natura: è probabile, comunque, che prosegua ancora per qualche tempo la spinta rialzista. E' di un paio di giorni fa (proprio quando si è verificata la rottura dei massimi, guarda caso) la notizia che Pharmanutra ha ottenuto la concessione di tre nuovi brevetti in Italia e in Russia. Le novità e le innovazioni, lo sappiamo, sono la benzina dei mercati. La società ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con ricavi per quasi 50 milioni, +21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In deciso aumento anche l'Ebitda, passato da 12,11 a 15,82 milioni di euro.

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