L'Italia digitale si presenta al 2026 con i conti più che in ordine. In particolare, nell'anno che si è appena concluso, il governo guidato da Giorgia Meloni ha avviato un forte impulso alla digitalizzazione del Paese, conseguendo risultati concreti e sfruttando al meglio delle proprie possibilità le occasioni del Pnrr.
Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha raggiunto il 76% degli obiettivi previsti entro il 2026, gestendo 11,4 miliardi di euro tra digitalizzazione della Pa e connettività.
La piattaforma Pa Digitale 2026 ha semplificato l'accesso ai fondi, coinvolgendo oltre 17.000 amministrazioni in circa 71.000 progetti, con un'adesione quasi totale dei Comuni e una forte partecipazione delle scuole.
E la cosiddetta «identità digitale»? L'Italia ha anticipato di due anni i target Pnrr grazie alla diffusione di Cie e Spid. La Banda Ultra Larga registra progressi significativi, con alcune criticità legate soprattutto al Piano Italia a 1 Giga. L'Italia resta leader nella copertura 5G, ma deve accelerare sullo sviluppo della fibra ottica.
E poi grande attenzione è stata data all'Intelligenza Artificiale, con l'approvazione della prima legge nazionale sull'Ia e una strategia 20242026 che promuove un'adozione responsabile nella Pa.
In sanità sono in corso sperimentazioni di Ia per ridurre le liste d'attesa.
Infine, il quantum - ovvero lo sviluppo delle tecnologie quantistiche - è stato riconosciuto dal governo Meloni come leva strategica per competitività e sicurezza nazionale, con investimenti, nuove infrastrutture e un chiaro coordinamento tra ricerca, industria ed Europa. Il Quantum è una tecnologia «di frontiera» che cambierà il modo di calcolare, comunicare e proteggere i dati e avrà effetti concreti sulla vita quotidiana, anche se in modo non sempre visibile. In questi mesi il governo ha scelto di trattare il quantum come una leva di politica industriale e di sicurezza nazionale. È una scelta strategica ma non velleitaria. A questa visione abbiamo dato gambe con risorse e strumenti: il Pnrr ha già attivato circa 229 milioni di euro.
In questo quadro si inseriscono iniziative concrete come il Centro Nazionale Volta, pensato come hub per ricerca avanzata e applicazioni in sinergia con l'intelligenza artificiale, e la capacità di attrarre partnership internazionali come Q-Alliance, siglata tra i due più importanti stakeholder mondiali in ambito quantum, che rafforzano il posizionamento dell'Italia come snodo europeo del quantum: aperto alla cooperazione, ma con una regia nazionale chiara.*Sottosegretario all'Innovazione tecnologica e Transizione digitale