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Immigrazione, blocco navale e decreto bollette: ecco i prossimi dossier del governo

Il governo accelera su bollette e immigrazione. Meloni annuncia un decreto energia entro due settimane e un nuovo provvedimento sull’immigrazione già in arrivo in Cdm, rivendicando il calo degli sbarchi e rilanciando anche il blocco navale

 Immigrazione, blocco navale e decreto bollette: ecco i prossimi dossier del governo
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Dalle bollette all’immigrazione, passando per il blocco navale: il governo è pronto ad accelerare. La conferma è arrivata direttamente dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta durante la trasmissione “Dritto e Rovescio” su Rete4. Per quanto concerne il dossier bollette, la premier ha indicato tempi ravvicinati per la presentazione del testo: "Direi che siamo pronti a presentare entro massimo due settimane in Consiglio dei ministri questo provvedimento".

Secondo la leader del governo si tratta di un intervento di ampia portata, pensato sia per sostenere le fasce più fragili della popolazione sia per intervenire in modo strutturale sui costi dell’energia. "È un provvedimento molto corposo, che si pone anche l'obiettivo di dare ancora una mano alle famiglie più vulnerabili, ma che secondo me deve lavorare strutturalmente per diminuire i costi delle bollette per le famiglie e le imprese di questa nazione", la sua analisi. La Meloni ha inoltre sottolineato il legame tra il costo dell’energia e la competitività del sistema produttivo, aggiungendo: "Perché finché noi non riusciamo a fare questo anche per le nostre imprese, possiamo parlare di competitività quanto vogliamo, ma le nostre imprese avranno sempre delle difficoltà maggiori di quelle che hanno altri". Da qui la convinzione che il lavoro svolto possa portare risultati rilevanti: "E quindi ci abbiamo lavorato moltissimo e confido che i risultati possano essere significativi". Una risposta perentoria a chi – a sinistra – incalzava il governo, a partire da Avs, che nelle scorse ore era tornata alla carica con il solito ritornello: “Che fine ha fatto il decreto bollette?”. Il primo ministro ha risposto.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’immigrazione, tra le priorità dell’esecutivo. La Meloni ha ribadito la linea dell’esecutivo sul contrasto all’immigrazione irregolare, rivendicando l’impegno profuso negli ultimi anni: “Non ho mai avuto timore e paura a dire che c'è un’incidenza maggiore su alcuni reati da parte soprattutto di chi arriva irregolarmente in Italia, che è la ragione per la quale il modo più efficace per affrontare questa questione è fermare l'immigrazione illegale”. La premier ha richiamato i dati relativi agli sbarchi e ai rimpatri, parlando di "meno 60% degli sbarchi e più 55% di rimpatri", pur precisando di non ritenere concluso il lavoro su questo fronte. In quest’ottica, ha annunciato l’arrivo di un nuovo intervento normativo: “Allora su questo anticipo che arriva la prossima settimana” in Cdm “un provvedimento che è interamente dedicato al tema dell'immigrazione, nel quale ci saranno norme molto importanti, sempre per fermare soprattutto l'immigrazione illegale”.

Nel corso dell’intervento, Meloni ha fatto riferimento anche a una modifica già approvata in Consiglio dei ministri, relativa ai ricorsi contro i provvedimenti di espulsione: “Nelle norme di oggi ci siamo occupati di un'altra cosa un po’ surreale del nostro ordinamento che riguarda il tema degli immigrati”. Il presidente del Consiglio ha spiegato che è stato eliminato l’automatismo che prevedeva il pagamento dell’assistenza legale senza una verifica della condizione economica del ricorrente: “Ecco, noi abbiamo, con il provvedimento di oggi, abolito questo automatismo, perché non esiste che un immigrato abbia addirittura più diritti di un italiano. Per cui intanto un'altra norma di buonsenso”.

Sul tema dell’immigrazione è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine del Consiglio dei ministri. Piantedosi ha annunciato che nella prossima settimana è prevista l’analisi di un pacchetto più ampio di misure, finalizzato ad accompagnare l’entrata in vigore delle nuove norme europee entro giugno. "La settimana prossima ci sarà la valutazione di un più ampio pacchetto di norme sull'immigrazione, per dare supporto entro giugno all'entrata in vigore delle nuove norme europee sull'immigrazione", le parole del titolare del Viminale.

Il ministro ha inoltre fatto riferimento a misure di interdizione delle acque territoriali e alla possibilità di trasferimenti verso Paesi terzi sicuri per l’espletamento delle procedure di asilo: "E ci sarà anche quello che giornalisticamente è chiamato blocco navale, ossia l'interdizione delle acque territoriali, con la possibilità, laddove esistono accordi con Paesi terzi sicuri, di trasferire persone in luoghi diversi per effettuare procedure asilo".

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