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Gallera jr in campo nelle università: "Democrazia a rischio? Fake news"

Matteo, 21 anni: "Vogliamo più meritocrazia anche negli organi chiamati a giudicarci"

Gallera jr in campo nelle università: "Democrazia a rischio? Fake news"
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Giulio Gallera, ex assessore regionale al Welfare durante l'emergenza Covid,, consigliere regionale di Forza Italia e promotore del Comitato lombardo per il Sì "Enzo Tortora" si divide tra una maratona di incontri elettorali a favore della riforma della giustizia e le maratone vere, la scorsa domenica ha corso i 42,5 km a Barcellona. Matteo, 21 anni, studente di Economia alla Cattolica, vicepresidente nazionale dell'associazione universitaria Studenti per la Libertà e vicecoordinatore cittadino dei Giovani di Fi sulla passione sportiva non segue le orme del padre ("lui riesce a fare tutto, io non ho ancora sviluppato questo skill" scherza) ma come lui è concentrato pancia a terra sulla campagna per il Sì. Ha organizzato e partecipato a banchetti, dibattiti nelle università, sui social. "Tanti ragazzi si sono informati, molto più rispetto ad altre tornate elettorali, sono a favore della riforma e vogliono dirlo chiaramente" assicura. Bisogna votare a favore, sostiene, "perchè è una riforma strutturale che servirà soprattutto a noi giovani, perchè farà progredire il nostro Paese verso una giustizia giusta, imparziale e con carriere separate tra giudici e magistrati come avviene in quasi tutte le democrazie del mondo". Matteo Gallera puntualizza che "noi ragazzi ci lamentiamo e ci battiamo sempre per una maggiore meritocrazia in Italia, oggi dobbiamo pretendere che ci sia anche negli organi della magistratura, e non vigano i soliti sistemi all'italiana, clientelismi e favoritismi". Ai ventenni come lui dice: "Dobbiamo essere in prima linea e batterci per una riforma che interverrà sul nostro futuro. Quando ci troveremo ad entrare in aula vorremo avere di fronte giudici terzi e imparziali". Negli incontri con i coetanei smonta quelle che definisce "fake news. Non ci sarà nessuna minaccia alla democrazia, nella maniera più assoluta, sono spauracchi di chi sta facendo una campagna un po' becera, cercando di imbeccare tramite social e Tik Tok una fascia di età meno abituata a informarsi. E così dimostrano di non volere una classe dirigente del futuro informata, ma dei giovani più facilmente malleabili e vittime della propaganda. Dovremmo indignarci anche per questo". Promuove l'istituzione dell'Alta Corte Disciplinare: "In tutte le professioni che vorremo intraprendere in futuro saremo chiamati a rispondere dei nostri errori. É sbagliato pretendere più rigore anche nei confronti di chi giudica?". É fiducioso, "ce la combatteremo voto a voto, faremo volantinaggi e convegni nelle università a Milano e nel resto della Lombardia fino all'ultimo, l'elettore indeciso si convince nel rush finale.

Ma ho riscontrato che nonostante abbiano impedito il voto ai fuorisede, tanti giovani si sono informati e hanno aggirato il problema iscrivendosi come rappresentanti di lista per poterlo fare in un'altra regione, abbiamo raccolto moltissime richieste".

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