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Caccia, piloti e gruppo d'attacco: com'è composta l'"Armada" di Trump della portaerei Lincoln

La portaerei Uss Lincoln il suo gruppo sono nel Golfo: caccia F-35 e aerei per la guerra elettronica e missili Tomahawk pronti a colpire l'Iran

Caccia, piloti e gruppo d'attacco: com'è composta l'"Armada" di Trump della portaerei Lincoln
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La portaerei americana Uss Abraham Lincoln è giunta a destinazione e ora incrocia nelle acque del Medio Oriente insieme al suo gruppo da battaglia, nell'area di responsabilità del Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti che ha pianificato un possibile intervento militare contro obiettivi di alto livello in Iran.

Come portaerei della classe Nimitz, la Uss Abraham Lincoln, già schierata nel Golfo Persico durante la crisi che infiammò lo Stretto di Hormuz nel 2019, trasporta con sé un gruppo imbarcato di almeno novanta velivoli ad ala fissa e ala rotante. Lunga 333 metri, con le sue 100.000 tonnellate di stazza, la Lincoln, quinta portaerei della sua classe, è spinta da una coppia di reattori nucleari e porta con sé un equipaggio di 5.680 uomini e donne, tra marinai e avieri di marina del Carrier Air Wing Nine (Cvw-9), forte di due squadroni equipaggiati con i caccia imbarcati F/A-18E Super Hornet per garantire la superiorità aerea nel teatro operativo, uno squadrone equipaggiato con i caccia multiruolo F-35C Lightning II per attacchi stealth, uno squadrone equipaggiato con i jet per la guerra elettronica EA-18G Growler, e uno squadrone di aerei E-2D Hawkeye per il preallarme e il controllo aereo. Ad essi si aggiungono due unità equipaggiate con elicotteri MH-60 Sea Hawk, cui spettano missioni di ricerca, soccorso e di lotta antisommergibile.

Impiegata nel 1991 durante l'Operazione Desert Storm, la Uss Abraham Lincoln può essere considerata una veterana delle operazioni in Medio Oriente, avendo fornito supporto aereo nelle operazioni in risposta all’11 settembre.

Il suo dispiegamento strategico in Medio Oriente, come deterrente nel crescente contesto di tensioni geopolitiche e come possibile vettore di lancio dei raid chirurgici che potrebbero mettere nel mirino gli alti ufficiali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e della Basij, la forza paramilitare iraniana fondata dall’Ayatollah Khomeini, considerati i responsabili della sanguinosa repressione dell’ondata di proteste che sta minacciando la stabilità della repubblica islamica, è stato considerato un segnale che la Casa Bianca potrebbe voler fare sul serio, mandando un messaggio forte al regime iraniano.

La portaerei Lincoln è scortata da tre cacciatorpediniere missilistici classe Arleigh Burke – il Petersen Jr., lo Spruance e il Michael Murphy – e si pensa abbia raggiunto due sottomarini, un sottomarino d’attacco e un sottomarino lanciamissili, probabilmente l’Uss South Dakota e l’Uss Georgia, anch’essi armati con missili da crociera Tomahawk. La sua difesa, oltre ai sistemi missilistici Aegis installati sulle navi che la scortano, è affidata a due lanciatori di missili Sea Sparrow, due sistemi missilistici Rim-116, oltre ai sistemi d’arma ravvicinati Phalanx, che potrebbero rappresentare l’ultimo livello di difesa contro missili e droni kamikaze nel caso di una rappresaglia di Teheran.

L’ultima posizione rilevata della portaerei era nel Golfo dell’Oman, in rotta verso il Golfo Persico, al largo delle coste dell’Iran, che ora è alla portata. Il presidente Donald Trump ha comunicato oggi attraverso il social Truth:
"Un’imponente armata si sta dirigendo verso l’Iran. Si muove rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione.

È una flotta più grande di quella inviata in Venezuela, guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln. Come per il Venezuela, è pronta, disponibile e in grado di compiere rapidamente la sua missione, con rapidità e violenza, se necessario".

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