"Niente assicurazione per bici elettriche". Ecco cosa cambia con la decisione dell'Ue

Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue cerca di fare chiarezza sui veicoli per cui è obbligatoria la responsabilità civile, in un ambito già preso in considerazione in Italia

"Niente assicurazione per bici elettriche". Ecco cosa cambia con la decisione dell'Ue
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L'Europa prende una decisione ufficiale riguardo alla mobilità di veicoli non a motore: le biciclette elettriche a pedalata assistita non possono incorrere nell'obbligo di assicurazione degli autoveicoli. A stabilirlo è la Corte di Giustizia dell'Unione europea, con una sentenza che intende fare chiarezza sui veicoli per cui le norme Ue prevedono espressamente la responsabilità civile obbligatoria e quali invece no. Un pronunciamento che rispetta quello che è stato recententemente proposto dal decreto legislativo varato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che aveva proprio predisposto l'attuazione di casco, targa e assicurazioni obbligatori per i monopattini elettrici.

Chiamato a dirimere il caso di un ciclista investito e ucciso da un'auto, un tribunale del Belgio si era rivolto alla Corte di Lussemburgo, che poi si è espressa sul caso. In base al diritto belga, il risarcimento per le vittime della strada cambia a seconda del fatto se la vittima è a bordo di un mezzo a motore o meno. Se non lo è, il risarcimento per i cosiddetti "utenti deboli della strada" è più alto. Ma visto che il ciclista morto era in sella a una bici elettrica, come si deve definire questo mezzo? Ecco quindi che il riferimento normativo diventa una direttiva Ue del 2009, che fissa le norme sull'assicurazione della responsabilità civile da attuare in tutto il blocco.

Secondo questa direttiva - spiega la Corte - l'assicurazione è obbligatoria solo per gli "autoveicoli": un termine che, nel linguaggio corrente comune, riguarda tradizionalmente "mezzi quali i motocicli, le autovetture e gli autocarri che sono mossi esclusivamente da una forza meccanica". Il discrimine, quindi, sta proprio su questo punto: qualsiasi mezzo che non è azionato esclusivamente da una forza meccanica non può rientrare nella definizione di autoveicolo. Pertanto il suo proprietario non può essere obbligato a sottoscrivere un'assicurazione per responsabilità civile.

La Corte di Giustizia dell'Ue ricorda lo scopo della suddetta disposizione: proteggere le vittime di incidenti stradali causati dagli autoveicoli. Tuttavia questo obiettivo non impone che le biciclette ad assistenza elettrica rientrino nella nozione di "veicolo", ai sensi della stessa direttiva. Il ragionamento europeo diventa sostanzialmente il seguente: se una bicicletta ad assistenza elettrica può accelerare senza pedalare fino ad una velocità di 20 km/h, questo non può causare a terzi danni fisici o materiali analoghi a quelli che possono causare i motocicli, le autovetture, gli autocarri che possono circolare in modo sensibilmente più veloce.

L'Europa specifica anche che la direttiva Ue è stata modificata recentemente e che e le nuove norme entreranno in vigore soltanto dal 23 dicembre 2023. Di questi cambiamenti si era parlato lo scorso agosto sui media italiani in occasione della pubblicazione del decreto legislativo promosso da Salvini, che prevede l'obbligo di assicurazione per i veicoli elettrici leggeri.

Resterà da chiarire se, stante quindi alla definizione espressa in Lussemburgo, se invece i monopattini elettrici ricadranno nell'obbligo di assicurazione. Anche se proprio l'espressione "mossi esclusivamente da una forza meccanica" sembrerebbe proprio fare intendere che la risposta si affermativa.

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