Stop alla cannabis light: l'emendamento del governo nel ddl Sicurezza

Il governo si prepara alla stretta sulla cannabis light con un nuovo emendamento da inserire nel ddl Sicurezza che la equibara a quella con Thc superiore allo 0.2%

Stop alla cannabis light: l'emendamento del governo nel ddl Sicurezza
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Il governo è intervenuto sulla filiera della produzione e vendita della cannabis light, con un emendamento al decreto sicurezza in discussione nelle commissioni Affari Costituzionale e Giustizia della Camera. Dopo le sentenze della Cassazione in materia si va verso lo stop alle inflorescenze, le resine e gli oli, in quanto nell'emendamento viene prescritto il divieto di "importazione, la cessione, la lavorazione, la distribuzione, il commercio, il trasporto, l’invio, la spedizione e la consegna delle infiorescenze della canapa (Cannabis sativa L.) coltivata ai sensi del comma 1, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, nonché di prodotti contenenti tali infiorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli oli da esse derivati".

La violazione è sottoposta alla normativa in materia di stupefacenti. Il testo dell'emendamento del governo mira a modificare la legge del 2016, disponendo il ritorno all'equiparazione della cannabis light, ovvero quella con quantità di Thc inferiore allo 0,2% e oggi venduta nei negozi commerciali, alla cannabis regolare, che rientra tra le sostanze stupefacenti ricomprese nel Testo Unico sulle Sostanze Stupefacenti. La questione entrerà nel vivo a partire da martedì con l'esame del ddl con le ammissibilità degli emendamenti presentati dai deputati entro in termine di ieri alle 12.

Le opposizioni non hanno perso tempo a salire sugli scudi per contestare l'emendamento governativo. Avs, il partito di Bonelli e Fratoianni, rilancia con la legalizzazione totale della cannabis. "Regolamentiamo tutta la cannabis, liberiamola dal monopolio delle mafie: questa sarebbe l'unica sanatoria sotto il metro quadro che è urgente fare", ha dichiarato Marco Grimaldi. "Dovrebbe fare una vera patrimoniale sulle mafie, una 'canapa tax' che sottrarrebbe un intero mercato all'illegalità. Secondo uno studio dei professori Ofria e David dell'Università di Messina, la legalizzazione della cannabis potrebbe valere oltre 10 miliardi di euro di fatturato annuo", prosegue l'onorevole, che però non cita i dati sui danni che il consumo regolare di cannabis "normale" produce sul corpo umano sul lungo periodo.

"Il commercio illegale dilagherà, i delinquenti brinderanno a champagne mentre i lavoratori italiani saranno licenziati e le imprese oneste costrette a chiudere. Complimenti, Giorgia Meloni. Sempre dalla parte sbagliata della storia", sono le parole di Marco Furfaro, responsabile Welfare e Contrasto alle disuguaglianze nella segreteria Pd.

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