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Salvini: "Ha falciato la folla, usato il coltello e insultato Gesù. Ma per la sinistra l'attentatore sono io"

Il segretario della Lega Matteo Salvini al Giornale: "El Koudri attaccava i 'bastardi cristiani' e Gesù. E l’islam non c’entra?"

Salvini: "Ha falciato la folla, usato il coltello e insultato Gesù. Ma per la sinistra l'attentatore sono io"

Non è Salvini cattivo, Salvini è uno che ha tanti difetti ma vuol sempre fare quello per cui è stato eletto, anche se sono posizioni scomode». Inizia con queste parole l'intervista al vicepresidente del consiglio dopo la tragedia di Modena.

Stanno uscendo notizie inquietanti sui messaggi e sul pensiero di El Koudri. Ora sappiamo che covava un fortissimo odio anticristiano. Allora non era poi così sbagliato il suo tweet nel quale parlava del ragazzo «di seconda generazione»...

«Sto ai fatti: origine marocchina, italiano di seconda generazione, pretendeva di fare l'impiegato anziché il magazziniere, insultava i cristiani e infine si è messo a falciare la folla portando con sé un coltello. Da sinistra ho letto reazioni isteriche, come se l'attentatore fossi io».

Però lei, Salvini, è stato fortemente attaccato . Come mai?

«Hanno la bava alla bocca perché questa tragedia dimostra che non è certo un passaggio formale come la concessione di una cittadinanza a garantire l'integrazione. Non a caso cercano di nascondere o ridimensionare i messaggi anti-cristiani dell'attentatore, perché non vogliono consentire che qualcuno dica il re è nudo».

Secondo lei quale è stata la molla che ha spinto El Koudri a tentare la strage?

«Lo stabiliranno gli inquirenti, di certo emergono messaggi inquietanti che dimostrano odio e frustrazione contro il nostro Paese e la nostra civiltà. Anche se l'Italia e i bastardi cristiani, come li chiamava lui, hanno consentito alla sua famiglia un futuro migliore di quello che potevano costruirsi nel loro Marocco musulmano».

Lei cosa propone per stroncare la violenza che viene da quei settori della società in gran parte dominati dai cosiddetti «maranza»?

«Partiamo dai numeri. Gli stranieri residenti in Italia sono meno del 9% della popolazione, eppure rappresentano il 32% dei detenuti. Il 35% dei reati sono commessi da stranieri, in particolare il 70% dei furti, il 52% delle rapine, il 44% delle violenze sessuali, il 43% dei reati legati alla droga, il 41% degli omicidi».

Nel Decreto sicurezza bis abbiamo inserito una norma che consente di rendere certe le espulsioni di detenuti stranieri, e grazie al decreto che volli fortemente quando ero al Viminale, per fatti di terrorismo e di eversione possiamo già revocare la cittadinanza.

«Abbiamo presentato un pacchetto di norme, volute dalla Lega e già approvate dal Cdm, per rendere ancora più efficaci le regole, riducendo l'accoglienza dei minori stranieri e i ricongiungimenti, tagliando i permessi di protezione complementare, stoppando il gratuito patrocinio ai clandestini».

La sinistra l'accusa addirittura di sciacallaggio. Dice che nella tentata strage di Modena l'Islam non c'entra niente

«L'attentatore scriveva bastardi cristiani e messaggi contro Gesù. Lascio ai cittadini giudicare».

A chi dice che la Lega cavalca la xenofobia cosa risponde?

«La Lega ha il coraggio di dire le cose come stanno, facendo impazzire la sinistra che ritiene la concessione della cittadinanza la misura sufficiente per integrare generazioni di stranieri. Una pericolosa follia».

La sinistra dice che l'unica causa della tragedia è stata la schizofrenia

«Guardacaso, insultava i cristiani e ha falciato la folla emulando i terroristi islamici in azione in troppe città europee. Dopodiché, non rincorriamo la cronaca ma proponiamo soluzioni. È il mestiere della politica, che sui fatti di cronaca dibatte o rafforza le proprie convinzioni. La Lega è convinta che la cittadinanza facile sarebbe un errore, che andare bene a scuola non sia un requisito sufficiente per far diventare italiani dei ragazzini stranieri, che troppe famiglie straniere vivono e lavorano in Italia ma restano ancorate a una visione della società e della vita distante dai nostri valori e dalle nostre regole».

Perché la sinistra ha queste posizioni così filo islamiche?

«Perché c'è vigliaccheria, ideologia e bieco interesse elettorale: sta investendo sui maranza sperando possano votarla».

C'è in Italia il rischio della ripresa del terrorismo?

«Non voglio pensarlo, di certo non possiamo abbassare la guardia. Negli ultimi anni abbiamo visto un inasprimento delle manifestazioni violente, basta un cane sciolto».

Lei ha spesso parlato di sicurezza come priorità assoluta: cosa non ha funzionato in questo caso?

«Mi permetto di valorizzare quello che ha funzionato a partire dal coraggio dei cittadini che sono intervenuti immobilizzando il criminale. Qualcuno ha fatto pure notare che tra loro c'erano stranieri: a sinistra non si sono accorti che sottolineando la circostanza, l'hanno fatta diventare una notizia, ovvero qualcosa di non ordinario. Io invece non sono stupito per niente: mi aspetto che la stragrande maggioranza degli stranieri in Italia si dimostri per quello che è, donne e uomini perbene, che rispettano le nostre regole e non sputano sul Paese che li ha accolti».

Nel centrodestra c'è unità di vedute? Tajani ha avuto una voce critica nei suoi confronti...

«A Forza Italia ribadisco che casi come quello di Modena dimostrano che il tema della cittadinanza va maneggiato con cura».

Le tensioni nel mondo crescono, crescono le guerre e dunque anche le migrazioni: Occorre una politica più severa di difesa dei confini?

«Occorre più pace. Ribadisco che non temo che l'Italia venga invasa dai russi. Piuttosto, temo che l'Italia venga assediata da migliaia di clandestini islamici. Capitolo sbarchi: ad oggi sono il 54% in meno rispetto a un anno fa. E i rimpatri sono aumentati del 28%. Numeri incoraggianti».

Quando ha provato a difendere i confini, l'hanno mandata sotto processo.

«Ho l'orgoglio, tra il 2018 e il 2019, di aver ridotto drasticamente gli sbarchi e le tragedie in mare. Dopo anni di fango e troppo tempo passato nei tribunali sono stato assolto. Ma il mio caso credo sia una autentica vergogna. Non dimentico che fu la sinistra, Renzi compreso, a volermi mandare alla sbarra sperando di farmi fuori per via giudiziaria. Un film già visto con Berlusconi».

Che messaggio vuole dare oggi ai cittadini di Modena e alle famiglie delle vittime?

«Siete stati un esempio di coraggio e dignità. Ora, e vale per tutto il Paese, bisogna reagire con lucidità e fermezza, senza paraocchi ideologici.

Esempio: molti sindaci di sinistra non vogliono dare il taser ai propri agenti della polizia locale, eppure è uno strumento di difesa in più e che eviterebbe l'uso della pistola tradizionale. Purtroppo la violenza non è qualcosa che non ci riguarda, ci tocca da vicino e purtroppo ce ne siamo resi conto una volta di più in una giornata primaverile, nel centro di una bella città di provincia».

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