Il lento lavoro della diplomazia per far terminare il conflitto tra Russia e Ucraina procede, anche se al momento non sembrano esserci risultati tangibili all'orizzonte e i due contendenti restano molto lontani da una risoluzione.
E intanto, le forze di Putin hanno lanciato un massiccio attacco su Kiev, che ha causato l'interruzione della fornitura di energia in ampie parti della città. Circa 5600 case sono rimaste senza riscaldamento, nel pieno dell'inverno.Kiev: attacchi russi sconsiderati minacciano sicurezza nucleare
"Gli attacchi sconsiderati della Russia minacciano la sicurezza nucleare. La Russia sta attaccando sistematicamente le infrastrutture energetiche dell'Ucraina per creare rischi di blackout per gli impianti nucleari, compreso il sito di Chernobyl e altre centrali nucleari". Lo scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Chiediamo al Consiglio dei governatori dell'Aiea di reagire con decisione e di convocare con urgenza una riunione del Consiglio dei governatori per decidere in merito alla presenza della Russia nel Consiglio", aggiunge, "la nostra posizione è che uno Stato terrorista che crea deliberatamente rischi per la sicurezza nucleare non ha posto in tale sede".
Lavrov: "Italia uno dei pochi Paesi che rifiuta la nostra arte"
"L'Italia è uno dei pochi, pochissimi Paesi che attualmente rifiutano l'arte russa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in una conferenza stampa di sintesi delle attività diplomatiche russe nel 2025. "La Biennale di Venezia. Abbiamo un padiglione lì che ci è proibito usare. E chi lo possiede lo affitta", ha detto Lavrov, come riporta l'agenzia Tass, "beh, come si collega questo al carattere italiano, alla visione italiana della vita? All'avversione italiana per la politicizzazione delle normali interazioni umane quotidiane".
Aiea, centrale di Chernobyl ha perso ogni fonte di alimentazione esterna
"Diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un'intensa attività militare" e "la centrale nucleare di ChNpp (Chernobyl , ndr) ha perso tutta l'energia elettrica esterna e anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state colpite". L'annuncia su X il Direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) Rafael Grossi. "L'Aiea sta monitorando attivamente gli sviluppi per valutare l'impatto sulla sicurezza nucleare".
Zelensky: "Andrò a Davos con documenti su energia e difesa aerea"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che non si recherà ancora al Forum economico di Davos, ma che rimarrà in Ucraina a causa dei bombardamenti notturni. Allo stesso tempo, ha spiegato che potrebbe andarci se saranno pronti due documenti molto importanti per le garanzie di sicurezza a Kiev: i suoi attuali piani includono l'assistenza agli ucraini nel settore energetico. "Se saranno pronti, organizzeremo un incontro e un viaggio. Se ci saranno pacchetti energetici, o anche incontri e decisioni sulla difesa aerea, andrò sicuramente. Ma per ora, ho una sfida in Ucraina", ha detto Zelensky, come riporta Rbc-Ucraina. Ha fatto notare che i rappresentanti ucraini riferiscono da Davos che il documento sulla restaurazione dell'Ucraina è quasi pronto.
Eurocamera attiva iter d'urgenza su prestito da 90 mld a Kiev
Il Parlamento europeo ha deciso di applicare la procedura d’urgenza alla proposta di prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, che sarà votata già alla sessione plenaria di febbraio. L'Eurocamera ha approvato, per alzata di mano, la richiesta di accelerare l’iter legislativo relativo a un pacchetto finanziario dell’UE a sostegno dell’Ucraina. La proposta prevede l’introduzione di un prestito UE da 90 miliardi di euro, finanziato tramite emissione di debito comune sui mercati dei capitali e garantito dal cosiddetto “margine di manovra” (headroom) del bilancio dell’UE.Se adottato, questo nuovo strumento consentirebbe di fornire assistenza militare e sostegno al bilancio generale del governo di Kiev, nonché di rafforzare l’industria della difesa ucraina e favorire l’integrazione dell’Ucraina nella base industriale e tecnologica di difesa europea. Parallelamente, gli eurodeputati hanno deciso di accelerare anche l’esame di una proposta complementare di modifica dello Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility), che sarà anch’essa votata alla sessione di febbraio.Infine, il PE ha approvato la procedura d'urgenza sulla decisione del Consiglio di applicare la procedura di cooperazione rafforzata al prestito, che consentirebbe a 24 Stati membri (i 27 con l’esclusione di Cechia, Ungheria e Slovacchia) di concedere all’Ucraina il prestito sopra menzionato. Quest’ultima proposta sarà sottoposta al voto finale del Parlamento mercoledì 21 gennaio alle 12:30.Il prestito dovrà ora essere concordato tra Parlamento e Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, prima di poter essere approvato in via definitiva.
Zelensky: "Invitati a Board of Peace ma difficile immaginare di esserci con Putin"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere stato invitato a far parte del Board of Peace di Trump, ma di non poter immaginare di lavorare lì al fianco del presidente russo Vladimir Putin. "Abbiamo ricevuto l'invito; i nostri diplomatici ci stanno lavorando", ha detto Zelensky ai giornalisti, aggiungendo tuttavia: "È ancora molto difficile per me immaginare come noi e la Russia potremmo essere insieme in qualsiasi tipo di consiglio".
Zelensky: "Andrò a Davos se documenti su ricostruzione e garanzie saranno pronti"
"Sia il 'piano di prosperità' (per la ricostruzione postbellica, ndr) che le garanzie di sicurezza sono documenti molto importanti. C'è solo l'ultimo miglio per completarli. Se i documenti saranno pronti, avremo un incontro e un viaggio" a Davos. "Se ci saranno pacchetti energetici o decisioni su difesa aerea aggiuntiva, andrò sicuramente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky citato dai media ucraini, aggiungendo che "ora la sfida è in Ucraina" sebbene "stiano arrivando segnali dal team ucraino da Davos che hanno quasi completato il documento sulla ricostruzione. Vedremo. Per ora, sono al mio posto", ha affermato, spiegando che la situazione energetica in Ucraina "è la priorità ora".
Onu: attacchi russi sono crudeli, devono cessare
l capo dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Türk si è detto indignato per i ripetuti attacchi su larga scala alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina, che colpiscono in modo particolare i bambini, gli anziani e le persone con disabilità. Gli attacchi “possono essere descritti solo come crudeli”, ha detto a Ginevra, “devono cessare. Prendere di mira i civili e le infrastrutture civili è una chiara violazione delle regole di guerra”.
MInistro Esteri ucraino: "Barbaro attacco russo allarme per leader a Davos"
"Il barbaro attacco di Putin di questa mattina è un campanello d'allarme per i leader mondiali riuniti a Davos: il sostegno al popolo ucraino è urgente; non ci sarà pace in Europa senza una pace duratura per l'Ucraina; la pace può essere raggiunta solo con la forza; abbiamo bisogno di ulteriore assistenza energetica, difesa aerea e intercettori, nonché di sanzioni contro Mosca". È quanto scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
A Kiev 5.600 case senza riscaldamento dopo attacco russo
L'attacco russo della notte ha interrotto il riscaldamento in oltre 5.600 condomini di Kiev. Lo ha affermato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Quasi l'80% degli edifici colpiti aveva recentemente ripristinato la fornitura di riscaldamento dopo un importante bombardamento russo il 9 gennaio che aveva lasciato migliaia di persone senza elettricità per giorni. Il comando dell'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che 27 missili e 315 droni russi sono stati abbattuti o bloccati, mentre cinque missili e 24 droni hanno colpito 11 località nel Paese.
Zelensky: "Mondo non stia zitto, Russia non può essere trattata da pari"
Dopo gli attacchi russi lanciati nella notte, "la situazione più difficile per ora è a Kiev, dove un numero significativo di edifici residenziali è senza riscaldamento". È quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sul social X. "È importante che il mondo non rimanga in silenzio su questo. La Russia non può essere su un piano di parità con gli altri paesi del mondo fintanto che si concentra esclusivamente sull'uccidere e tormentare le persone", aggiunge Zelensky, "l'attacco russo ha coinvolto un numero significativo di missili balistici e da crociera. Inoltre, più di 300 droni d'attacco".
Media: Zelensky non sarà oggi a Davos
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimarrà a Kiev per il momento, dopo i massicci attacchi russi della notte, e non si recherà al Forum economico mondiale di Davos. Lo ha riferito un funzionario ucraino al giornalista di Axios Barak Ravid. Zelensky potrebbe recarsi a Davos se avrà un incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per firmare un “accordo di prosperità”.
Von der Leyen: "Da Mosca nessun segno di rimorso, questo deve finire"
"Tra poco più di un mese celebreremo il quarto anniversario della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Quattro anni dopo, la Russia non mostra alcun segno di cedimento. Nessun segno di rimorso. Nessun segno di ricerca della pace. Al contrario. La Russia sta intensificando i suoi attacchi. Uccide civili ogni giorno. Proprio la scorsa settimana, i suoi bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine hanno lasciato milioni di persone nell'oscurità, nel freddo e nella scarsità d'acqua. Questo deve finire". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Forum economico mondiale di Davos. "Vogliamo tutti la pace per l'Ucraina. Riconosciamo il ruolo del Presidente Trump nel promuovere il processo di pace e lavoreremo a stretto contatto con gli Stati Uniti. L'Ucraina deve essere in una posizione di forza. Per questo motivo abbiamo deciso di concedere all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027", precisa.
Cremlino: Dmitriev trasmetterà informazioni sul processo di pace in Ucraina
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha chiarito che, durante l'incontro con i rappresentanti della delegazione statunitense a Davos, il rappresentante speciale Kirill Dmitriev non solo discuterà di cooperazione commerciale, economica e di investimento ma, al contempo, "trasmetterà informazioni da e verso entrambe le parti sul processo di pace in Ucraina". Lo scrive l'agenzia di stampa russa Interfax.
Lavrov a Meloni: "Chi ci vuole parlare seriamente ci chiami"
"Chi vuole parlare con noi in modo serio, ci chiami". Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha risposto alle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e altri leader europei sulla necessità di aprire un dialogo con Mosca. I rapporti tra Russia e Italia rimangono al "livello più basso", ha aggiunto Lavrov, stigmatizzando tra l'altro la cancellazione delle esibizioni di artisti russi in Italia. "Non mi aspettavo questo dall'Italia", ha insistito il capo della diplomazia di Mosca.
"La Russia - ha dichiarato Lavrov durante la tradizionale conferenza stampa annuale - non ha chiuso i rapporti con l'Europa, è stata l'Europa a farlo. L'Italia è uno dei nostri amici di più vecchia data, ma non abbiamo scelto noi questa situazione". Le proposte di dialogo di Meloni e del presidente francese Emmanuel Macron, secondo il ministro degli Esteri russo, "non sono serie, arrivano così all'improvviso, e non sono in linea con quanto dicono altri Paesi Ue, che continuano a spingere per la sconfitta strategica della Russia". "Se volete parlare con noi in modo serio - ha affermato Lavrov - chiamateci. I canali diplomatici ci sono. Ma anche la sostanza deve cambiare: quando Macron ha telefonato al presidente Putin lo scorso anno, non ha detto nulla di diverso rispetto a quanto aveva già detto in passato e ha fatto solo eco al punto di vista di Kiev".
Viceministra ucraina: "Quasi metà di Kiev è attualmente al buio"
"Esplosioni a Kiev per tutta la notte. La Russia attacca la capitale con droni e missili. Quasi metà di Kiev è attualmente al buio. La Russia non ha cambiato rotta: distruggere l'Ucraina". Lo afferma su X la viceministra degli Esteri ucraina Mariana Betsa commentando gli attacchi russi della notte sulla capitale ucraina. I raid russi hanno coinvolto Kiev e l'omonima regione, Vinnytsia, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Poltava, Sumy e altre oblast, ha poi riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X. "L'attacco ha coinvolto un numero significativo di missili balistici e da crociera. Oltre a più di 300 droni d'attacco. Le nostre forze di difesa aerea hanno intercettato un numero significativo di obiettivi. Il giorno prima di questo attacco, abbiamo finalmente ricevuto i missili necessari, il che ha contribuito in modo significativo", ha riferito. "Ogni pacchetto di supporto è importante. I missili per Patriot, Nasams e altri sistemi di difesa aerea sono di fondamentale importanza".
Lavrov: "Russia impegnata a trovare soluzione diplomatica"
La Russia è impegnata a trovare una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina. È quanto ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. "Mi limiterò a ricordare che siamo impegnati, come ha ripetutamente sottolineato il presidente Putin, a trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina", ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Interfax. "Se si guarda alla storia di questa crisi, a partire dal 2014 e in particolare dal 2022, non è mancata, non è mai mancata la buona volontà da parte della Federazione Russa in termini di conclusione di accordi politici", ha proseguito, "ma ogni volta, i nostri vicini occidentali, principalmente europei, hanno fatto tutto il possibile per minare questi accordi". "Stanno agendo allo stesso modo nei confronti delle iniziative proposte dall'amministrazione di Donald Trump, cercando in ogni modo di dissuadere l'amministrazione americana dal raggiungere accordi con la Federazione Russa", ha aggiunto Lavrov, ribadendo che "la posizione della Russia sull'Ucraina, in sintesi, è la necessità di eliminare le cause profonde di questa crisi".
Raid russo su Kiev, interruzioni di corrente e acqua
Nella notte del 20 gennaio, la Russia ha nuovamente attaccato Kiev utilizzando missili balistici e droni. Si sono udite forti esplosioni in tutta la città e si segnalano interruzioni di corrente e acqua. Lo riporta Rbc Ukraine. Per saperne di più sulle conseguenze dell'attacco notturno nemico, All'1.30 di notte, ora di Kiev, è stato annunciato un allarme aereo a causa della minaccia dei droni. Successivamente, l'Aeronautica Militare ha segnalato una minaccia di missili balistici. Verso le 2 di notte, la Russia aveva lanciato diversi missili balistici sulla capitale.Il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha riferito che, finora, una persona è rimasta ferita nel distretto di Dniprovskyi. Un'ambulanza è stata inviata sul posto.Alle 3 del mattino, sono stati segnalati danni nel distretto di Dniprovskyi. Sono stati registrati danni a edifici non residenziali e un drone è caduto in un'area aperta. Klitschko ha dichiarato che ci sono interruzioni nella fornitura di energia elettrica e idrica sulla riva sinistra della capitale. Le infrastrutture sociali sono state commutate in modalità di alimentazione autonoma.