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Dal Libano a Gaza uccisi i due leader del terrorismo

Soldato Idf fa fumare la statua di Maria

Dal Libano a Gaza uccisi i due leader del terrorismo
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In attesa di un accordo di pace di lungo termine in Iran, Israele mette a segno due colpi importanti nella guerra al terrorismo a Gaza e in Libano. Malek Ballout, alto comandante di Hezbollah appartenente alla forza d'élite Radwan, è stato ucciso in unattacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut. Lo ha riferito all'Afp una fonte vicina al gruppo, identificando la vittima come il «comandante delle operazioni della forza Radwan», un'unità d'élite del gruppo paramilitare libanese, considerata una delle sue componenti più addestrate e pericolose. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva confermato in precedenza che l'obiettivo dell'operazione era il comandante, senza fornire ulteriori dettagli sull'attacco. Nel frattempo a Gaza Azzam al-Hayya, figlio del leader di Hamas nella Striscia, Khalil al-Hayya, sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano nel quartiere Daraj di Gaza City. Un altro figlio del leader, Imam al-Hayya, era già morto in precedenza, durante un raid israeliano lo scorso settembre aveva preso di mira esponenti di Hamas in Qatar.

Le Forze armate israeliane hanno aperto un'indagine e annunciato provvedimenti disciplinari ai danni del soldato che in Libano ha scattato una foto mentre infila una sigaretta nella bocca di una statua della Vergine Maria. Le Idf affermano di «considerare l'incidente molto grave e sottolineano che la condotta del soldato si discosta completamente dai valori che ci si aspetta dalle sue truppe».

L'esercito sottolinea di «rispettare la libertà di religione e di culto, nonché i luoghi sacri e i simboli religiosi di tutte le religioni e comunità» e di «non avere alcuna intenzione di danneggiare le infrastrutture civili, compresi gli edifici religiosi o i simboli religiosi», nel contesto della lotta contro Hezbollah.

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