Quei disperati della sinistra, che non sono riusciti neanche inventandosi le balle spaziali su Giovanni Falcone e vincendo il referendum sulla giustizia - portando a votare anarchici e islamisti - a spostare i sondaggi di uno zero virgola, si inventano il golpe Piantedosi per cercare di mettere in difficoltà il governo. E così i grandi guru della libertà sessuale, della famiglia gender, di Michela Murgia (pace all'anima sua), di Zan-Zan e i suoi carri del pride anti israeliani, degli arcobaleni Lgbtq e chi più ne ha più ne metta, di fronte al caso Piantedosi, non appena sentono parlare di una ipotetica relazione tra un uomo e una donna adulti e vaccinati, che in questo caso sarebbero un ministro e una giornalista, sognano il colpo di Stato. E siccome la grande rivelazione non arriva dalle intercettazioni di chissà quale toga rossa ma semplicemente ai microfoni di un giornalista, fra l'altro vicino al centrodestra, anziché rispondere sulle assunzioni di partner e pregiudicati all'Europarlamento da parte dei loro esponenti, s'inventano uno scenario da complottisti. Sarebbe stata Fratelli d'Italia, in accordo con la Lega, ad accendere la miccia che dovrebbe sconvolgere gli equilibri del governo.
Sarò anche vecchio stampo, ma penso che l'attacco al ministro dell'Interno venga dalla sinistra e riguardi il pugno duro che ha tenuto contro i clandestini, l'islamismo radicale, gli anarchici, i bombaroli e i centri sociali sgomberati che tanto piacciono a quelli che ora stanno ingessando il Parlamento di inutili interrogazioni e polemiche.