Genova batte i denti Il sindaco interviene dopo sei giorni

Ci sono volute cinque giorni e mezzo al Comune di genova per rendersi conto che anche nella nostra città è arrivato il freddo. Temperature invernali che da quasi una settimana hanno costretto i genovesi a tirare fuori dagli armadi cappotti e sciarpe. Non solo per uscire di casa, soprattutto per stare in casa. Termosifoni spenti, nessuna autorizzazione del sindaco all’accensione straordinaria degli impianti nonostante le veementi proteste della cittadinanza con molte persone anziane che, nei giorni scorsi, hanno provato a lamentarsi anche chiamando la redazione del Giornale. E anche lettere, come quella di Alberto Berti che se la prende proprio con il primo cittadino per il freddo patito: «Anche quest’anno, come da alcuni decenni, il freddo è arrivato prima della data prestabilita dalla legge che disciplina l’accensione degli impianti di riscaldamento domestico - scrive Alberto Berti -. Alcuni sindaci rimediano a questa obsoleta demenza dirigistica di stampo sovietico, autorizzandone la temporanea(...)
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