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"Ricorso ad Anac sulle nomine Atm"

FdI avverte il sindaco. Malangone al Riesame

"Ricorso ad Anac sulle nomine Atm"
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È fissata per oggi l'udienza per gli indagati nell'inchiesta sulla vendita di San Siro a Milan e Inter che hanno deciso di ricorrere al Riesame contro i sequestri di telefoni e pc. Tra loro ci sarà il dg del Comune Christian Malangone, accusato di turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio. Il sindaco è pronto a firmare la sua nomina nel cda di Atm anche se nei giorni scorsi ci sono state richieste bipartisan di evitare il doppio ruolo e attendere l'esito dell'inchiesta. Hanno sollevato una questione di "opportunità politica" tra gli altri la coportavoce dei Verdi Francesca Cucchiara, il consigliere Pd Alessandro Giungi e di FdI Enrico Marcora (nella foto). Ieri è proseguita la Commissione per audire i candidati al nuovo board e Marcora ha ribadito che "le intercettazioni non danno serenità, se Sala procederà con le nomine di Alessandra Oppio e Malangone faremo una nota all'Anac e valuterà se sono corrette". Nel mirino, dopo un articolo del Corriere che riportava scambi di messaggi tra il dg e l'ex assessore Giancarlo Tancredi (tra i 9 indagati) sulla perizia bis sul valore delle aree chiesta dal Comune al Politecnico, era finita anche la docente Oppio, che già sedeva nel cda quando è stata prodotta la relazione che ha poi confermato i valori dell'Agenzia delle Entrate. Ieri Oppio ha ricostruito l'iter: la perizia su San Siro "non era un incarico personale ma frutto di un accordo quadro tra Comune e sette università milanesi. In quel caso Politecnico e Bocconi hanno ricercato al loro interno la persona ritenuta più competente e il compenso" di 127mila euro "è stato versato dal Comune agli atenei. Io sono stata designata dalla rettrice e non ho ricevuto corrispettivi". Il Pd Rosario Pantaleo e Alessandro De Chirico (Fi) sul caso Malangone fanno prevalere il garantismo.

Intanto sabato il gruppo "AspettaMi-Milanesi in attesa dei bus" e altri comitati hanno organizzato con i sindacati di base degli autisti in piazza Scala dalle 16 alle 19 il presidio "Ultima chiamata per Atm" per discutere "del futuro della società e del servizio. Mentre si profila la creazione di una cordata tra Atm, Webuild e Hitachi per la gara del servizio Tpl - scrivono - continuiamo continuano a lottare contro le inefficienze".

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