La Lombardia applaude una stagione da "oscar" per l'atletica leggera. Un 2025 da sogno è stato celebrato durante la Festa dell'Atletica Lombarda, l'evento organizzato dal Comitato Regionale Fidal Lombardia nell'Auditorium "Don Enrico De Gasperi" di BCC Milano a Carugate. L'iniziativa ha applaudito i vincitori del sondaggio di "Atleta Lombardo dell'Anno", l'altista Matteo Sioli e la triplista Erika Saraceni, nominati re e regina della stagione mixando le preferenze espresse da tutti gli appassionati di atletica sui canali sociaL e i voti di una giuria composta dai consiglieri regionali Fidal, dagli allenatori e da alcuni giornalisti. Saraceni, nel 2025 arrivata all'oro europeo e al primato italiano a livello Under 20 e a due titoli italiani Assoluti, nel sondaggio ha preceduto "in volata" la velocista Kelly Ann Doualla, con la junior della corsa in montagna Martina Ghisalberti in terza posizione. La triplista milanese, nel 2025 in forza alla Bracco Atletica, attualmente è in fase di recupero da un'operazione di ernia inguinale: "La scorsa è stata una stagione che ricorderò per sempre, il mio trampolino di lancio per il mondo assoluto, mi resterà nel cuore per tutta la vita. Lavoriamo sodo verso gli Europei di Birmingham". Sioli, portacolori dell'Euroatletica 2002 di Paderno Dugnano (Milano) nella passata stagione, l'anno scorso ha conquistato l'oro europeo Under 23 e, tra i grandi, il titolo italiano assoluto indoor, il bronzo europeo in sala e l'ottavo posto mondiale all'aperto: "La top 3 del mio 2025? Al terzo posto gli Euroindoor di Apeldoorn, al secondo gli Europei Under 23 a Bergen e al primo i Mondiali in Giappone: Tokyo mi ha fatto assaporare l'atletica professionistica di alto livello come gli atleti che ammiravo in pedana.
Il 2026 non è partito benissimo, sto lavorando per gli Europei di Birmingham, anche se un po' mi rode non aver saltato ai Mondiali indoor" le parole del 20enne altista milanese, che nel sondaggio ha preceduto l'azzurrino della corsa in montagna Francesco Gianola e l'ostacolista Filippo Vedana.