Il primo suggerimento trasmesso dalle autorità emiratine a cittadini e turisti presenti nel Paese è quello di non lasciarsi prendere dal panico. “Niente panico”, si legge nei bollettini ufficiali diramati a Dubai su smartphone, tablet e piattaforme digitali, insieme a poche ma precise istruzioni da seguire alla lettera: restare in casa, lontano dalle finestre, raggiungere rifugi in caso di ulteriori esplosioni (seminterrati e parcheggi) e tenere sotto mano kit di emergenza. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha intanto confermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato con successo i missili iraniani in arrivo. Ecco come il Paese si sta difendendo dalla minaccia iraniana.

Rifugi e kit di emergenza: i suggerimenti da seguire
Le autorità emiratine, come detto, hanno diffuso una serie di linee guida per affrontare eventuali nuovi attacchi missilistici iraniani, puntando su preparazione e sangue freddo. In caso di allerta, il primo passo suggerito è quello di trovare riparo immediato all’interno di edifici solidi, preferibilmente in stanze interne senza finestre o in piani seminterrati.
Parcheggi sotterranei e aree strutturalmente rinforzate vengono indicati come rifugi temporanei sicuri. Se ci si trova all’aperto, l’indicazione è di entrare nel primo edificio disponibile ed evitare soste vicino a vetrate o facciate esposte. Gli ascensori vanno evitati durante le fasi di emergenza, privilegiando le scale per raggiungere zone protette.
Fondamentale è anche la preparazione preventiva: le autorità raccomandano di predisporre un kit di emergenza facilmente accessibile, contenente acqua potabile, cibo non deperibile, torce elettriche, batterie di riserva, power bank per i dispositivi mobili, medicinali essenziali e copie dei documenti personali. Viene inoltre suggerito di tenere sempre carico il telefono e di attivare le notifiche ufficiali per ricevere aggiornamenti in tempo reale.
E ancora: la comunicazione gioca un ruolo chiave: si invitano i cittadini a non diffondere voci non verificate sui social media e ad attenersi esclusivamente alle indicazioni provenienti da fonti governative. Anche dopo un’eventuale esplosione o intercettazione in aria, è importante rimanere al riparo fino a nuova comunicazione ufficiale, poiché potrebbero verificarsi ulteriori lanci o la caduta di detriti.
La difesa militare
Accanto alla gestione civile dell’emergenza, gli Emirati Arabi Uniti hanno messo in campo un articolato sistema di difesa aerea multilivello. Il governo ha confermato che la maggior parte dei missili lanciati dall'Iran (132 su 137) sono stati intercettati prima di raggiungere obiettivi sensibili, grazie a batterie antimissile in grado di neutralizzare minacce balistiche e droni.
Nel frattempo, sono stati intercettati 195 droni, di cui 14 atterrati in territorio o acque territoriali emiratine. Come funzionano le difese del Paese? Il sistema si basa su radar avanzati, centri di comando interconnessi e intercettori capaci di colpire i vettori in volo.
Gli attacchi, iniziati sabato mattina, hanno colpito diverse zone del Paese, in particolare la capitale Abu Dhabi.
Le autorità, al netto di alcuni video diffusi sui social, hanno tuttavia confermato che la situazione della sicurezza rimane stabile e che tutte le agenzie competenti stanno monitorando gli sviluppi 24 ore su 24.Il solito ministero della Difesa ha sottolineato “l'elevata prontezza e vigilanza” del Paese, garantendo che i sistemi di difesa aerea sono in grado di rispondere a qualsiasi minaccia o scenario futuro.