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I provvedimenti

RomaIl passaggio al Senato è servito ad ammorbidire alcune misure. Sono stati limitati i sacrifici per le regioni virtuose che si sentivano (e tutt’ora si sentono) penalizzate, attenuati i sacrifici per gli insegnanti, accolte parzialmente le proteste delle associazioni dei disabili. Ma la sostanza della manovra è intatta.
Stipendi congelati. C’è lo stop al rinnovo dei contratti, agli aumenti degli stipendi degli statali e al turn-over. Le limitazioni per i contratti a termine. Fanno eccezione poliziotti, vigili del fuoco ed enti di ricerca. Il blocco degli aumenti riguarda anche il personale cosiddetto «non contrattualizzato», ad esempio magistrati e professori, per il quale valgono automatismi retributivi. Stretta anche per i manager della pubblica amministrazione. La quota di stipendio che supera i 90.000 è ridotta del 5 per cento, quella che supera i 150mila il 10 per cento.
Tagli a ministeri e auto blu. La manovra punta a risparmiare anche sui ministeri, con un taglio lineare del 10 per cento. E c’è l’atteso giro di vite sulle auto blu. Riduzioni di spesa in vista anche per Palazzo Chigi. Taglio del 10 per cento alle buste-paga di ministri e sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Sforbiciata anche per la politica locale ed economie in arrivo per gli organi costituzionali. Sacrifici anche per i partiti. I rimborsi elettorali che attualmente sono pari a un euro per elettore, sono ridotti del 10 per cento.
Impiegate in pensione a 65 anni. Novità anche sul fronte della previdenza. Questa volta però l’obiettivo è quello di ottemperare a una indicazione che è arrivata dall’Europa. Per le donne della pubblica amministrazione, a partire dal 2012, varranno gli stessi requisiti della pensione di vecchiaia dei colleghi uomini: 65 anni di età. Previste le cosiddette finestre mobili, che ritardano la possibilità di lasciare il lavoro.
A caccia di false invalidità Stretta anche sulle pensioni di invalidità civile. Torna al 74 per cento la soglia per gli assegni di invalidità. Salgono a 250mila le verifiche Inps.
Tagli fai da te per le Regioni. C’è il capitolo delle autonomie locali, dalle quali arriva una bella fetta dei risparmi. La sforbiciata per le regioni resta di 8,5 miliardi di euro, ma sarà la Conferenza Stato-regioni a decidere come ripartirli seguendo criteri di «virtuosità». Tagli anche a Comuni (4 miliardi) e Province (800 milioni). I Comuni che collaboreranno alla lotta all’evasione fiscale incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.
Per Roma Capitale, oltre ai 300 milioni del Tesoro, 200 milioni in arrivo tramite un aumento delle tasse di imbarco e un incremento dell’addizionale comunale all’Irpef. A queste risorse si sommano 50 milioni per i Comuni commissariati. Roma ha maggiore flessibilità sul patto di stabilità interno e può introdurre una tassa di soggiorno per i turisti.
Tasse sospese in Abruzzo Sempre nel capitolo fiscale, c’è una proroga della sospensione delle tasse per le imprese dell’Abruzzo, fino al 20 dicembre. I cittadini della regione terremotata avranno 10 anni per la restituzione dei tributi. Il pagamento scatterà dal 2011.
Case fantasma denunciate Per quanto riguarda il capitolo casa, c’è l’emersione forzata per le costruzioni che non risultano al catasto. Dovranno essere regolarizzati circa 1,5 milioni di immobili non registrati. L’Agenzia del territorio individua tutti gli immobili non dichiarati al catasto, i proprietari avranno tempo fino al 31 dicembre per presentare le domande al catasto. La regolarizzazione catastale, comunque, non sana l’abuso edilizio. Previsto l’accesso dei Comuni alle banche dati del Territorio. Nelle compravendite immobiliari per assicurare la conformità delle planimetrie basta un attestato di un tecnico.
Il nuovo redditometro. Novità per il redditometro. Il nuovo strumento del fisco sarà messo a punto dall’Agenzia delle entrate, in accordo con le categorie di settore. La soglia per far scattare l’accertamento passa dall’attuale 25 al 20 per cento di discostamento tra reddito dichiarato e reddito accertato. Sempre sul fronte della lotta all’evasione, torna indietro la soglia della tracciabilità, con un tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti e l’obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro. In arrivo una serie di mini-aumenti delle tasse processuali.
Fare impresa è più facile Sull’altro versante, la manovra punta sulla libertà di impresa. D’ora in poi basterà una segnalazione per avviare un’attività. I controlli saranno ex-post. Dalle nuove regole sono esclusi i documenti relativi all’immigrazione e al patrimonio culturale e paesaggistico. Sempre per quanto riguarda le imprese, possibile compensare i crediti nei confronti della pubblica amministrazione con debiti verso il fisco.
Tasse e imposte. Per quanto riguarda l’Irpef, il ministero si riserva la possibilità di fare slittare il versamento dell’acconto dell’imposta per il 2011 e per il 2012. Resta la tassa sulle assicurazioni. Prorogato al 31 dicembre il pagamento della rata delle multe delle quote latte. Rincari anche per i pedaggi, su alcuni tratti stradali Anas, già in vigore.
Scuole, forze dell’ordine ed enti Per le forze dell’ordine arrivano 160 milioni in due anni. Salve dai tagli le feste nazionali. Per quanto riguarda la scuola resta il congelamento triennale degli stipendi per gli insegnanti (2011-2013).

Ma alla fine dei tre anni gli scatti persi potranno essere recuperati. Nonostante le proteste rimangono intatte le soppressioni di enti previste dalla manovra. Tra quelli che scompariranno l’Ente teatrale italiano, quello per la Montagna e l’Isae.

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