Il lento lavoro della diplomazia per far terminare il conflitto tra Russia e Ucraina procede, anche se al momento non sembrano esserci risultati tangibili all'orizzonte e i due contendenti restano molto lontani da una risoluzione.
E intanto, le forze di Putin hanno lanciato un massiccio attacco su Kiev, che ha causato l'interruzione della fornitura di energia in ampie parti della città. Circa 5600 case sono rimaste senza riscaldamento, nel pieno dell'inverno.Artiglieria e droni russi contro Nikopol, danni agli edifici
Nel corso della giornata, le truppe russe hanno colpito il distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, causando danni a obiettivi civili. Lo riporta Ukrinform, citando il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, che ne ha scritto su Facebook. L'esercito russo ha utilizzato l'artiglieria e i droni per colpire le comunità di Nikopol, Myrivska, Chervonogryhorivska e Pokrovska. Un'abitazione privata è stata distrutta e altre 8 sono state danneggiate. Inoltre, sono stati danneggiati un edificio di cinque piani, tre annessi, una serra e una linea elettrica.
Russia, due condannati per un attentato a un ex agente segreto ucraino
Un tribunale militare di Mosca ha condannato due uomini a 24 e 26 anni di carcere per il tentato assassinio di un ex agente dei servizi segreti ucraini (Sbu), Vasily Prozorov, che ha fatto defezione trasferendosi in Russia fin da prima dell'inizio del conflitto, nel 2022. Prozorov era rimasto ferito nell'aprile 2024 dall'esplosione di un ordigno piazzato sotto il suo SUV nella capitale russa. La Procura Generale russa ha indicato Vladimir Golovchenko, 42 anni, e Ivan Paskar, 31, come gli organizzatori del complotto per uccidere Prozorov. "Agendo come parte di un gruppo organizzato, hanno preso di mira un ex dipendente dei Servizi di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) residente a Mosca, che aveva ripetutamente denunciato le attività illegali dei gruppi armati dell'Sbu, come obiettivo del loro attacco", si legge nel verbale della Procura. "Da maggio 2023 ad aprile 2024, i complici hanno osservato la vittima. Golovchenko ha fabbricato un ordigno esplosivo, che ha posizionato il 9 aprile 2024 sotto un'auto utilizzata dalla vittima che era parcheggiata sul viale Korovinskoye", si legge inoltre nel verbale.
Parlamento ucraino a Kiev senza acqua, luce e riscaldamento
Gli attacchi notturni russi alla rete energetica ucraina hanno lasciato il palazzo del Parlamento di Kiev senza elettricità, riscaldamento e acqua, ha annunciato il presidente del parlamento. "Dopo un altro attacco missilistico e con droni russi, le città ucraine sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento. Anche la Verkhovna Rada (il Parlamento) dell'Ucraina è attualmente priva di questi servizi di base", ha dichiarato sui social media il presidente del parlamento, Ruslan Stefanchuk.
Kiev, ripristinata corrente elettrica a centrale Chernobyl
È stata ripristinata l'energia elettrica alla centrale ucraina di Chernobyl, dopo che un attacco russo aveva causato la sospensione dell'alimentazione esterna dello stabilimento. Ora la centrale è di nuovo alimentata dal Sistema Energetico Unito dell'Ucraina. Lo riporta Rbc-Ucraina. Il livello di radioattività nel sito industriale e nella zona di esclusione è sotto controllo. La centrale è dotata delle necessarie riserve di combustibile e di fonti di energia di riserva funzionanti in caso di ripetuti attacchi. Il ministero dell'Energia ucraino sottolinea che attualmente non sussiste alcuna minaccia diretta per la popolazione e l'ambiente. Gli esperti di energia e il personale della centrale nucleare di Chernobyl continuano a monitorare la situazione.
Sindaco Kiev: "In 600mila hanno lasciato la città in 10 giorni"
Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha dichiarato all'Afp che oltre mezzo milione di persone sono state evacuate dalla capitale ucraina da quando ha esortato i residenti a trasferirsi temporaneamente dopo gli attacchi russi all'inizio di questo mese contro impianti energetici vitali. Nell'intervista ha affermato che circa 600mila persone avevano risposto al suo appello del 9 gennaio a trasferirsi temporaneamente dopo che una raffica di droni e missili russi aveva interrotto l'erogazione di energia elettrica, acqua e riscaldamento in alcune zone della città, con temperature scese a -20 °C.
Umerov vede a Davos i consiglieri della sicurezza di Gb, Francia e Germania
Il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov, ha riferito su X che sta lavorando a Davos insieme a Kyrylo Budanov e David Arakhamia per l'avanzamento dei negoziati. Con Arakhamia, "abbiamo tenuto una riunione con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito" e "abbiamo sincronizzato i nostri approcci alle garanzie di sicurezza e agli ulteriori sforzi diplomatici", ha aggiunto, concludendo che "sono in programma ulteriori incontri con i partner sulle garanzie di sicurezza, lo sviluppo economico e la ripresa dell'Ucraina".
Londra "preoccupata" sull'intenzione Usa di coinvolgere Putin a Gaza
Si moltiplicano i segnali di attrito fra il governo britannico di Keir Starmer e il grande alleato americano. Downing Street ha manifestato infatti oggi "preoccupazione" per l'intenzione del presidente Donald Trump di coinvolgere anche la Russia di Vladimir Putin nel cosiddetto Consiglio di Pace da lui presieduto che dovrebbe occuparsi della ricostruzione e amministrare transitoriamente la Striscia di Gaza palestinese, devastata da due anni di bombardamenti israeliani. "Noi siamo preoccupati" di questa ipotesi poiché "Putin è l'aggressore nella guerra illegale contro l'Ucraina e ha mostrato a più riprese di non essere seriamente impegnato per la pace", ha dichiarato un portavoce di Starmer nel briefing di giornata. Non senza confermare che il Regno Unito ha ricevuto a sua volta l'invito formale a far parte del Consiglio e ne sta al momento "esaminando le modalità" assieme agli Usa e agli altri alleati. Fra le personalità scelte come membri dell'organismo, Trump ha indicato nei giorni scorsi anche l'ex premier britannico Tony Blair, designato con un ruolo meno importante di quanto inizialmente ipotizzato, e dopo una serie di tira e molla su una sua possibile esclusione, ma a titolo personale e non in rappresentanza dell'attuale governo di Londra.
Media: russo con seconda cittadinanza irlandese arrestato a Cheljabinsk
Un russo in possesso anche di cittadinanza irlandese, Dmitrij Simbayev, è in custodia cautelare nella città di Cheljabinsk, sui Monti Urali in Russia, dall'agosto 2025. E' accusato di apologia di terrorismo e incitamento ad attività "estremiste", secondo quanto scrive il Moscow Times riprendendo testate irlandesi che citano la moglie, Daria Petrenko, originaria della città ucraina di Kharkiv. Il 49enne viveva e lavorava in Irlanda. Da oltre vent'anni viaggiava nella Federazione Russa con il passaporto russo. Secondo quanto riferito dalla moglie, la polizia russa ha perquisito i bagagli del marito e gli ha sequestrato il cellulare al suo arrivo all'aeroporto di Chelyabinsk. Gli agenti avrebbero trovato contenuti considerati dalle autorità locali "anti-russi" sul dispositivo. Secondo la moglie in, particolare, si tratterebbe di messaggi che gli aveva inviato nel 2024 in cui esprimeva rabbia per l'operazione militare di Mosca contro Kiev e, nello speciifico, per la morte della madre presumibilmente causata dagli attacchi dell'esercito russo.
Sindaco di Kiev: "Torna riscaldamento in 1.600 edifici residenziali"
Gli operatori della società di servizi pubblici hanno fornito riscaldamento a oltre 1.600 edifici residenziali di Kiev rimasti scollegati dopo l'attacco russo di ieri sera. Lo ha annunciato il sindaco della città Vitali Klitschko, riportato dalla Ukrainska Pravda. Allo stesso tempo, come ha riferito, altri 4.000 alti edifici sono senza riscaldamento. "La situazione è complicata - ha affermato il sindaco - perché la maggior parte di queste abitazioni viene collegata per la seconda volta dopo i danni alle infrastrutture critiche del 9 gennaio".
Esercitazione di bombardieri russi nell'exclave di Kaliningrad
Dieci bombardieri russi hanno preso parte a un'esercitazione nella exclave di Kaliningrad, tra la Polonia e la Lituania, colpendo obiettivi al suolo. Lo ha reso noto la flotta del Baltico, citata dall'agenzia Interfax. Alle manovre hanno preso parte bombardieri multiruolo Sukhoi Su-30SM2 e bombardieri tattici da prima linea Su-24M. "I piloti hanno praticato raid di precisione su un poligono nell'est della regione di Kaliningrad, oltre che manovre di combattimento e azioni per evadere i caccia e i sistemi di difesa di un nemico simulato", ha precisato il servizio stampa della flotta.
Zelensky: "Nei negoziati Ucraina-Usa non siamo a un punto morto"
Il presidente Volodymyr Zelenskyy non crede che i negoziati tra la squadra ucraina e quella americana, svoltisi in Florida lo scorso fine settimana, si siano conclusi con un nulla di fatto. Lo ha detto in una conversazione online con i giornalisti, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Zelensky ha concordato con la tesi secondo cui, in seguito ai risultati dell'ultimo round di negoziati, ci sono state poche comunicazioni sia dall'Ucraina che dagli Stati Uniti. Alla domanda se questa situazione significhi che i negoziati siano giunti a un punto morto, Zelensky ha risposto: "Non vedo ancora un punto morto. Stiamo lavorando sui documenti. È una frase abbastanza banale: l'ultimo miglio è il più difficile". Il presidente ucraino ha aggiunto che sono in corso colloqui con i rappresentanti degli Stati Uniti. "Ho già comunicato diverse volte con Umerov. E lui è costantemente in contatto con Witkoff e Kushner. Quindi c'è molta energia nella comunicazione, ma abbiamo bisogno di un risultato", ha detto Zelensky.
Kiev: attacchi russi sconsiderati minacciano sicurezza nucleare
"Gli attacchi sconsiderati della Russia minacciano la sicurezza nucleare. La Russia sta attaccando sistematicamente le infrastrutture energetiche dell'Ucraina per creare rischi di blackout per gli impianti nucleari, compreso il sito di Chernobyl e altre centrali nucleari". Lo scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Chiediamo al Consiglio dei governatori dell'Aiea di reagire con decisione e di convocare con urgenza una riunione del Consiglio dei governatori per decidere in merito alla presenza della Russia nel Consiglio", aggiunge, "la nostra posizione è che uno Stato terrorista che crea deliberatamente rischi per la sicurezza nucleare non ha posto in tale sede".
Lavrov: "Italia uno dei pochi Paesi che rifiuta la nostra arte"
"L'Italia è uno dei pochi, pochissimi Paesi che attualmente rifiutano l'arte russa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in una conferenza stampa di sintesi delle attività diplomatiche russe nel 2025. "La Biennale di Venezia. Abbiamo un padiglione lì che ci è proibito usare. E chi lo possiede lo affitta", ha detto Lavrov, come riporta l'agenzia Tass, "beh, come si collega questo al carattere italiano, alla visione italiana della vita? All'avversione italiana per la politicizzazione delle normali interazioni umane quotidiane".
Aiea, centrale di Chernobyl ha perso ogni fonte di alimentazione esterna
"Diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un'intensa attività militare" e "la centrale nucleare di ChNpp (Chernobyl , ndr) ha perso tutta l'energia elettrica esterna e anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state colpite". L'annuncia su X il Direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) Rafael Grossi. "L'Aiea sta monitorando attivamente gli sviluppi per valutare l'impatto sulla sicurezza nucleare".
Zelensky: "Andrò a Davos con documenti su energia e difesa aerea"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che non si recherà ancora al Forum economico di Davos, ma che rimarrà in Ucraina a causa dei bombardamenti notturni. Allo stesso tempo, ha spiegato che potrebbe andarci se saranno pronti due documenti molto importanti per le garanzie di sicurezza a Kiev: i suoi attuali piani includono l'assistenza agli ucraini nel settore energetico. "Se saranno pronti, organizzeremo un incontro e un viaggio. Se ci saranno pacchetti energetici, o anche incontri e decisioni sulla difesa aerea, andrò sicuramente. Ma per ora, ho una sfida in Ucraina", ha detto Zelensky, come riporta Rbc-Ucraina. Ha fatto notare che i rappresentanti ucraini riferiscono da Davos che il documento sulla restaurazione dell'Ucraina è quasi pronto.
Eurocamera attiva iter d'urgenza su prestito da 90 mld a Kiev
Il Parlamento europeo ha deciso di applicare la procedura d’urgenza alla proposta di prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, che sarà votata già alla sessione plenaria di febbraio. L'Eurocamera ha approvato, per alzata di mano, la richiesta di accelerare l’iter legislativo relativo a un pacchetto finanziario dell’UE a sostegno dell’Ucraina. La proposta prevede l’introduzione di un prestito UE da 90 miliardi di euro, finanziato tramite emissione di debito comune sui mercati dei capitali e garantito dal cosiddetto “margine di manovra” (headroom) del bilancio dell’UE.Se adottato, questo nuovo strumento consentirebbe di fornire assistenza militare e sostegno al bilancio generale del governo di Kiev, nonché di rafforzare l’industria della difesa ucraina e favorire l’integrazione dell’Ucraina nella base industriale e tecnologica di difesa europea. Parallelamente, gli eurodeputati hanno deciso di accelerare anche l’esame di una proposta complementare di modifica dello Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility), che sarà anch’essa votata alla sessione di febbraio.Infine, il PE ha approvato la procedura d'urgenza sulla decisione del Consiglio di applicare la procedura di cooperazione rafforzata al prestito, che consentirebbe a 24 Stati membri (i 27 con l’esclusione di Cechia, Ungheria e Slovacchia) di concedere all’Ucraina il prestito sopra menzionato. Quest’ultima proposta sarà sottoposta al voto finale del Parlamento mercoledì 21 gennaio alle 12:30.Il prestito dovrà ora essere concordato tra Parlamento e Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, prima di poter essere approvato in via definitiva.
Zelensky: "Invitati a Board of Peace ma difficile immaginare di esserci con Putin"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere stato invitato a far parte del Board of Peace di Trump, ma di non poter immaginare di lavorare lì al fianco del presidente russo Vladimir Putin. "Abbiamo ricevuto l'invito; i nostri diplomatici ci stanno lavorando", ha detto Zelensky ai giornalisti, aggiungendo tuttavia: "È ancora molto difficile per me immaginare come noi e la Russia potremmo essere insieme in qualsiasi tipo di consiglio".
Zelensky: "Andrò a Davos se documenti su ricostruzione e garanzie saranno pronti"
"Sia il 'piano di prosperità' (per la ricostruzione postbellica, ndr) che le garanzie di sicurezza sono documenti molto importanti. C'è solo l'ultimo miglio per completarli. Se i documenti saranno pronti, avremo un incontro e un viaggio" a Davos. "Se ci saranno pacchetti energetici o decisioni su difesa aerea aggiuntiva, andrò sicuramente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky citato dai media ucraini, aggiungendo che "ora la sfida è in Ucraina" sebbene "stiano arrivando segnali dal team ucraino da Davos che hanno quasi completato il documento sulla ricostruzione. Vedremo. Per ora, sono al mio posto", ha affermato, spiegando che la situazione energetica in Ucraina "è la priorità ora".
Onu: attacchi russi sono crudeli, devono cessare
l capo dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Türk si è detto indignato per i ripetuti attacchi su larga scala alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina, che colpiscono in modo particolare i bambini, gli anziani e le persone con disabilità. Gli attacchi “possono essere descritti solo come crudeli”, ha detto a Ginevra, “devono cessare. Prendere di mira i civili e le infrastrutture civili è una chiara violazione delle regole di guerra”.
MInistro Esteri ucraino: "Barbaro attacco russo allarme per leader a Davos"
"Il barbaro attacco di Putin di questa mattina è un campanello d'allarme per i leader mondiali riuniti a Davos: il sostegno al popolo ucraino è urgente; non ci sarà pace in Europa senza una pace duratura per l'Ucraina; la pace può essere raggiunta solo con la forza; abbiamo bisogno di ulteriore assistenza energetica, difesa aerea e intercettori, nonché di sanzioni contro Mosca". È quanto scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
A Kiev 5.600 case senza riscaldamento dopo attacco russo
L'attacco russo della notte ha interrotto il riscaldamento in oltre 5.600 condomini di Kiev. Lo ha affermato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Quasi l'80% degli edifici colpiti aveva recentemente ripristinato la fornitura di riscaldamento dopo un importante bombardamento russo il 9 gennaio che aveva lasciato migliaia di persone senza elettricità per giorni. Il comando dell'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che 27 missili e 315 droni russi sono stati abbattuti o bloccati, mentre cinque missili e 24 droni hanno colpito 11 località nel Paese.
Zelensky: "Mondo non stia zitto, Russia non può essere trattata da pari"
Dopo gli attacchi russi lanciati nella notte, "la situazione più difficile per ora è a Kiev, dove un numero significativo di edifici residenziali è senza riscaldamento". È quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sul social X. "È importante che il mondo non rimanga in silenzio su questo. La Russia non può essere su un piano di parità con gli altri paesi del mondo fintanto che si concentra esclusivamente sull'uccidere e tormentare le persone", aggiunge Zelensky, "l'attacco russo ha coinvolto un numero significativo di missili balistici e da crociera. Inoltre, più di 300 droni d'attacco".
Media: Zelensky non sarà oggi a Davos
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimarrà a Kiev per il momento, dopo i massicci attacchi russi della notte, e non si recherà al Forum economico mondiale di Davos. Lo ha riferito un funzionario ucraino al giornalista di Axios Barak Ravid. Zelensky potrebbe recarsi a Davos se avrà un incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per firmare un “accordo di prosperità”.
Von der Leyen: "Da Mosca nessun segno di rimorso, questo deve finire"
"Tra poco più di un mese celebreremo il quarto anniversario della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Quattro anni dopo, la Russia non mostra alcun segno di cedimento. Nessun segno di rimorso. Nessun segno di ricerca della pace. Al contrario. La Russia sta intensificando i suoi attacchi. Uccide civili ogni giorno. Proprio la scorsa settimana, i suoi bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine hanno lasciato milioni di persone nell'oscurità, nel freddo e nella scarsità d'acqua. Questo deve finire". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Forum economico mondiale di Davos. "Vogliamo tutti la pace per l'Ucraina. Riconosciamo il ruolo del Presidente Trump nel promuovere il processo di pace e lavoreremo a stretto contatto con gli Stati Uniti. L'Ucraina deve essere in una posizione di forza. Per questo motivo abbiamo deciso di concedere all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027", precisa.
Cremlino: Dmitriev trasmetterà informazioni sul processo di pace in Ucraina
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha chiarito che, durante l'incontro con i rappresentanti della delegazione statunitense a Davos, il rappresentante speciale Kirill Dmitriev non solo discuterà di cooperazione commerciale, economica e di investimento ma, al contempo, "trasmetterà informazioni da e verso entrambe le parti sul processo di pace in Ucraina". Lo scrive l'agenzia di stampa russa Interfax.
Lavrov a Meloni: "Chi ci vuole parlare seriamente ci chiami"
"Chi vuole parlare con noi in modo serio, ci chiami". Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha risposto alle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e altri leader europei sulla necessità di aprire un dialogo con Mosca. I rapporti tra Russia e Italia rimangono al "livello più basso", ha aggiunto Lavrov, stigmatizzando tra l'altro la cancellazione delle esibizioni di artisti russi in Italia. "Non mi aspettavo questo dall'Italia", ha insistito il capo della diplomazia di Mosca.
"La Russia - ha dichiarato Lavrov durante la tradizionale conferenza stampa annuale - non ha chiuso i rapporti con l'Europa, è stata l'Europa a farlo. L'Italia è uno dei nostri amici di più vecchia data, ma non abbiamo scelto noi questa situazione". Le proposte di dialogo di Meloni e del presidente francese Emmanuel Macron, secondo il ministro degli Esteri russo, "non sono serie, arrivano così all'improvviso, e non sono in linea con quanto dicono altri Paesi Ue, che continuano a spingere per la sconfitta strategica della Russia". "Se volete parlare con noi in modo serio - ha affermato Lavrov - chiamateci. I canali diplomatici ci sono. Ma anche la sostanza deve cambiare: quando Macron ha telefonato al presidente Putin lo scorso anno, non ha detto nulla di diverso rispetto a quanto aveva già detto in passato e ha fatto solo eco al punto di vista di Kiev".
Viceministra ucraina: "Quasi metà di Kiev è attualmente al buio"
"Esplosioni a Kiev per tutta la notte. La Russia attacca la capitale con droni e missili. Quasi metà di Kiev è attualmente al buio. La Russia non ha cambiato rotta: distruggere l'Ucraina". Lo afferma su X la viceministra degli Esteri ucraina Mariana Betsa commentando gli attacchi russi della notte sulla capitale ucraina. I raid russi hanno coinvolto Kiev e l'omonima regione, Vinnytsia, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Poltava, Sumy e altre oblast, ha poi riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X. "L'attacco ha coinvolto un numero significativo di missili balistici e da crociera. Oltre a più di 300 droni d'attacco. Le nostre forze di difesa aerea hanno intercettato un numero significativo di obiettivi. Il giorno prima di questo attacco, abbiamo finalmente ricevuto i missili necessari, il che ha contribuito in modo significativo", ha riferito. "Ogni pacchetto di supporto è importante. I missili per Patriot, Nasams e altri sistemi di difesa aerea sono di fondamentale importanza".
Lavrov: "Russia impegnata a trovare soluzione diplomatica"
La Russia è impegnata a trovare una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina. È quanto ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. "Mi limiterò a ricordare che siamo impegnati, come ha ripetutamente sottolineato il presidente Putin, a trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina", ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Interfax. "Se si guarda alla storia di questa crisi, a partire dal 2014 e in particolare dal 2022, non è mancata, non è mai mancata la buona volontà da parte della Federazione Russa in termini di conclusione di accordi politici", ha proseguito, "ma ogni volta, i nostri vicini occidentali, principalmente europei, hanno fatto tutto il possibile per minare questi accordi". "Stanno agendo allo stesso modo nei confronti delle iniziative proposte dall'amministrazione di Donald Trump, cercando in ogni modo di dissuadere l'amministrazione americana dal raggiungere accordi con la Federazione Russa", ha aggiunto Lavrov, ribadendo che "la posizione della Russia sull'Ucraina, in sintesi, è la necessità di eliminare le cause profonde di questa crisi".
Raid russo su Kiev, interruzioni di corrente e acqua
Nella notte del 20 gennaio, la Russia ha nuovamente attaccato Kiev utilizzando missili balistici e droni. Si sono udite forti esplosioni in tutta la città e si segnalano interruzioni di corrente e acqua. Lo riporta Rbc Ukraine. Per saperne di più sulle conseguenze dell'attacco notturno nemico, All'1.30 di notte, ora di Kiev, è stato annunciato un allarme aereo a causa della minaccia dei droni. Successivamente, l'Aeronautica Militare ha segnalato una minaccia di missili balistici. Verso le 2 di notte, la Russia aveva lanciato diversi missili balistici sulla capitale.Il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha riferito che, finora, una persona è rimasta ferita nel distretto di Dniprovskyi. Un'ambulanza è stata inviata sul posto.Alle 3 del mattino, sono stati segnalati danni nel distretto di Dniprovskyi. Sono stati registrati danni a edifici non residenziali e un drone è caduto in un'area aperta. Klitschko ha dichiarato che ci sono interruzioni nella fornitura di energia elettrica e idrica sulla riva sinistra della capitale. Le infrastrutture sociali sono state commutate in modalità di alimentazione autonoma.