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Fumo da un tram, è il quinto incidente. Salvini: "Ora serve una riflessione"

Sala: "Periodo delicato ma mezzi sicuri". Chiuso entro l'anno il cerchio della 90/91

Fumo da un tram, è il quinto incidente. Salvini: "Ora serve una riflessione"
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"Deragliamenti, incendi. Siamo a cinque eventi negli ultimi giorni, quanto accaduto una riflessione la impone. Chiederò". Matteo Salvini ne parla al termine di un sopralluogo ieri su cantiere per il completamento della corsia preferenziale della 90/91 tra piazza Stuparich e Zavattari, zona Lotto. Precisa che un approfondimento sullo stato dei trasporti pubblici la chiederà "da milanese e da utente, non da ministro dei Trasporti, Atm dipende dal Comune". Il 27 febbraio il tragico deragliamento di un tram della linea 9 in viale Vittorio Veneto, a distanza di pochi giorni i tram usciti dai binari in via Filzi e a Rozzano, l'11 marzo ha preso fuoco un mezzo della linea 27 e due giorni fa per un guasto tecnico al motore è fuoriuscito del fumo da un mezzo della linea 10 in zona Darsena, i passeggeri sono stati fatti subito scendere. Il sindaco Beppe Sala ammette che episodi di questo tipo "non aiutano nell'umore dei cittadini. Certamente il periodo è stato delicato ma non mettiamoci in testa che i mezzi non sono sicuri". Ieri il conducente del tram deragliato, convocato per il primo interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere, è ancora sotto choc. Il legale Mirko Mazzali ha escluso l'utilizzo del cellulare alla guida.

Tornando alla chiusura del "cerchio" della 90/91, Salvini ricorda che è "un'opera attesa da tanti anni, è una soddisfazione che tra tante difficoltà si arrivi a finire il percorso in sede protetta entro fine anno, con fondi anche del Ministero. Meno traffico, smog e code, la velocità dei bus aumenterà fino al 30%, verranno piantati 400 alberi". Entro l'anno finiranno anche i tratti mancanti in viale Umbria e tra via Pergolesi e Piccinni, in tutto 2,7 chilometri. Gli assessori Marco Granelli e Arianna Censi che hanno accompagnato il ministro sottolineano che "aumenterà del 30% la velocità e del 50% il numero dei passeggeri, diventerà a tutti gli effetti una metropolitana di superficie". L'investimento ammonta a 57 milioni, 29,1 a carico del Comune e 28 coperti da Pnrr e altri fondi del Mit. Saranno riqualificate 6 piazze, spunteranno 4 km di ciclabili e 378 alberi. La presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi spiega che "a Salvini abbiamo riferito che con le guerre in corso il prezzo del bitume è salito del 40%, rischia di aumentare ancora e rendere difficoltoso l'approvvigionamento per le nuove strade. Il Mit contribuisca". Salvini invece sottolinea che da quand'è al governo Milano "ha incassato una quantità di fondi mai avuta prima dal Mit". Una stoccata a Sala che giorni fa si è lamentato (ancora) perchè la premier Meloni non è mai stata a Palazzo Marino. Il leader della Lega risponde con una tripla presenza in settimana: oggi sarà al cantiere Aler in via Giambellino, domani riunirà proprio qui in prefettura le compagnie petrolifere per far fronte al caro gasolio e benzina.

"Sono le famiglie, le imprese italiane che rischiano di non farcela più se aumenta il costo del petrolio, anche in questo cantiere - premette -. Gli aumenti, soprattutto del diesel, sono inaccettabili anche considerando il conflitto in corso. Se qualcuno specula sono pronto a fare un intervento fiscale o normativo per evitarlo".

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